Tempo di Tarantelle

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Quella che stiamo vivendo sembra proprio la settimana della tarantella, calcisticamente parlando. A diverse latitudini stanno andando in scena vicende tra il surreale e il tragicomico.

TARANTELLA a Napoli dove nel caos più totale creato dalla “gestione” di De Laurentiis, hanno ben pensato di esonerare Carlo Ancelotti il giorno dopo aver conquistato la qualificazione agli ottavi di Champions, peraltro con una vittoria secca (4-0) sul Genk.  Oggi stesso verrà sostituito da un altro pezzo di storia rossonero, Gennaro Gattuso. Come sempre Carletto lascia a testa alta e da signore qual’è e dopo aver ottenuto comunque un risultato di rilievo, ossia l’accesso alla fase ad eliminazione diretta della massima competizione europea. Essendo molto “affezionato” ad entrambi non posso che fare un grosso ‘in bocca al lupo’ a Rino: non sono mai stato un suo detrattore nonostante i tanti difetti dimostrati alla guida del Milan come allenatore. Difetti che, a mio modestissimo parere, erano superati dai pregi. E anche i risultati ottenuti dai suoi successori (soprattutto dal maestro della tellina di scoglio) stanno per ora lì a dimostrarlo. Auguro quindi a Rino di andare più avanti possibile in Champions ma ovviamente di arrivare dietro di noi in campionato.

TARANTELLA che ha fatto ballare ieri il Barcellona B (o addirittura C?) all’inda di Conte, estromettendola dalla Champions e relegandola in Europa League. Che dire… essendo purtroppo solo spettatori di questa competizione non posso che godere, in preda alla schadenfreude, del misfatto accaduto a San Siro! A tal proposito il Barcellona ha messo in mostra la solita sfilza di imberbi talenti ‘made in La Masia’: menzione d’onore ovviamente per Ansu Fati (potenziale fenomeno) e per Alena, che scambierei anche domani con il nostro lezioso Paquetà, giocatore in clamorosa fase involutiva e che non mostra alcun progresso (tattico, tecnico, di personalità) rispetto al giorno del suo sbarco in Europa quasi 365 giorni fa.

Per il resto, guardando ancora per un attimo in casa dei cuginastri, vi devo confessare che quest’anno ho una posizione poco popolare: spero che il campionato lo vincano loro piuttosto che ancora la juventus. Quello bianconero è un dominio stucchevole e controproducente che sta danneggiando ulteriormente il già malandato movimento calcistico italiano. Ahimè mi pare che l’unica candidata (più o meno) credibile che possa porre fine a questa tirannia quasi decennale sia proprio la seconda squadra di Milano. Parafrasando Mao: ‘non importante se il gatto è bianco o grigio, l’importante è che mangi il topo’. Poi… se la Lazio dovesse fare il miracolo del secolo sarebbe tutto di guadagnato, ma credo di più nel fatto che la Pallacanestro Cantù vinca lo scudetto nel basket, e ho detto tutto.

TARANTELLA che ahimè ci sta facendo ballare Zlatan Ibrahimovic. Il buon svedesone si sta comportando da signor Tentenna e sta mettendo in scena uno stucchevole tira e molla pur vivendo attualmente lo status di svincolato a fine carriera. Non ho mai nascosto la mia adorazione laica per Zlatan e la convinzione che il suo acquisto un anno fa ci avrebbe fatto arrivare certamente in Champions… però stavolta la manfrina ha superato ampiamente il livello di guardia dello stucchevole. Gli va bene l’offerta? Che accetti subito e via. Non gli va bene? Grazie e arrivederci. Pur essendo un calciatore fenomenale, non può tenere in scacco una società a 38 anni e, presumo, senza la fila di spasimanti fuori dalla porta. Ritengo poi che la sua eventuale acquisizione potrebbe portare esperienza, carisma e crescita di interesse attorno al Milan. Però dall’altra parte cosa potrebbe concretamente contribuire a raggiungere? Un posto in Europa League? La tanto agognata vittoria in un big match? Un percorso brillante in Coppa Italia? Sicuri che il gioco valga la candela in questa stagione?

TARANTELLA è quella che il Milan ha fatto ballare nel primo tempo (e anche per i primi dieci minuti del secondo) al malcapitato Bologna del coraggioso Sinisa Mihajlovic. Fatico a ricordare un Milan così convincente negli ultimi mesi almeno. Una rondine certamente non fa primavera ma finalmente non ho avuti attacchi di sonnolenza o di orchite fulminante durante la partita del Milan. Di questi tempi non è poco. Speriamo quindi che si vada avanti così già da domenica contro i simpaticissimi piastrellisti emiliani, in modo da dare almeno un vago senso a una stagione nata malissimo.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!