Tabelliamo?

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Maledetta sosta per la Nazionale, maledetta.

Potevo cavarmela con le consuete pagelle post-partita, alla peggio mi beccavo del mistificatore e amen.

Invece no, eccomi qui a cercare di scrivere qualcosa di originale che vi faccia venire la voglia di buttare un occhio, o addirittura di scrivere un qualche commento più o meno dissenziente.

Avrei potuto stupirvi con effetti speciali esponendovi la fantasiosa teoria complottista di un caro amico che lavora nel mondo della finanza, secondo il quale la tormentata vicenda della vendita del Milan ai cinesi altro non sarebbe che un rientro mascherato di capitali con cessione differita tramite trasferimento del debito (e delle garanzie) dalle banche italiane ad un fondo estero alleato…ma entrerei in un campo minato nel quale si stanno muovendo con circospezione persino le Procure, figuriamoci se voglio alimentare uno psicodramma già dilagante con supposizioni fondate sul nulla.

Oppure avrei potuto parlarvi della Nazionale, illustrandovi le mie idee sul percorso da intraprendere per ridare un minimo di credibilità e di prospettiva ad un movimento che al momento ha assunto le macabre sembianze di un cumulo di macerie fumanti…considerato però che le scelte tecniche per la ricostruzione sono state demandate dalla Federazione ad un damerino ex opinionista televisivo, e che la prima scelta verso il futuro del CT traghettatore è stata quella di riconvocare un portiere quarantenne, beh allora forse è meglio soprassedere anche su questo argomento.

Dopo lunghe e tormentate riflessioni sono quindi giunto alla conclusione che la cosa migliore da proporvi in questo momento sia una bella TABELLA CHAMPIONS, analizzando nel dettaglio il calendario che attende le quattro contendenti da qui alla fine della stagione.

Con un paio di semplici ma doverose premesse: la prima è che il recupero del derby di mercoledì 4 aprile va vinto e stop, senza se e senza ma altrimenti salta tutto il ragionamento successivo, la seconda è che trattasi nella sostanza di un giochino tra di noi, niente di più e niente di meno…quindi evitate di seppellirmi con le solite frasi fatte, viviamo alla giornata partita dopo partita, non esistono più le mezze stagioni, a cosa serve questa belin di ora legale and so on.

 

 

ROMA punti 59

I giallorossi potrebbero non andare oltre il pareggio a Bologna distratti dall’imminente impegno di Champions col Barca, battere la Fiorentina in casa, pareggiare il derby con la Lazio, battere in casa un Genoa ormai salvo, non andare oltre il pareggio a Ferrara contro una squadra in piena lotta salvezza, battere il Chievo tra le mura amiche, pareggiare a Cagliari e in casa contro la Juventus, per poi chiudere con una vittoria in trasferta contro il Sassuolo: in totale 17 punti con proiezione finale a 76.

INTER punti 55

I nerazzurri dovrebbero battere senza problemi il Verona in casa, perdere serenamente il derby, vincere nella Torino granata ma non andare oltre il pareggio a Bergamo, battere il Cagliari in casa ma pareggiare al Bentegodi contro un Chievo in piena bagarre salvezza, perdere in casa contro la Juventus per poi vincere ad Udine e battere il Sassuolo in casa, impattare a Roma contro la Lazio in una sfida al cardiopalma decisiva per entrambe all’ultima giornata: fanno in totale 18 punti con proiezione finale a 73.

LAZIO punti 54

Accreditiamo i biancazzurri di 6 punti nelle prossime 2 partite con Benevento in casa e Udinese fuori, di un pareggio nel derby e a Firenze, di una facile vittoria in casa contro una Sampdoria demotivata e in trasferta nella Torino granata, di un pareggio in casa con l’Atalanta con la stanchezza di una possibile semifinale di ritorno di Europe nelle gambe, di un pareggio alla penultima a Crotone contro una squadra che si giocherà la vita per non retrocedere, fino ad arrivare al pareggio finale contro l’Inter: sono in tutto 17 punti con proiezione finale a 71 (in quest’ottica, anche una vittoria contro i nerazzurri con approdo a 73 non cambierebbe la sostanza del discorso).

MILAN punti 50

Per noi c’è poco da fare calcoli, a parte l’indispensabile vittoria nel derby, possiamo concederci 3 pareggi con Juventus, Napoli ed Atalanta (alla vigilia della finale di Tim Cup), le altre 6 partite vanno tutte necessariamente vinte: farebbero 24 punti con proiezione finale a 74 e quarto posto Champions conquistato all’ultima giornata.

 

Tutto questo ragionamento presupporrebbe da parte nostra uno strepitoso girone di ritorno senza sconfitte da 49 punti, può essere in effetti quello che gli inglesi chiamano wishful thinking… ma in fin dei conti mi sono limitato ad ipotizzare che le nostre avversarie mantengano da qui alla fine il passo tenuto da inizio campionato (2 punti scarsi a partita) ed il Milan quello tenuto da inizio 2018.

Tenete conto però di una cosa, l’ultima volta che ho azzeccato una martingala sulla nostra panchina sedeva ancora Ancelotti, quindi toccate tutto il ferro che trovate nei paraggi… a limite la prossima volta vi racconto nel dettaglio la fantasiosa teoria finanziaria del mio amico…

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.