Tuesday night in “Las EUFAs”

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Dopo Milan Fiorentina, grazie a turni di servizio favorevoli, decido di prendermi qualche giorno di meritato riposo. Dopo un anno così stressante, con molte delusioni inframmezzate da qualche piccola soddisfazione qua e là, ho bisogno di mettere in stand by la parte rossonera del cervello. Devo decantare i pensieri e pulire il files per affrontare una estate intensa. Il mercato da farsi con i vincoli dell’ FPF (perché qualche sanzione ce l’appiopperanno di sicuro) , il lodo Donnarumma, Chi verrà e chi andrà, ci siamo rinforzati, ci siamo indeboliti, e l’Inda, la Juve, la Lazzie, la Riomma etc. etc. I mondiali senza l’Italia, il rifinanziamento, gli scoop dei giornali e via così.

Per ritemprarsi quale sistema migliore di partire per “Las EUFAs”. Cullarsi nell’ozio in una sontuosa camera d’albergo, qualche buon pranzetto nei ristoranti rinomati del luogo e qualche serata al casinò per svagarmi. Qualche giorno lontano da notizie ed indiscrezioni per depurarmi e sono pronto a tornare. La cura ha funzionato.

Non appena arrivato a casa mi accorgo con un certo sgomento che sono di turno e devo pubblicare immediatamente un post ma essendo all’oscuro delle novità non saprei che scrivere. Accidenti e adesso ? Mentre mi arrovello mi viene in mente un fatto curioso al quale ho assistito durante la vacanza. Sapete bene che a voi dico tutto e un pò perché non ho di meglio da scrivere un pò perché non posso nascondervi nulla ve lo racconto. Per le cose serie vi rimando al prossimo articolo.

Una sera, munito di qualche spicciolo per le slot, entro al “Las UEFAs Gold” dove si terranno alcuni trofei internazionali di Texas Hold’em. Incuriosito cerco di capire come funziona. Vorrei assistere ad uno scontro  tra grandi giocatori e scopro che i tornei sono due. Quello per i pro e quello per i Rookies. Vorrei tanto guardarmi i Pro ma l’accesso è solo ad invito ed allora decido di andare a vedere che combinano i giovani leoni del panno verde.

Mi avvicino ad un tavolo dove i giocatori si stanno apprestando ad iniziare il torneo quando alcuni steward si avvicinano ad uno dei contendenti facendogli cenno di seguirli. Il torneo sta per cominciare ma la vicenda mi incuriosisce e cerco di capire cosa sta succedendo. Il tizio, scopro in seguito un lavandaio cinese di Paolo Sarpi, sta protestando vivacemente. Sostiene che gli faranno perdere il torneo e la cosa pare infastidirlo parecchio visto che è giunto appositamente a Las EUFAs per partecipare. Gli steward sembrano inamovibili. Il “Cina” dovrà passare alcuni controlli altrimenti sarà allontanato. Il cinese si incazza di brutto e da dietro il tavolo da gioco si mette ad urlare come un pescivendolo. Richiamato dagli schiamazzi in mandarino stretto il direttore arriva di gran corsa per provare a calmarlo prima che scoppi un putiferio.

Quel signore azzimato comincia a fare domande. “Scusi”, chiede gentilmente (ma con il sorriso di circostanza più falso di Giuda), “dovrebbe mostrarmi i documenti e le fiches per avere diritto a sedersi al tavolo. Sa com’è sono le regole”. Il Cina non fa un plisset. Mostra il passaporto ed apre la ventiquattrore piena di gettoni scintillanti. “vede, li ho appena cambiati alla cassa. L’intera puglia richiesta per partecipare al torneo. Ce n’è anche un po’ d’avanzo sa, per le mance ai croupier”. “Ehm..” risponde imbarazzato il direttore, “lo immaginavo ma non è questo il problema”. “E che vuole allora ?” replica l’ometto con gli occhi mandorla. “Da fonte attendibile ci risulta che i soldi li abbia chiesti in prestito. Almeno in buona parte. Quando pensa di restituirli ? Come ? e se stasera perdesse tutto il malloppo ? come la mette con lo strozzino che glie li ha prestati ? E poi, caro signore, ci risulta che anche la quota di sua proprietà sia di provenienza dubbia. Scusi ma devo chiederglielo. Può dimostrare come si è procurato i fondi ? Sono suoi o gioca per conto di altri ? potrebbe mostrarmi l’estratto conto ?”. e per finire, “in ogni caso se volesse partecipare al torneo dovrebbe lasciare una cifra extra, diciamo un quarto della puglia, in deposito. Sa è per cautelarci”.

