Tu chiamale se vuoi, opinioni

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Voglio essere sincero con voi, mentre scrivo è notte fonda e la stanchezza sta prendendo il sopravvento, quindi non aspettatevi pensieri profondi o grandi analisi.

Una cosa semplice semplice però mi sento di buttarla lì, tutto si può dire di Elliott e dell’attuale dirigenza, ma non che non abbiano parlato in maniera chiara e trasparente un paio di mesi fa: no ai campioni affermati dagli ingaggi insostenibili, sì ad investimenti mirati su giovani di prospettiva che campioni possano diventarlo con la nostra maglia.

Alla fine dello scorso campionato la mancata qualificazione in Champions League aveva dato fiato al coro delle Cassandre, che prefiguravano scenari a tinte nerissime con pesante ridimensionamento e cessione dei pochi talenti in rosa (Donnarumma e Romagnoli su tutti), alla ricerca affannosa di plusvalenze con le quali finanziare un mercato diversamente senza risorse.

A distanza di qualche settimana i fatti stanno lì a certificare una realtà molto diversa, il Milan ha già investito una novantina di milioni su 5 giovani giocatori interessanti, pagando i cartellini cash senza dilazioni di sorta e soprattutto dando l’impressione di seguire una trama lucida concertata con le idee del nuovo allenatore.

Francamente non sono in grado di dirvi se tra gli acquisti già conclusi o ancora in divenire si nascondano i nuovi Thiago Silva, Pirlo, Kakà e Shevchenko o qualche pippa inespressa alla Constant o alla Bertolacci, ma una cosa è certa: Boban e Maldini stanno cercando di costruire una squadra in maniera coerente e intelligente, ci vorrà tanta pazienza e solo il tempo potrà dire se la strada intrapresa è quella giusta, ma non credo ce ne fossero molte altre.

In tutti i casi è molto divertente assistere a come cambino i giudizi e le opinioni sui singoli giocatori  da parte dei “giornalisti” a seconda delle circostanze, ho fatto un piccolo collage esemplificativo al proposito.

Krunic ad esempio poco più di un anno fa veniva descritto in questi termini:

Chi è Krunic, il nuovo Zielinski che fa impazzire Napoli e Juventus

Classe ’93, è esploso nell’Empoli dove sta trascinando i toscani al sogno serie A. Trequartista ma anche mezzala, esterno d’attacco o mediano, identikit perfetto per Sarri. Giuntoli è già al lavoro ma dietro le quinte si sta muovendo la Juve. E il presidente Corsi prende tempo.  continua su: https://calcio.fanpage.it/chi-e-krunic-il-nuovo-zielinski-che-fa-impazzire-napoli-e-juventus/

Qualche settimana fa invece il titolo tipo diventa: Milan, Rade Krunic alla corte di Giampaolo: esplosione o flop?

 

Ancora più esilarante osservare come venga descritto in maniera mutevole dalla Gazzetta dello Sport il nostro ultimo acquisto, Rafael Leao.

Un mesetto fa, quando il giocatore sembra in orbita Napoli e Juventus, viene identificato come il nuovo Mbappé

 

 

 

 

 

Quindici giorni dopo, quando è l’Inter ad essere interessata a lui, rimane pur sempre un giovane leone in grado di divorare gli avversari

Appena acquistato dal Milan, diventa un giovane di talento ma con un potenziale da goleador tutto da dimostrare

 

Ma l’esempio più fulgido di onestà intellettuale è quello fornito dal grande Giancarlo Padovan, che a proposito del giovane Moise Kean dimostra grande coerenza di pensiero.

Parole testuali del 27 marzo 2019 “Se la Juve si privasse di Kean sarebbe una follia” (fonte Calciomercato.com, 27/03/2019)

 

 

Ma pochi mesi dopo…….

Potrei andare avanti a lungo, ma credo che il concetto sia già chiaro cosi, a buon intenditor…

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.