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	<title>Tattica &#8211; Milan Night</title>
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	<title>Tattica &#8211; Milan Night</title>
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		<title>Milan-Inter presentazione</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 06:39:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tempo di Derby. Sono sei le stracittadine consecutive senza sconfitte per il Milan, l’ultima nella terribile notte dello Scudetto della stella festeggiatoci in faccia. Di queste sei, una è valsa un trofeo, la Supercoppa italiana 2025, un’altra quasi, lo 0-3 nella semifinale di ritorno di Coppa Italia dello scorso anno, trionfo vanificato dalla sconfitta di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/11/Pulisic-Inter-Milan-0-1.jpg?resize=300%2C164&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="164" />Tempo<span class="s1"> di Derby. Sono sei le stracittadine consecutive senza sconfitte per il Milan, l’ultima nella terribile notte dello Scudetto della stella festeggiatoci in faccia. Di queste sei, una è valsa un trofeo, la Supercoppa italiana 2025, un’altra quasi, lo 0-3 nella semifinale di ritorno di Coppa Italia dello scorso anno, trionfo vanificato dalla sconfitta di Roma in finale contro il Bologna. A questa stracittadina Milan e Inter si avvicinano in modi abbastanza simili, ma non identici. I nerazzurri in A sanno solo vincere dal 14 gennaio in poi, ma in Europa l’avventura ha sbattuto contro l’ex Milan Hauge e il suo Bodo/Glimt. Di contro, il Milan è tornato a perdere un match in campionato due settimane fa contro il Parma, e dà l’impressione di essere in debito di forze, ma soprattutto di creatività, pur mantenendo una buona solidità difensiva.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non saranno della partita per il Milan Gabbia, Loftus-Cheek e l’ormai lungodegente Gimenez, mentre nell’Inter peserà l’assenza di Lautaro Martinez. In dubbio dal 1’ per i rossoneri Bartesaghi, uscito acciaccato dal match di domenica contro la Cremonese. Interessante per lo sviluppo del match la sfida che si svolgerà sull’out di destra rossonero, tra Saelemaekers e Dimarco. L’italiano è stato finora autore di una delle sue migliori stagioni in carriera, forse la migliore. In A sono sei le reti messe a segno, addirittura quattordici gli assist. Una media astronomica di oltre uno ogni due partite. L’esterno nerazzurro completa un reparto che è la vera forza dei nostri avversari.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Se è vero che anche gli anni passati la mediana interista è stata la fortuna delle squadre di Inzaghi, in questa stagione l’inserimento tra i titolari di Zielinski in luogo di Mkhitaryan ha dato ancora più soluzioni tecniche e alternative in fase di costruzione e pericolosità da fuori. Il polacco ha poi &#8211; purtroppo &#8211; un feeling con i gol contro il Milan: più volte ci ha fatto male nei suoi anni partenopei. Calhanoglu continua a essere il fulcro del gioco, chiaro, ma ora l’Inter è più completa dal punto di vista squisitamente tecnico, senza perdere in inserimenti o corsa. Insomma, su questo Chivu ci ha visto lungo. A livello di contribuzione offensiva il reparto nevralgico nerazzurro ha fruttato &#8211; contando i soli titolari di stasera &#8211; 21 reti e 24 assist. Per il Milan? 11 reti e 12 assist; 45 contro 23. Poco invece è ciò che ha fatto finora Thuram, il grande assente dell’annata interista. O meglio, poco in confronto agli standard delle stagioni precedenti: parliamo comunque di 7 reti segnate (Pulisic è a 8, Leao a 9, per dare un termine di paragone). <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan formazione (quasi tipo), con Gabbia out e il dubbio Bartesaghi-Estupinan. Davanti ancora fiducia alla coppia Pulisic-Leao. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric. Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una vittoria permetterebbe di ricucire un minimo la distanza tra le due compagini, passando da -10 a -7. Comunque improbabile, anche in caso di trionfo rossonero, una rimonta Scudetto. Meglio ragionare in ottica Champions, per blindare una qualificazione all’Europa che conta che vorrebbe dire molto. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Fiorentina-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 07:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-38322" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=1024%2C577&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=768%2C433&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=696%2C392&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=1068%2C602&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=746%2C420&amp;ssl=1 746w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?w=1420&amp;ssl=1 1420w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Altri punti persi. Buttati, per meglio dire. Che fanno male al morale e alla classifica. Cerchiamo di analizzare meglio queste casistiche, che ormai sono diventate tante &#8211; troppe &#8211; un po’ dal punto di vista “filosofico”, un po’ dal punto di vista tattico. Escludiamo solo Milan-Cremonese dal lotto delle partite maledette, aggiungendo invece Torino-Milan. Perché? Perché il primo match dell’anno può sempre lasciare un po’ il tempo che trova: equilibri da trovare, alternative da studiare, nuovi giocatori da inserire. Insomma, potrebbe essere quasi comprensibile inciampare nella prima uscita stagionale, seppur contro una piccola e per giunta neopromossa. Aggiungiamo invece la trasferta in terra piemontese perché è stato un grande rischio, un match vinto forse non casualmente, ma che si era messo molto male: sotto di 2 reti in trasferta, non sempre riesci a recuperare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Bene. Milan-Pisa, Parma-Milan, Milan-Sassuolo. In tutti e tre questi match il Milan si è fatto raggiungere (contro il Pisa anche superare) dai propri avversari. In tutte le partite il Milan avrebbe rischiato di perdere più di quanto non avrebbe meritato di vincere. In tutti questi match nella ripresa i nostri avversari hanno fatto segnare più gol previsti dei rossoneri. Contro il Pisa abbiamo riacciuffato il match con una rete quasi improbabile di Athekame, contro i ducali la seconda frazione di gioco è stato un incubo, nella partita contro il Sassuolo Laurientè colpisce un palo al 90’. Dal punto di vista pratico parliamo di 6 punti persi, da quello filosofico, un po’ come sostenuto da Allegri, possiamo invece quasi considerare i 3 punti come guadagnati. Lo stesso può valere per la partita di giovedì, con quel rigore sbagliato al 99’ da Stanciu. Un pareggio arrivato dopo un vero e proprio assalto, meritato sì, ma che poteva facilmente sfumare. Infine la partita di Torino, che appartiene alla casistica di quegli incontri che vengono risolti dalle prodezze dei campioni. Insomma, bruciano i punti lasciati per strada, non fraintendetemi, ma quelli raccolti, invece di 4, potevano essere anche meno: verosimilmente 2, se Stanciu e Laurientè avessero segnato, o anche meno se Athekame non fosse stato toccato dalla divina provvidenza contro il Pisa.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma perché il Milan soffre tanto contro le piccole? O meglio, come invertite la rotta? Dobbiamo a mio avviso, in match simili e specie in casa, superare la necessità di un Fofana in mezzo al campo, che risulta invece più determinante nei big match. Prendiamo l’Inter come esempio: gioca con Calhanoglu, Barella e Mkhitaryan, con i vari Sucic, Zielinski e Frattesi a girare. Nessun portatore d’acqua, nessun incontrista, nemmeno Barella, che corre tanto e dà equilibrio, ma ha buonissima tecnica. Lo stesso il Napoli, con Anguissa che somiglia più a un Loftus che a un Fofana. Con il francese in campo perdiamo un’alternativa in fase di costruzione e un possibile pericolo offensivo. Meglio utilizzare Ricci, o lo stesso Loftus, ma meglio ancora Saelemaekers. Il belga ha fatto vedere le cose migliori finora quando ha preso palla venendo dentro al campo, servendo poi Tomori che si sovrappone e arriva sul fondo. Lo scorso anno, poi, ha giocato da interno a Roma. Ha tecnica, inventiva, salta l’uomo, ma anche si sacrifica e corre per tre. Darebbe imprevedibilità e pericolosità sulla trequarti, ma senza perdere in equilibrio. Per liberarlo da compiti in fascia serve però un investimento in quella zona, da subito. Semplice: Palestra. Serve investire cifre importanti più su di lui che su un attaccante, a mio