Il piccolo cinese non crede alle sue orecchie. “Cheee ?” replica indispettito “Il passaporto l’ha visto, le fiches per il torneo sono qua, la camera l’ho già pagata, il volo di ritorno pure. Ristoranti, bar, le mance ai camerieri. Ho persino già pagato il taxi che domattina mi porterà all’aeroporto. Che altro volete. Cosa cambia se i soldi sono miei,

di mia moglie, di qualche parente, guadagnati spacciando bamba o presi in prestito da uno strozzino. Che Io vinca o perda per voi non cambia nulla. Il resto son cazzi miei. Per non parlare della cauzione. Ma che significa. Se tornerò senza contanti non mi darete le fiches per giocare e la cosa finisce li. Questa poi non l’avevo mai sentita”.

“Purtroppo no, ci dispiace davvero. Non possiamo accettare deroghe. Sa, sono le nostre regole, le buone regole di gioco. Servono per proteggere i suoi creditori, i suoi familiari e la regolarità del torneo. Lo facciamo per il loro bene e d’altra parte le rispettano tutti i giocatori, è una questione di equità. Provi a pensare. Immagini se, a torneo iniziato, il suo creditore si presentasse qui con i documenti che attestano che il prestito è scaduto. Con tutti i diritti si prenderebbe le fiches rimaste e lei dovrebbe abbandonare il torneo. Ne andrebbe della sua regolarità e noi perderemmo la faccia. ”

Che peccato. In fondo tutto quello che volevo era di gustarmi il torneo. Avrei scelto un giocatore (probabilmente il Cinese) ed avrei fatto il tifo. Mi piace il poker e guardare quei signori che si studiano, giocano, puntano, bluffano, si guardano negli occhi per scoprire il gioco degli avversari è appassionante. Ci tenevo davvero ma le cose vanno per le lunghe e decido di tornare in camera. l’episodio però è davvero curioso. Non avevo mai sentito nulla del genere e non avendo di meglio da fare nei giorni seguenti ci ho pensato a lungo. In effetti le obiezioni del cinese avrebbero un senso ma non è quello il punto. Il “Las UEFAs” casinò organizza il torneo. Se vuoi partecipare sai quali sono le regole. O ti adegui o stai a casa che è meglio. Nulla da dire anche se fa specie che rifiutino un giocatore che ha i soldi per sedersi al tavolo e, per soprammercato, pagando pure tutte le spese accessorie in anticipo. Il preoccuparsi così tanto da dove arrivino i soldi e se quello gioca per conto suo o per altri che differenza fa ? in fondo il casinò è un’attività a scopo di lucro e mi sorprende si preoccupino così tanto per gente che non sanno nemmeno chi sia. E poi, mi chiedo, saranno davvero così inflessibili con tutti ? o è il cinese che per qualche motivo sconosciuto gli sta sui coglioni ? Magari i cinesi non sono simpatici e non li vogliono. Oppure vogliono solo gente altolocata. Industriali, finanzieri, gente in vista insomma, gente che la grana ce l’ha per sicuro. I parvenue non li tollerano. Devo anche ammettere che nel caso si presentasse il creditore e facesse una piazzata l’immagine del casinò sarebbe definitivamente compromessa anche se un casinò, di suo, non ha certo l’immagine di una associazione benefica. Forse anche per loro è una situazione nuova e non sapendo come prenderla non hanno voluto rischiare. Pensate che nella mia ignoranza credevo bastasse comprare le fiches, sedersi al tavolo e giocare mentre pare sia tutto molto più complicato.

Non so come è finita ma ammetto che sarei curioso di scoprirlo. Il Cina poi mi incuriosisce assai. Chissà che storia nasconde il tintore di Paolo Sarpi. Sarà solo un cinese come tanti che ha deciso di tentare la fortuna una volta nella vita rischiando i suoi risparmi e facendosi prestare la fresca a strozzo o c’è qualcosa di più ? Sarà riuscito a partecipare al torneo ? Chissà i soldi da dove arrivavano. Magari c’è sotto davvero un intrigo internazionale. E va bene, in fondo non sono affari miei, ma qual tipetto risoluto mi era simpatico e dentro di me spero gli sia andata bene. Non so che ne pensate voi ma certo sarebbe stato meglio per lui e per tutti i presenti non si fosse portato dietro così tanti misteri. In paolo Sarpi ho qualche amico e proverò a chiedere se ne sanno qualcosa ma ho l’impressione che il lavandaio uscirà presto di scena e non ne sentirò più parlare. Me lo immagino. Rimbalzato dal casinò che si piazza davanti all’ingresso nel tentativo di vendere le fiches a prezzo di saldo per recuperare un po dei suoi soldi e magari pagare i debiti con lo strozzino.

Scusate se sono andato fuori tema ma appena tornato dalla vacanza non avevo il tempo per informarmi delle novità per darvi qualche spunto interessante. Successo qualcosa d’importante nel frattempo ? Oggi prendetela così ma vi do appuntamento  al prossimo post perchè non vedo l’ora di tornare a parlare di cose serie.  In fondo siamo qui per questo no ? o no …

FORZA MILAN, FORZA LOTTA VINCERAI ! Anche questa volta …

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.