La vodka

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Contenta per il pareggio? Sì. Al mio Orrendo hanno regalato una bottiglia di vodka. Non la stappo solo perché la vodka non mi piace. La trasferta era insidiosa. Per la prima volta siamo riusciti a rimontare lo svantaggio. E sono felicissima per il gol di Calha. Però…… Io non capisco Gattuso. Come non capivo Montella. E non capisco nemmeno Mira. Tre coincidenze fanno una prova. Evidentemente il problema è mio. Sono semplicemente dura di comprendonio. Per spiegarmi, torno al mio pre. La probabile formazione mi repelle. E il bello è che non mi giunge neppure inaspettata. Tutt’altro. Questo significa che non ho una grande considerazione di Gattuso. Dunque, bisogna cambiare, perché siamo stanchi dopo i supplementari del derby. Allora che si fa? Si toglie Biglia, per mettere in campo Montolivo. Suso e Bonaventura, invece, vengono schierati. Loro, fisicamente, sono molto robusti e quindi in grado di reggere un tour de force. E l’ex capitano, fresco come una rosa dopo il riposo infrasettimanale, darà verve e forza al centrocampo. Borini a sinistra nel tridente è, secondo me, una cosa priva di senso. Se lo vuoi mettere, arretralo e inseriscilo a destra, no? Cosa ci fa uno che non ha dribbling e tiro ad attaccare sulla fascia, oltretutto non del suo piede? Mistero. Doloroso. Avrei qualcosa da ridire anche anche su Calabria. A me fa paura quasi come Abate. Avrei preferito Zapata o al limite anche Borini al suo posto. Insomma, dei dieci giocatori di movimento Rino ne mette cinque di quelli che avrei mandato in campo io. La faccenda mi amareggia e azzera l’euforia post derby. Le due punte restano un’utopia. La verità è che i pilastri della squadra sono Suso, Bonaventura e Montolivo. Questa è la certificazione che il Mercato è stato sbagliato. E quindi la tomba delle mie speranze. D’accordo, Calha è una schiappa e Andrè ha la scabbia. Con le due punte è vietato giocare. Biglia è giù e Montolivo garantisce molta più qualità e quantità. Amen.

I tuoi allenatori bocciano il tuo Mercato. Tu non ti arrabbi? Io sì!

Sono furibonda. Ma come, Mira? Neppure con Rino hai parlato? Anche lui procede a gonfie vele nella sconfessione del Mercato. Per poter fare il 4-3-3, il modulo che “esalta” Suso, rispolvera pure Borini esterno avanzato a sinistra. A te sta bene, Max? A me no. Faccio gli auguri a Cutrone. Non vorrei essere nei suoi panni. Dai, Patrick qualche gol l’ha fatto. E’ l’uomo che ha sbloccato il derby. Quindi, se farà male per carenza di rifornimenti adeguati, non verrà lapidato. Ma è possibile che il centravanti del Milan, chiunque esso sia, debba soffrire la solitudine del numero nove? Dovrebbe essere un super top player, per segnare tanti gol. Pazienza. Speriamo che Gattuso possa lavorare bene a livello di preparazione atletica. Quanto al resto, no comment. Sovrapposizioni sulle fasce, cross dal fondo, uno due, verticalizzazioni rapide per le punte sono utopie che ho ormai smesso di inseguire. La delusione, che aveva fatto capolino già alla lettura della formazione di Benevento, continua ad aumentare. Mai un atto di coraggio, Rino. Solo un pavido incartarti verso il Giannino. Magari avrai ragione tu, eh. Il Mercato è stato fallimentare. Ma così mi togli ogni speranza di risalire un po’ nella stagione e di avviare un progetto per il futuro. Sono mortificata a tal punto che penso di non seguire la partita. Tanto non faremo un tiro in porta. Quasi quasi mi bevo un bicchiere di vodka, per tirarmi un po’ su. Ma non mi piace proprio. Niente da fare.

Invece sono lì, davanti alla Tv. Senza entusiasmo. Senza forza. L’unica emozione è un refolo contenuto di rabbia. Sembro una caldaia che brontola cupamente. La sconfitta metterà fuori uso la valvola di sicurezza ed esploderò. Sono convinta che le buscheremo. Meno male che non c’è Chiesa. La partita scorre noiosa da ambo le parti fin quasi verso la fine del primo tempo. Poi la Fiorentina ha due guizzi molto pericolosi. Ci salva Donnarumma. Finisce un primo tempo in cui non abbiamo fatto un tiro in porta. Ci sono stati i soliti errori su palle perse in zone pericolose. Temo che nella ripresa ci bucheranno. Un proverbio russo dice che non esistono donne brutte. Dipende solo da quanta vodka bevi. Io non bevo vodka. Sarà per questo che ho visto un Milan brutto.