avviso. Perché? Perché dopo le critiche a Leao, il portoghese ha risposto bene, arrivando a quota 7 reti segnate e smentendo chi, me in primis, lo criticava. Pulisic è a 8, bottino di tutto rispetto. Sono terzo e secondo nella classifica marcatori della A dietro Lautaro. Il Milan ha il secondo attacco della A, per quanto a -11 dall’Inter. Questo per dire che sì, il Milan ha un problema davanti perché Gimenez e Nkunku segnano poco, e speriamo Fullkrug dia qualcosa in più in questi termini e in fatto di presenza in area, ma a mancare più disperatamente sono i gol dei centrocampisti. Saelemaekers e Bartesaghi a quota 2, Loftus, Fofana, Modric, Ricci e Rabiot a 1 (se la memoria non m’inganna). Con Saelemaekers interno sfrutteremmo meglio anche Rabiot, dal momento che è l’unica alternativa a Modric palla tra i piedi: andiamo quindi sempre a sinistra, dove il francese dialoga con Bartesaghi e spesso, per movimenti e sovrapposizioni, va al cross quando sarebbe invece più letale se i cross li raccogliesse in area con i suoi inserimenti. Varrebbe la pena provare a ragionare su questa soluzione, a mio avviso: Palestra, Saelemaekers (Loftus/Fofana), Modric (Jashari), Rabiot (Ricci), Bartesaghi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Trasferta tostissima a Firenze contro una squadra che è in ripresa. Vincere è l’unica alternativa per non perdere troppo contatto con l’Inter, che rischia nel big match contro il Napoli, in caso di vittoria, di dare una spallata importante alla classifica. Mi sono dilungato, quindi andiamo con le formazioni probabili. <strong>Fiorentina (433):</strong> <em>De Gea; Dodò, Pongracic, Comuzzo, Gosens; Mandragora, Fagioli, Brescianini; Parisi, Kean, Gudmundsson</em>. <strong>Milan (352):</strong> <em>Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Partita da preparare al meglio, forse la più difficile mentalmente della stagione, su un campo pesantemente ostico ai nostri colori e contro un avversario semi disperato. Da giocare con gli attributi, insomma. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Udinese-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 07:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-37336" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=1536%2C864&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=696%2C392&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=1068%2C601&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=747%2C420&amp;ssl=1 747w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?w=1392&amp;ssl=1 1392w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Quando siamo al Milan bisogna sapere che la normalità è vincere le partite. I ragazzi hanno vinto due partite, ma dev’essere la normalità, non dev’essere un’eccezione. L’eccezione dev’essere quando perdiamo una partita”. Queste alcune delle dichiarazioni di Allegri rilasciate ieri nel corso della consueta conferenza stampa pre-partita. Parole a mio avviso importanti che danno un segnale chiaro alla squadra, che non deve avere alibi, non deve avere distrazioni o altri obiettivi all’infuori della vittoria nel match odierno di Udine. Poi si può anche non vincere, è chiaro, abbiamo di fronte l’avversario, ma sta tutto in come si affrontano gli impegni. Contro Lecce e Bologna la mentalità è stata giusta. Sì è rischiato molto poco, non si è subito gol, si è creato tanto. Il neo? Si è finalizzato poco, soprattutto nell’ultima uscita. Complice anche una incredibile svista arbitrale e la cattiva sorte (quattro i pali), ma comunque il risultato finale è stato solo 1-0.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Gimenez ha sbagliato tanto domenica scorsa, è vero, ma ha creato tanto e si è fatto trovare pronto spesso. I movimenti sono stati giusti, le conclusioni no. Questo vuol dire che la gamba c’è, la “teoria” la sa, ma la “pratica”, la fiducia, non c’è. Non è tranquillo nel momento di concludere e segnare, i gol arriveranno quando lo sarà. Credo che anche qui Allegri abbia fatto bene a dichiarare nel post-partita del match contro i felsinei che il messicano aveva disputato la miglior partita dell’anno, e allo stesso modo il Mister fa bene a insistere su di lui dal primo minuto. La speranza è che insieme al messicano giochi però un elemento in grado di metterlo