Un cargo battente bandiera liberiana

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Secondo quanto riferisce Sky Sport 24, la trattativa per il socio di minoranza che starebbe per entrare nell’azionariato del Milan riguarderebbe un malese nato a Kuala Lumpur, che vive a Singapore e che rappresenta un gruppo di imprenditori orientali interessati ad entrare nel pacchetto azionario del club rossonero, all’inizio con una quota di minoranza e poi, probabilmente, per scalare la montagna. L’intermediario dell’operazione sarebbe Jorge Mendes (fonte: Sky Sport 24/Milan News)

La affannosa ricerca dei fondi necessari per poter effettuare i periodici bonifici targati Yonghong ‘Signorino’ Li inizia a tingersi di tinte verdoniane. Quasi come fosse una trama tessuta dall’indimenticabile Angelo Infanti nei panni di Manuel Fantoni, ecco che entra in scena un malese nato nella capita Kuala Lumpur ma che vive a Singapore. E che pare si sia imbarcato su un cargo battente liberiana, dove ha incontrato Jorge Mendes che da buon portoghese non aveva pagato il biglietto. A quel punto in buon Jorge dopo aver cercato di rifilare anche a lui un certo AndrèilnuovoCr7, si è limitato a cercare di farlo entrare nella proprietà del Milan. Attendiamo e vediamo se il nuovo socio sarà proprio il sopracitato malese residente a Singapore e se in qualche modo questo possibile ingresso darà un po’ di respiro alla traballante proprietà cinese. Tanto ormai una dote che non fa difetto ai tifosi rossoneri è la pazienza.

Ma intanto ci pensa Mirabelli a rassicurare i novelli Giobbe a tinte rossonere:

“Non ci faremo trovare impreparati in ogni caso, noi speriamo che nessuno ci tolga l’Europa League che abbiamo conquistato sul campo. Anche loro sanno che, senza Milan, la coppa perderebbe fascino. I tifosi devono sapere che lavoriamo 24 ore al giorno per migliorare la rosa, l’anno prossimo come minimo dovremo entrare in Champions League” (fonte: Sportmediaset)

Continua a lasciarmi basito questo approccio secondo il quale l’ipotesi di una esclusione per motivi finanziari ed economici dall’Europa League viene presentata come una cosa da poco, quasi fosse un piccolo e irrilevante incidente che può capitare. Che ne so, tipo un pareggio a Bologna o a Crotone che si sa sono campi difficili. Ma sì, se succede pazienza che volete che sia.

Forse non si rendono conto della gravità di quello che sta accadendo e hanno riattaccato col refrain del lavoro 24 ore al giorno per rinforzare la rosa e dell’obiettivo minimo Champions nella prossima stagione. Sfugge il fatto che questi tormentoni potevano suonare bene un anno fa. Alla luce degli sviluppi assai discutibili sul piano societario e della nebulosità della situazione generale mi sarei aspettato un profilo più basso e una totale focalizzazione sulla vicenda Uefa che, ribadisco, riveste importanza capitale. Si parla di obiettivo Champions quando forse non ci faranno neanche scendere in campo contro lo Shamrock Rovers o il Flora Tallin in Europa League. Spero che questo progressivo scollamento dalla realtà, confermato a mio parere anche dall’affermazione che Andrè Silva diventerà uno dei più forti attaccanti al mondo (!!!!!!!!!), non prosegua nelle settimane a venire. Se no ne vedremo delle brutte. Più brutte ancora di quelle che stiamo vedendo ora, visto che questo andazzo comunicativo iniziò a fine campionato quando il nostro DS si gallianizzò iniziando a parlare di petroldollari, top player e amenità del genere. Proprio mentre ci stavamo giocando il sesto posto con Abdullah-Al-Percassi e Ahmed-Bin-Della Valle, stando manciate di punti dietro a Soliman Al Lotito.

In tutto questo per fortuna che domani inzieranno i Mondiali, malauguratamente senza la Nazionale italiana. Speriamo che siano uno spettacolo calcistico capace di farci dimenticare per qualche settimana le vicissitudini, le amarezze e le delusioni legate al nostro Milan. Anche se temo che quando arriverà la sentenza UEFA partirà il delirio nel mondo rossonero, Mondiale o non Mondiale.

Ecco comunque i miei pronostici ‘ad minchiam’ per la rassegna iridata che va a cominciare in Russia. Concedetemi due opzioni per la vincitrice

Vincitore: Francia (ahimè) o Argentina

Sorpresa (fino a un certo punto): Belgio

Delusione: Germania

Superstar: Mbappè

Mia personale squadra simpatia: Panama

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!