Ultimo week-end di libera uscita

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Dopo l’amichevole con il Vicenza si entra in clima stagione ufficiale, già perché nonostante la maggioranza degli italiani sia sotto l’ombrellone tra sei giorni inizia il campionato. Il nostro calciomercato è stato condizionato dai rinnovi all’ultimo minuto dell’area tecnica e non ultimo una disponibilità economica contingentata.
Mi sembra chiaro ed evidente che l’area sportiva abbia concentrato i propri sforzi sul reparto offensivo zona in cui siamo stati carenti sia in termini realizzativi che numerici. A conti fatti dopo i primi mesi il Milan ha potuto contare sul solo Olivier Giroud come punta tanto che partito coi galloni di riserva si è ritrovato titolare indiscusso, anche per mancanza di alternative, per ben 22 volte in serie A. Il francese ha fatto benissimo realizzando gol pesanti ma è chiaro che dare tutto il peso dell’attacco a un 35enne (ormai quasi 36) senza cambi fosse una lacuna da colmare e proprio per questo è arrivato Divock Origi permettendo così di avere due giocatori nel ruolo.
E’ poi arrivato l’acquisto pesante o quantomeno il più costoso dell’era Elliott cioè quel De Ketelaere che va ad aumentare sia il tasso tecnico che di gol e assist, cosa di cui siamo carenti dietro le punte se escludiamo Leao. Sciarle in fase offensiva ama partire defilato per poi accentrarsi e per questo credo che il contributo di pino andrà riducendosi (sempre che non lo vendano) visto anche il riscatto di Messias. A meno che cdk non venga spostato come trequartista quella sembra essere la casella vacante del nostro undici, già scoperta nella passata stagione con la partenza della turca, c’è però da ricordare l’arrivo dopo un anno di prestito di Adli che a mio avviso potrebbe cambiare il nostro assetto tattico.
Guardando complessivamente il reparto offensivo mi sembra chiaro l’upgrade con due prime punte (scusatemi ma ibra non lo conto), due ali sinistre (leao e speriamo rebic sano) tre giocatori che possono giostrare sulla destra (cdk, messias e pino) oltre al fatto che adli e cdk possono avere una collocazione meno vincolata se mi passate il termine.

Dove a prima vista il Milan appare indebolito è a centrocampo perché Kessié insieme a Bennacer e Tonali si divideva i minuti mantenendo così un’intensità di reparto davvero elevata. C’è anche da aggiungere che l’ivoriano era praticamente indistruttibile assicurando una presenza stabile per il mister. E ora? Ad oggi a centrocampo sono rientrati Adli e Pobega e nessuno dei due ha caratteristiche simili, quello che però mi domando è se il mister voglia continuare con quanto visto a fine stagione o quanto visto a inizio campionato.
A mio avviso fossilizzarci sul numero 4231 come se il calcio, soprattutto il nostro, fosse il biliardino lo ritengo un errore. Nel Milan abbiamo visto in diverse occasioni terzini altissimi, theo spostarsi in mezzo, krunic come una sorta di seconda punta, Kessiè agire da 8 e non da mediano e tante altre cose perché di posizioni “fisse” nel Milan ce ne sono davvero poche. Pioli ha terminato la stagione “abolendo” il trequartista preferendogli un centrocampista di peso (kessié o krunic) con licenza di inserimento, insomma un 8. Sbaglierò ma vista l’assenza di kessié se il mister dovesse preferire questa soluzione per caratteristiche ne gioverebbero tutti gli attuali centrocampisti (non considero l’oliveira 2022). Ciò detto coprire il buco lasciato dall’ivoriano con un elemento di caratteristiche simili permetterebbe di aver una chiave tattica in più che oggi sembra latitare o da utilizzare solo in emergenza e non per scelta.
Infine abbiamo perso Romagnoli e questo significa che al momento il quinto centrale (Gabbia) è stato promosso a quarto centrale. Come detto ci sono tre settimane per colmare queste lacune, ma vanno colmate a mio avviso perché con una stagione così densa e concentrata di appuntamenti causa mondiale invernale servirà sfruttare la rosa in tutto il suo potenziale.

A proposito di rosa il Milan della passata stagione ha dimostrato di non avere differenze abissali tra titolari e riserve e questo è stato uno dei nostri punti di forza in chiave scudetto. Certo dietro theo c’è il nulla, ma in generale i nostri cambi hanno permesso di mantenere un livello alto della prestazione sportiva. In questa ottica dovremo far attenzione soprattutto in champions per la questione liste.
Per chi non lo sapesse sia in serie A che in champions le squadre devono presentare delle liste di 25 giocatori con regole un po’ diverse per le due competizioni. Volendo semplificare molto possiamo dire che le liste sono così composte: 4 giocatori del vivaio Milan, 4 giocatori di vivaio squadre italiane più altri 17 per un totale di 25. Se andiamo a guardare l’attuale rosa del Milan è composta da 27 elementi di cui 3 vivaio Milan e 3 vivaio “italia”. E’ un problema per l’iscrizione non avere tutti e 4 i giocatori del vivaio italia e del vivaio Milan? No, semplicemente nella lista dei 25 avrai tanti giocatori in meno quanti ne mancano in quelle due liste, ma essendo 6 i giocatori da “vivai” la grana sta nel fatto che sono ben 21 gli “altri” per soli 17 posti. Per il campionato italiano dormiamo sonni tranquilli perché esiste anche la lista under 22 in cui ad esempio finiscono Adli, Charles, Kalulu e Lazetic quindi sono dentro tutti ma va da sé che se volessimo aggiungere un nuovo acquisto (centrocampista? Difensore?) senza cedere nessuno dovrebbe essere di vivaio milan/italia o U22.
In Champions invece il problema esiste eccome perché non c’è la lista u22 quindi che si fa? Beh direi che di sicuro verranno esclusi lazetic e bakayoko e con tutta probabilità Ibra perché non penso sia pronto per l’ultima giornata del girone pur cadendo nella sua festa ossia ognissanti. Rimane il fatto che un giocatore “altro” andrebbe escluso e se mi permettete non sarebbe una gran mossa. Se fossi la dirigenza cercherei in tutti i modi di sbolognare billy ballo prendendo al suo posto un terzino di formazione italiana (Parisi?) risolvendo il problema esclusioni e aumentando di uno slot il numero di giocatori in lista che così passerebbero da 23 a 24. So che sono calcoli rompiballe per noi tifosi ma la champions incombe e me la voglio giocare al massimo perché siamo il Milan, perché siamo rossoneri e quella è casa nostra.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.