davanti alla porta, quindi Pulisic e non Loftus-Cheek, che porta più equilibrio e fisicità ma, ovviamente, pochissima fantasia. In ultimo, menzione speciale per Nkunku, che ha mostrato in piccolissima parte ciò che può dare al Milan entrando a partita in corso. Ancora da rodare, ma sarà fondamentale per il prosieguo della stagione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La trasferta di Udine nella nostra storia è sempre stata molto ostica, anche per questo, sono sicuro, Allegri ha dichiarato che sarà uno snodo fondamentale. I friulani sono squadra compatta che sa far male in molti modi diversi. Schierata con un 352 da Runjaic, è formazione forse più da trasferta che da casa, tanto che le due vittorie della stagione in corso sono arrivate a Pisa e Milano contro l’Inter, mentre nella prima uscita casalinga il finale contro l’Hellas Verona è stato 1-1. Squadra più brava a trovare contromisure rispetto all’avversario e a metterlo in difficoltà nel creare, più che in grado di fare calcio e proporre soluzioni offensive. Non facciamoci confondere dal fatto che il match si gioca in Friuli: i bianconeri disputeranno il match come contro l’Inter. L’iniziativa sarà del Milan, saranno chiusi ma non necessariamente bassi, e copriranno bene gli esterni, partendo in velocità quando possibile. Interessanti i profili di Bertola, Solet e Atta soprattutto, e dalla panchina Goglichidze e Miller. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Sava; Bertola, Kristensen, Solet; Ehizibue, Atta, Karlstrom, Piotrowski, Kamara; Davis, Bravo</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Milan che dovrebbe essere lo stesso visto contro il Bologna, a parte la defezione di Maignan e il ritorno di Pulisic. Pavlovic invece recupera. Ancora titolare Rabiot, che nell’ultima uscita ha fatto bene. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Terracciano; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Gimenez</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Partita tosta, importante. Da vincere per rimanere in fiducia. Magari con un gol di Santi. Forza Milan!</span></p>
<h3><strong><span style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan-Bologna presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 07:24:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-37232" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/Nkunku-1.jpeg?resize=300%2C170&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="170" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/Nkunku-1.jpeg?resize=300%2C170&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/Nkunku-1.jpeg?resize=696%2C393&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/Nkunku-1.jpeg?resize=743%2C420&amp;ssl=1 743w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/Nkunku-1.jpeg?w=768&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Eccoci alla prima vera prova più attendibile dell’anno. Dopo Cremonese e Lecce, il Bologna di Italiano è la prima semi-big che affrontiamo in questa stagione. In realtà da qui alla seconda sosta ci misureremo anche con Napoli e Juventus, quindi cominciamo da stasera a prendere le misure di avversari di un certo tipo. I rossoneri arrivano alla partita di oggi con più fiducia, dopo la vittoria di Lecce. Una buona prestazione coronata dalla prima vittoria dell’Allegri-bis. A creare scompiglio, anche dopo il match del Via del Mare, il mercato, che nelle ultime ore ha tolto al Mister toscano alcune alternative e non ha aggiunto, Rabiot a parte, ciò che mancava. La squadra è sotto alcuni aspetti incompleta, specie sui rincalzi, ma speriamo che la mancanza di impegni infrasettimanali conservi i titolari il più possibile.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Forse l’ho già detto una settimana fa, ma nel caso mi ripeto. L’attacco rossonero a me piace molto. L’idea di Nkunku, non sappiamo quanto programmata dalla dirigenza, è stata una fiammata che potrebbe dare al reparto avanzato una sferzata di imprevedibilità. Gimenez con il fisico, Leao con la rapidità, Pulisic con la fantasia, Nkunku con un po’ di tutto. Inoltre, potremo contare anche su Saelemaekers. Con questi elementi potremmo davvero cambiare spesso disposizione, dalle due punte alle tre, dal trequartista in appoggio agli attaccanti alle due mezze punte a sostegno del centravanti. E ancora, non dimentichiamo che i nostri moschettieri avranno la possibilità di conservare il proprio smalto per una sola partita a settimana. Questo vantaggio sarà più decisivo più si andrà avanti con la stagione, ovviamente, anche perché considerando i turni di Coppa Italia, prima di Milan-Napoli paradossalmente i rossoneri avranno disputato più incontri dei partenopei. Pazienza.