Tutto sotto controllo

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Come si può descrivere la situazione del Milan attuale? Difficile trovare le parole adatte, il nostro amato Milan sembra sedato, lasciato lì in uno stato di dormiveglia senza che nessuno sia in grado di fare qualcosa perché dal proprietario in giù a nessuno sembra importare chissà quanto di questo gigante del calcio. Come un grande malato il Milan sta lì su un letto d’ospedale, ma il medico che doveva prendersene cura forse non è nemmeno un medico e gli assistenti, beh, hanno un linguaggio forbito e tranquillizzante ma alla fine non sanno somministrare una cura efficiente, al massimo misurano la febbre e collegano una flebo di sali aspettando di capirci qualcosa in più. Con calma mi raccomando.

Io francamente mi sarei rotto di vedere il Milan ridotto così, non posso sopportare di vedere grandi sorrisi come se tutto andasse bene durante l’askfassone. Non so se Casa Milan sia una torre d’avorio ma sul pianeta tifoso la situazione è tutt’altro che tranquilla. Certo loro devono mantenere calma e raziocinio mentre la passione infiamma o logora il tifoso, però a momenti ci viene raccontato che è tutto normale e siamo in una botte di ferro, qualcosa che dal mio punto di vista trovo non tollerabile.

Il mercato è appena iniziato e non ci dobbiamo preoccupare? Avete tutto sotto controllo? Benissimo perché fino a prova contraria ci è stato detto che il prossimo anno si dovrà per forza centrare il quarto posto (qualcuno si è addirittura spinto oltre nei proclami) ed essendo arrivati sesti il gap va colmato da quelli davanti e non aumentato. Vantarsi dei punti ottenuti nel girone di ritorno fa molto Giannino (guardacaso c’erano anche i giusti toni), i campionati si valutano nella loro interezza tenendo conto che le altre si stanno rinforzando, altrimenti è pura propaganda. Ad oggi i nomi da noi acquistati sono due parametri zero e uno svincolato. Questo vuol dire che sono pippe a prescindere? No, ma vanno analizzati.
Dei due parametri zero uno è un portiere che ad agosto fa 36 anni con un cospicuo contratto triennale, l’altro è un terzino trentunenne il cui massimo picco in carriera è stato il passaggio al Napoli in cui ha fatto solo qualche apparizione venendogli preferito Ghoulam, il terzo è un ex enfant prodige che ha sostanzialmente fallito al Las Palmas. Direi che possono giusto migliorare la panchina, con Halilovic a rappresentare l’ennesima scommessa (a zero e questo è un merito) anche se avremmo bisogno di certezze. Il raduno si avvicina, ma per qualcuno è tutto a posto.

Uno dei pochi passaggi interessanti dell’askfassone è stato quello riferito al fatturato e mi sono francamente preoccupato perchè l’A.D. ha affermato come sia aumentato di 20 mln. Semplificando, non prendetemi alla lettera, il fatturato è costituito dai diritti tv, proventi da sponsor (ufficiale, tecnico ed altri), ricavi commerciali, botteghino e plusvalenze. Il Milan nella stagione appena conclusa ha ricavato circa 14 mln di euro tra botteghino e premi dall’Europa League (market pool escluso) ed ha avuto una media spettatori in campionato di oltre 52 mila persone frutto della fiducia accordata alla nuova proprietà. A meno che io abbia inteso male il dato enunciato da Fassone (può essere), se le plusvalenze sono state pari (o superiori) a quelle della passata stagione il risultato è che l’incremento del fatturato è tutto merito dell’Europa League (dalla quale al momento siamo esclusi) ma soprattutto dei tifosi. Per fare un esempio i soli turni preliminari della piccola europa hanno fatto incassare alla società oltre 3 mln di euro frutto proprio di quell’entusiasmo di cui ora non vi è traccia. Dal mio punto di vista l’aumento del fatturato di 20 mln (sempre se ho ben inteso le parole di Fassone) rappresenta un grande campanello d’allarme per lo sviluppo economico del club perché in pratica i tanto decantati nuovi sponsor che sono arrivati (e che dovevano arrivare) con tutta probabilità hanno portato briciole. Per questo motivo l’esclusione dalla coppa e lo stato di sfiducia in cui versano i tifosi rappresentano un gigantesco errore imputabile alla società che con tutta probabilità si riverbererà sui conti del prossimo bilancio se non ci saranno ricche plusvalenze e nuovi sponsor munifici. A quel punto vorrei capire come ci si ripresenterà dalla Uefa in futuro tenendo altresì conto del passivo di 75 mln della stagione appena conclusa.

Caro Milan, spero che arrivi un dottore in grado di prendersi davvero cura di te, perché vederti abbandonato così è uno strazio che non meriti.
Oggi più che mai

Forza vecchio cuore rossonero

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.