Ultime ore per fare la differenza

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Mancano circa 12 ore alla chiusura del mercato e ogni tifoso spera nel colpo di coda che possa far svoltare la stagione aumentando esponenzialmente le possibilità di successo. Come visibile dalla rosa pubblicata sul blog, ad oggi il Milan ha effettuato un numero di operazioni non indifferenti con 8 giocatori in ingresso e 8 in uscita escludendo gli svincolati Storari, Mastour e Oduamadi.
La questione portieri è emblematica del passaggio di proprietà e delle difficoltà riscontrate: ben cinque giocatori in rosa fino a ieri. Dopo la rescissione di Gabriel, Leonardo e Maldini cercheranno di piazzare Plizzari per non interrompere la crescita di quest’ultimo; fa specie rimanere con due titolari dall’ingaggio molto oneroso, una situazione davvero anomala.

Quando pensavo ai possibili sviluppi di questo mercato i miei ragionamenti hanno sempre riguardato i problemi principali della rosa della passata stagione riassumibili essenzialmente in tre punti:
– centrocampo con scarsa qualità
– mancanza di un bomber
– sostituti non all’altezza
A poche ore dalla chiusura del calciomercato ci sono alcuni miglioramenti evidenti. L’arrivo di Gonzalo Higuain ha risolto egregiamente la grana del grande attaccante mentre gli altri acquisti hanno aumentato la qualità generale della rosa. A mio avviso ciò non basta perché in questo momento è ancora irrisolto un problema atavico del Milan degli ultimi anni: la qualità in mezzo al campo.

Guardando il centrocampo ad oggi il giocatore più tecnico arrivato tra le nostre fila è l’ex enfant prodige persosi da almeno due anni, comprese le amichevoli in rossonero, ossia Halilovic. Troppo poco per vedere un netto miglioramento nel gioco a meno di un cambio modulo che a pochi giorni dall’inizio della stagione appare quantomeno ardito.
Un giocatore come Bakayoko potrebbe prendere tranquillamente il posto di Bonaventura sgravando così Calhanoglu da una serie interminabile di ripiegamenti difensivi, di contro a centrocampo perderemmo il giocatore più “tecnico” della passata stagione oltre a un discreto numero di gol. Nella mia visione del calcio la squadra avrebbe bisogno di altro e spero fino all’ultimo che arrivi una mezzala tecnica in grado di far svoltare la nostra stagione. Per me la mancanza di qualità in mezzo al campo era e rimane un deficit da colmare con tutte le risorse a disposizione e nel caso non arrivasse nessuno dotato tecnicamente giudicherei questa scelta un errore non da poco.

Gli acquisti più interessanti dal punto di vista tattico sono quelli di Laxalt e Castillejo in grado di fornire nuove soluzioni a Gattuso con tanta corsa lungo le fasce. Sul fenicottero spagnolo non ripongo grandissima fiducia, ma è indubbio che abbia qualità ben differenti da quelle di Suso e sarà più di una sua semplice alternativa. Solo a mercato concluso si potranno fare valutazioni più approfondite e complete, ma quel che ad oggi appare certo è come Elliott abbia dato un input ben preciso sul mercato: acquistare calciatori giovani e futuribili. A conferma di ciò l’unica eccezione è Higuain acquistato all’interno di un’operazione più complessa dove Leonardo ha preteso l’inserimeno obbligatorio di Caldara pena la mancata conclusione della trattativa.
Personalmente oltre Higuain vorrei avere qualche certezza in più perché di promesse (da mantenere) ne abbiamo fin troppe e a noi servono anche giocatori pronti, calciatori in grado di prendersi la squadra sulle spalle nei momenti di difficoltà perché non sempre Gonzalo potrà farlo e sarebbe un errore pensare che El Pipita possa essere la panacea di tutti i mali della passata stagione. Occorre un ultimo sforzo.

Infine sui rinvii di Milan-Genoa e Sampdoria-Fiorentina ho davvero poco da dire, nascerebbero solo discussioni che portano a poco, mi limito a un semplice ma sentito forza Zena, forza zeineize.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.