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La squadra di Italiano ha cambiato abbastanza rispetto a quella che ci ha strappato la coccarda tricolore della Coppa Italia qualche mese fa nella finale di Roma. Vitik, Zortea, Cambiaghi che hanno scalzato o sostituito Beukema, De Silvestri e Ndoye. L’impostazione tattica rimane la stessa, senza nessuna sorpresa. In più, Bernardeschi, Rowe e Dominguez che in uscita dalla panchina potrebbero fare male. Cuore della squadra sono sempre Freuler e Ferguson, che davanti alla difesa sono in grado di garantire tantissima sostanza, corsa, copertura e capacità nelle ripartenze. Davanti occhio come sempre al gioiellino Santiago Castro, che complice l’infortunio di Immobile dovrà al momento reggere sulle proprie spalle l’attacco felsineo. </span><strong>Probabile formazione (4231):</strong> <em>Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumì, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro</em>.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan qualche dubbio davanti, con Leao ancora out e Nkunku non al top. Ballottaggio Loftus-Cheek-Pulisic per chi affiancherà Santi Gimenez: speriamo prevalga lo statunitense. Esordio per Rabiot, che darà più qualità alla manovra. Per il resto la stessa formazione dell’uscita di Lecce. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Gimenez</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Forza Milan! Da subito cerchiamo di non perdere troppo terreno rispetto alle prime della classe.</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Lecce-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 07:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest’anno abbiamo cominciato bene la stagione, così bene che già mancano i bei tempi in cui il massimo della preoccupazione erano i risultati delle amichevoli delle tournée estive. Che la Cremonese non fosse la squadra materasso che qualcuno poteva pensare era chiaro, ma che potesse mettere così tanto in difficoltà il Milan non era [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-37148" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/luka-modric.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/luka-modric.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/luka-modric.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/luka-modric.jpg?resize=696%2C464&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/luka-modric.jpg?resize=631%2C420&amp;ssl=1 631w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/luka-modric.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Anche quest’anno abbiamo cominciato bene la stagione, così bene che già mancano i bei tempi in cui il massimo della preoccupazione erano i risultati delle amichevoli delle tournée estive. Che la Cremonese non fosse la squadra materasso che qualcuno poteva pensare era chiaro, ma che potesse mettere così tanto in difficoltà il Milan non era stato neanche lontanamente messo in preventivo. Ad ogni modo, la sconfitta del Milan ha messo in mostra una volta di più la schizofrenia di chi commenta il calciomercato e in generale il calcio estivo. Fino a sabato pomeriggio i rossoneri si erano mossi bene, per quanto incompleti: Scudetto vicino! “Ah, finalmente si vede la mano di un direttore sportivo”, “ah, ora con Allegri il Milan ha messo tutto a posto”, “con il 352 c’è più solidità”. Un 1-2 casalingo con una neopromossa e, nel giro di un paio d’ore, le stesse persone che ripetevano quanto sopra hanno totalmente cambiato spartito.