Via il dente

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foto getty images

Mi tolgo subito il dente. Com’è possibile non mandare sotto la doccia Benatia? Parliamoci chiaro, se l’arbitro non vede il fallo da rigore in presa diretta ci sta, ma se osserva con attenzione l’azione al monitor e riesce nell’impresa di non estrarre un cartellino sacrosanto beh…complimentoni.
Se c’è una cosa che mi dà fastidio è parlare di arbitri e sono dell’idea che la maggior parte delle volte si debba guardare oltre ed andare avanti. Questa però non può e non deve passare in fanteria perché la decisione è avvenuta a gioco fermo con l’ausilio della tecnologia. Capisco il bon ton, l’aplomb e il porgere l’altra guancia, ma tutto questo funziona fino a un certo punto perché poi passare per un incrocio tra un collie e uno spinone con la risatina del tuo avversario è un attimo. Non so cosa abbiano in testa in società, sicuramente vige il motto “chi perde sta zitto” ma, seppur più scarsi degli odiati gobbi, con un uomo in più forse la partita sarebbe cambiata e chi pensa il contrario vive su marte. Se davanti alle telecamere l’unica cosa che devo sorbirmi è “loro sono più forti” e “abbiamo fatto il massimo” possono pure starsene zitti per davvero. Può essere tutto corretto al 100%, ma non voglio sentirlo dire nemmeno sotto tortura a rete unificate, tanto lo so già e non aggiunge niente se non far scendere un alone di mediocrità e depressione su tifosi in primis e squadra in seconda battuta andando così a giustificarli. Quante cavolo di volte siamo scesi in campo senza il favore del pronostico contro i gobbi o un’altra squadra? Molte, eppure non credo ci sia bisogno di rimarcarlo visto che a logica dovremmo gettare il cuore oltre l’ostacolo. Ma che stracavolo di mentalità vogliamo dare ai giocatori? Dove cavolo è la dirigenza? Dove?
Se il principio è quello di porgere sempre l’altra guancia quasi fossimo tre volte superiori agli avversari allora mi aspetto una squadra dieci volte più forte di questa, altrimenti nelle sedi opportune si devono far vibrare i vetri per una decisione come quella su Benatia perché siamo più scarsi (senza il bisogno che qualcuno ce lo ricordi ogni momento), perché per noi è un’occasione d’oro, ma soprattutto perché è giusto e sacrosanto e non voglio fare la figura dell’incrocio tra un collie e uno spinone! Adesso è sconveniente far presente con la giusta autorevolezza un episodio assurdo? Davvero io non ci arrivo. Avremmo perso lo stesso dicono gli esperti…bene, giochiamola con un uomo in più da quel minuto visto che non cambia nulla, io ci sto, qualcun altro non credo proprio.
Società svegliati.

…il tifoso rossonero viene da così tanti anni di anonimato e prese per i fondelli che ogni passo falso viene vissuto come una delle dieci piaghe d’Egitto mentre l’avvicinarsi ai primi posti trasforma improvvisamente i sacrifici umani in semidei.”
…indipendentemente dal risultato di domenica sera, la squadra rimarrà in lizza per il quarto posto con quei nove punti frutto di un grande spirito.”
Confermo e ribadisco quanto scritto settimana scorsa. La sconfitta contro i gobbi era qualcosa di altamente probabile e il verificarsi di questa ipotesi non può minare il percorso fatto soprattutto se l’unica ad avvantaggiarsi decisamente di un simile risultato è stata la roma, mentre la lazio ha pareggiato contro il sassuolo e l’inter si è fatta rullare dall’Atalanta di Gasperini.
Nonostante una quantità di infortuni nemmeno ipotizzabile siamo a un punto dal quarto posto e quattro dall’inter ancora in attesa di affrontare gobbi, napoli e roma. Per massacrarci gli zebedei c’è ancora tempo, specie se, come detto da più parti, questa è una squadra da quinto o sesto posto che con un po’ di fortuna può raggiungere il quarto posto. Ad oggi altro che fortuna, abbiamo solo una sfiga incommensurabile con gli infortuni, eppure siamo lì attaccati e se riusciremo ad esserlo anche a gennaio dovrà essere il mercato di riparazione a farci fare uno step in avanti. In questo momento però inutile illudersi perché dalla partita con la lazio in poi toccherà spremere come limoni i pochi arruolabili ed è probabile che arrivino alla pausa invernale belli cotti.
Questa squadra “gioca” male, ma spero che i punti continuino ad andare in soccorso del mister, della squadra e di noi tifosi per chiudere una volta per tutte con mentalità da giannino, cinesate e similari e guardare al futuro sapendo di aver costruito qualcosa, magari piccola, come la qualificazione alla champions league.

La società però deve muoversi. A mio parere (e non solo) questa rosa vale il quinto posto e dopo una stagione e mezza di acquisti e cessioni non posso accettare un monte ingaggi da primissimi posti a fronte di una qualità tecnica non equivalente. Quanti sono i giocatori di grande tecnica arrivati? Qui sta il busillis. Dopo tre mercati è una situazione molto grave a mio parere.

uno dei vari metodi per eliminare le zavorre inutili

Certo ci sono quelli che non se ne vanno nemmeno a cannonate e due passaggi di proprietà tendono a far disperdere le responsabilità però da qui al mercato estivo (compreso) occorrerà usare la ramazza, o un camion della nettezza urbana, fate voi. Gli ingaggi devono rispecchiare il reale valore degli atleti altrimenti è bene mettersi in testa che diventeremo l’hotel di lusso “Cazzomene” dove i giocatori puntano solo al 27 del mese e del campo chi se ne frega. Ed il dramma è che per molti giocatori già lo siamo, quindi andrà tirata giù questa insegna che aleggia a Milanello.
Ai contratti faraonici in scadenza di Montolivo, Abate, Bertolacci e Mauri (made in Giannino e in base ai giornali pari a a circa 15 mln lordi), in prima battuta ci sarebbero da aggiungere quelli dei vari Reina, Borini e Strinic (made in Mirabelli e in base ai giornali pari a quasi 14 mln lordi).
In parole povere, secondo quanto riportato dai giornali, il Milan elargisce una media di oltre 2,2 mln netti per sette giocatori che non servono a una ceppa. Chiamasi realtà.
Su una rosa di 29 elementi (compresi plizzari e simic) questi sette o non giocano o sono da segno della croce quando entrano. In definitiva se non li avessimo in squadra o al loro posto avessimo dei giocatori da Chievo con stipendio da Chievo cambierebbe qualcosa? La risposta già la conoscete e fa incazzare a morte. Tralascio poi quelli che guadagnano uno sproposito rispetto al reale apporto fornito e quelli che vorrebbero un rinnovo con tutta probabilità verso l’alto (vedasi jack) nonostante non ci sia un solo motivo a suffragare tale richiesta e per la quale una società normale riderebbe a crepapelle senza nemmeno degnarti di una risposta. Deve finire l’era dei giocatorini strapagati e deve finire da qui al prossimo mercato estivo; chi vuole aumenti sputi sangue e dimostri di valere più dello stipendio faraonico elargitogli (essendo già troppo è impossibile).
Sempre pensando alla società il mutismo che la contraddistingue mi lascia davvero da pensare. Non so se tutto ciò è frutto di improvvisazione o sinonimo di una programmazione che viaggia spedita e non ha bisogno di fronzoli, quel che certo è che da qui alla prossima estate (compresa) tante cose si capiranno meglio ed i giudizi arriveranno di conseguenza.

Forza Milan

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.