Si ricomincia e becchiamo per la prima volta la porta con Suso. Solito rientro e sinistro a giro che viene alzato in angolo dal portiere. Calha sostituisce Borini. Ma dai? Entra Chiesa. Oddio…. A infilzarci è Simeone, su cross dalla sinistra di Biraghi. Sembra che Bonucci possa intervenire di testa sul primo palo. Invece la palla lo supera e Simeone incorna in gol dalla linea dell’area piccola. Eccoci….. Andrè Silva sostituisce un pessimo Bonaventura. Ma allora non ha la scabbia. Sono lì ad imprecare a bassa voce, quando… Tiro di Suso. Sportiello respinge. Riprende Calha! Gooooolllllll Sìììììììììì!!!!!!!!!!! Calhaaaaa!!!!!! Anche nei gorghi oscuri di questa deludente partita mi sono ritagliata un attimo di pura, grandissima gioia. Mi basta. Non perdere è importante. Ma io non mi accontento dell’orizzonte. Vorrei vedere spiragli verso squarci di infinito. Una parola. Devo accontentarmi.

Torniamo a casa col nostro punticino raggranellato a fatica. Va bene. Io devo concludere che quella con Suso, Bonaventura e Montolivo sia la miglior formazione possibile. Che il 4-3-3 sia il modulo più adatto. Va male! Che ci posso fare? Nulla. Magari sono io a sbagliare. Non possiedo la verità rivelata. Comunque mi spengo. Credo che Suso sia un buon giocatore. Non mi pare, però, un fuoriclasse tale da imporre un modulo di gioco adatto alle sue caratteristiche. Penso che Montolivo sia davvero mediocre. Non invidio il nostro centravanti, chiunque esso sia. Ritengo che il dovere dell’allenatore sia lavorare per spremere da Biglia, Calha, Andrè Silva, RR e Kessié tutto quello che possono dare. E’ su di loro che contavo, per fare un salto di qualità. Il campionato è andato da tempo. Vorrei che fosse un laboratorio per preparare al meglio le Coppe e mettere a punto un progetto per il futuro. Io delle idee, forse sbagliate ma sicuramente chiare, le avrei. Un centrocampista da affiancare a Kessiè e Biglia a Gennaio. Mosse fatte con discrezione per l’anno prossimo, cercando di monetizzare bene con Suso e Bonaventura. Vorrei ricavare soldi da loro e non da Donnarumma. Due punte e niente esterni a piedi invertiti è il mio motto. Calha trequartista. Un tipo alla Milinkovic Savic da mettere nel motore. Montolivo e Abate regalati a qualcuno o in tribuna . Un Simone Inzaghi in panchina. Vorrei… Be’, forse dovrei imparare a bere la vodka, per vedere il mondo più bello. Nel frattempo ho visto la prima vittoria del Benevento, il pareggio della Lazio con gli Orrendi e la vittoria dei Gobbi a Verona. Mamma mia! Tra noi e i non colorati ci sono anni luce. E non certo per colpa di Mira e Fax. Il confronto è davvero imbarazzante. Va bene, dai. Il 2017 non è finito con una sconfitta. Adesso ci aspetta il Crotone. Occhio, che con la formazione iniziale di Firenze Cordaz non si sporca i guantoni. Mai un atto di coraggio, Rino? Va bene. Va’ avanti con Montolivo, Suso e Bonaventura. E rispolvera Abate, quando guarisce. Ho proprio una gran nostalgia del Giannino. Tu me la vuoi curare. Grazie! Buon anno, ragazzi. Proverò a scrivere una lettera alla Befana. Forza Milan!

Chiara

Se risalgo il lungo fiume della mia vita fino alle sorgenti, ci trovo sempre il Milan. Il primo? Quello di Rocco e del giovane Rivera. Molti sono meteoropatici. Io sono Milanpatica.Vivo le gioie e i dolori con la stessa dirompente intensità. Perdutamente innamorata di questi colori, non credo che l’amore sia quieta e serena accettazione. Se mi sento tradita, esplodo! E sono parole di fuoco! Ma poi, nonostante i miei fieri propositi, mi ritrovo sempre lì, immersa in un luogo dell’anima chiamato Milan.