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Presentarsi alla prima di campionato con un solo attaccante centrale disponibile è stata sicuramente una mossa poco lungimirante. Allo stesso modo, schierare Fofana e Loftus-Cheek contemporaneamente contro una squadra che ci si poteva aspettare si schierasse bassa è stato un errore. Il Milan è andato in grande difficoltà nella costruzione dal basso, con il solo Modric deputato a fare calcio e con i due interni di centrocampo che avevano come obiettivo solo di buttarsi in area e cercare gli inserimenti. Troppo poco. Inoltre, contro la difesa a tre dei grigiorossi il solo Gimenez (accoppiato a Baschirotto) è apparso da subito troppo poco. Sarebbe stato un azzardo, ma forse Chukwueze poteva essere schierato dal primo minuto, o se non lui ci si poteva mettere a tre davanti per tentare di allargare di più il gioco. Insomma, per farla breve: non penso che la sconfitta sia stata figlia solo del mercato, solo delle scelte di Allegri o solo degli errori dei singoli (Pavlovic ed Estupinan impresentabili, episodio del gol a parte). La vittoria della Cremonese è stata causata da tutti questi fattori, senza trascurare naturalmente l’ottima partita della squadra di Nicola. Queste considerazioni non siano interpretate come un’assoluzione per questo o quello, preferisco specificarlo a scanso di equivoci.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ciò che mi è piaciuto, se non altro, sono state le parole di Allegri nel post partita. È vero, questa squadra non avverte il pericolo, non è cattiva, non ha agonismo, verve, carattere. Possiamo vincere e perdere contro chiunque, esattamente come lo scorso anno. Ma questo problema non si può risolvere sul mercato, o meglio, non solo: per farlo serve lavorare giorno dopo giorno. Tomori e Pavlovic non possono essere quelli di sabato scorso, e con un atteggiamento come il loro anche i vari Leoni, Comuzzo, Akanji, Kiwior, eccetera avrebbero probabilmente fatto male. Cambiare i giocatori è “semplice” e veloce, far rendere al meglio quelli che si ha è un altro paio di maniche. L’11 schierato sabato poteva e può fare molto, molto meglio di così, e Allegri è il primo a saperlo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Stasera a Lecce sarà un’altra partita complessa. I salentini, dopo la salvezza in extremis dello scorso anno, hanno cambiato guida tecnica (da Giampaolo a Di Francesco), ma poco in campo. Ci troveremo di fronte quel Camarda che, se fosse ancora al Milan, probabilmente giocherebbe comunque la partita dal primo minuto. Possibile che per indole del tecnico e per natura della squadra i giallorossi giochino più il pallone e siano meno bassi della Cremonese. Questo potrebbe aiutarci. <strong>Probabile formazione (433):</strong> <em>Falcone; Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo; Ramadani, Coulibaly, Berisha; Pierotti, Camarda, Tete Morente</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il Milan perde anche Pulisic, al suo posto Musah con Saelemaekers seconda punta. Jashari perone fratturato. Alè! Il resto della squadra dovrebbe essere lo stesso di sei giorni fa. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Musah, Fofana, Modric, Loftus-Cheek, Estupinan; Saelemaekers, Gimenez</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La vittoria farebbe un gran bene a livello di morale, cerchiamo di portarla a casa. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan-Udinese presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2024 07:57:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-30809" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/11/milan-udinese-rigore.jpg?resize=300%2C150&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="150" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/11/milan-udinese-rigore.jpg?resize=300%2C150&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/11/milan-udinese-rigore.jpg?resize=768%2C384&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/11/milan-udinese-rigore.jpg?resize=696%2C348&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/11/milan-udinese-rigore.jpg?resize=840%2C420&amp;ssl=1 840w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/11/milan-udinese-rigore.jpg?w=990&amp;ssl=1 990w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />La sconfitta di Firenze era chiamata, chiamatissima. Il modo in cui è arrivata è stato un altro degli affreschi di come il Milan di Fonseca sia già da rifondare, nonché un altro degli esempi di come la vecchia guardia dello Scudetto 2022 sia da considerarsi da rottamare. Ok, forse sono un po’ drastico, ma Tomori, Theo e Leao stanno giocando su livelli preoccupantemente bassi da ormai troppo tempo. E sì, può esserci un Milan anche senza di loro. Uno continua a sbagliare interventi banali, un altro (con la fascia da Capitano) si abbandona a reazioni infantili e vergognose, l’ultimo è semplicemente indolente e menefreghista. Qualche settimana fa lamentavo la mancanza di leader nel Milan: quello è un problema, il secondo è che gran parte dei pochi giocatori presenti che possono essere considerati dei punti di riferimento sono personaggi disfunzionali, quasi tossici. Così non si va da nessuna parte.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">C’è poi l’allenatore, Fonseca, che dopo i due rigori sbagliati a Firenze va in scena con il teatrino imbarazzante dell’”ammutinamento” al momento della scelta dei rigoristi. Che pena. Per due ragioni: la prima perché è la prova provata di quando non sia seguito dal gruppo, e ha finito addirittura per ammetterlo. La seconda perché già dopo il primo rigore (calciato nel primo tempo) se proprio c’è stato ammutinamento mi aspetto una sfuriata all’intervallo negli spogliatoi. O questa sfuriata non c’è stata, o c’è stata e a maggior ragione l’ammutinamento diventa ancora più grave. In generale anche Fonseca non è tuttavia una personalità che ispira fiducia, leadership, in grado di guidare un gruppo. Ancora prima dei dubbi tecnici, tattici, della difficoltà di lettura delle partite e del lavoro sugli errori che non porta risultati è questo ciò che è preoccupante. E ancora più preoccupante è il fatto che la società non abbia sfruttato la pausa per le Nazionali per cambiare guida tecnica dopo un inizio di stagione peggiore anche di quello del Milan di Giampaolo. La speranza è che la società abbia ragione a non sostituire Fonseca, ma al momento questa possibilità pare più che mai remota.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Oggi si gioca a San Siro un’altra partita trappolone, lo scorso anno conclusasi col segno 2. Udinese che si presenta a Milano a +2 sul Milan, frutto di una partenza a razzo in campionato. La squadra di Runjaic è solida, ha vinto le partite che poteva vincere e ha raccolto quanto ha meritato. È una squadra pragmatica, fisicamente presente, che sa sfruttare i momenti delle partite. Anche molto matura. Assenti le punte di diamante Thauvin, Deulofeu e Sanchez, Lucca sarà davanti a fare da torre e numero 9 (ottimo inizio di campionato per lui). Ehizibue e Zemura i due tornanti che si concentreranno più alla parte difensiva che a quella offensiva. Sara una partita a mio avviso molto tosta contro una squadra ben organizzata. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Okoye; Giannetti, Bijol, Kabasele; Ehizibue, Lovric, Karlstrom, Zarraga, Zemura; Ekkelenkamp, Lucca</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan squalificato Theo, out Calabria, Florenzi e Bennacer, Leao in panchina. Fonseca punta ancora sul 4231 e non il 442, con Okafor e Chukwueze larghi e Pulisic trequartista. Loftus in panchina e in mediana la coppia Fofana-Reijnders. A sostituire Theo Terracciano e si rivede anche Thiaw. Formazione random. <strong>Probabile formazione (4231):</strong> <em>Maignan; Emerson, Tomori, Thiaw, Terracciano; Fofana, Reijnders; Chukwueze, Pulisic, Okafor; Morata</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Perdiamo oggi e ci mangeremo le mani per non aver sostituito Fonseca. Perdiamo oggi e questo periodo di 7 partite consecutive diventerà un calvario. Vedremo. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Fiorentina-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 06:15:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Milan che in campionato ha dato segni di risveglio tra Derby e Lecce, in Champions continua a faticare e subire. Dopo il Liverpool in casa, che del Diavolo ha fatto un sol boccone battendolo 3-1, anche il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso ha dominato in lungo e in largo contro i rossoneri, tanto che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-34233" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/Theo-gol-Milan-Lecce-3-0.jpg?resize=300%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="300" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/Theo-gol-Milan-Lecce-3-0.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/Theo-gol-Milan-Lecce-3-0.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/Theo-gol-Milan-Lecce-3-0.jpg?w=420&amp;ssl=1 420w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il Milan che in campionato ha dato segni di risveglio tra Derby e Lecce, in Champions continua a faticare e subire. Dopo il Liverpool in casa, che del Diavolo ha fatto un sol boccone battendolo 3-1, anche il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso ha dominato in lungo e in largo contro i rossoneri, tanto che l’1-0 finale della BayArena è stato stretto ai tedeschi. Il problema tattico più evidente è stato già trattato e descritto più volte nei post precedenti: è il primo pressing rossonero, che una volta saltato dagli avversari apre praterie sconfinate. Non a caso il match di Champions ha visto il ritorno a una sola punta davanti, con Abraham titolare e Morata in panchina. I segnali forse più incoraggianti sono arrivati da Fofana, che ha mostrato le sue capacità di filtro e frangiflutti davanti alla difesa come prima non aveva ancora fatto nella sua avventura italiana. Male invece ancora una volta Leao, che sembra sempre più estraneo alla manovra e al gioco rossonero, sempre meno in grado di guidare la squadra e di tirarla fuori con le sue giocate dai momenti delicati.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il portoghese comincia a essere un tema da affrontare seriamente, da non ignorare più. Certo, dal punto di vista fisico è in grado potenzialmente di strappare le partite in modo violento, di fare la differenza specie se in tandem con Theo sulla stessa fascia, ma la domanda è: la frequenza con cui lo sta facendo ora è abbastanza per far sopportare alla squadra tutte le pause che si prende in un match? È ora di cominciare a ragionare seriamente sul portoghese, che il prossimo anno compirà 26 anni: davvero ha senso continuare a investire su un giocatore che non è cresciuto negli ultimi due/tre anni e continua ad avere tutte quelle mancanze che gli abbiamo sempre rimproverato? O è meglio fare cassa il prima possibile per tirar su un gruzzolo utile per rinforzare la rosa qua e là?</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Stasera il Milan di Fonseca chiude la settima giornata di A con una delle trasferte che storicamente abbiamo sempre sofferto di più: quella di Firenze. La Viola ha finora raccolto 7 punti in 6 incontri, con una sola vittoria (e una sconfitta) e una sfilza di pareggi che già hanno fatto storcere il naso alla tifoseria toscana. Parliamo di una squadra che ha cambiato tanto durante l’estate, a partire dall’allenatore. Arrivato Palladino dal Monza che ha stravolto l’11 titolare dal punto di vista del modulo e dei nomi: molto difficile trovare un minimo di continuità con il recente passato a guida Italiano. La difesa a tre al momento non funziona in maniera malvagia, e ha in De Gea il fiore all’occhiello della retroguardia. È a centrocampo e davanti che la rivoluzione è stata più evidente. Bove, Cataldi, Colpani, Gosens, Gudmundsson, Kean. Una sfilza di nuovi acquisti di buon rendimento, ma che ancora insieme non funzionano al 100%, com’è anche naturale che sia. In questo non funzionare al 100% è dove il Milan si deve intrufolare per cercare di uscire dal Franchi con i tre punti. <strong>Probabile formazione (3421):</strong> <em>De Gea; Martinez Quarta, Comuzzo, Biraghi; Dodò, Bove, Cataldi, Gosens; Gudmundsson, Colpani; Kean</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan si torna alla doppia punta e al 442/424 inaugurato nel Derby. Di fatto la formazione sarà la stessa della stracittadina, con Emerson e Gabbia ancora confermati titolari. A centrocampo ancora sacrificato Loftus per Morata. <strong>Probabile formazione (442):</strong> <em>Maignan; Emerson, Tomori, Gabbia, Theo; Pulisic, Fofana, Reijnders, Leao; Morata, Abraham</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ultimo impegno prima della sosta, cerchiamo di chiuderlo decorosamente e soprattutto mostrando segnali più vicini alle partite di campionato che a quelle di Champions. Questa squadra ancora deve mangiarne di pastasciutta per poter essere considerata di alto livello, non può bastare la vittoria nel Derby per cancellare i problemi e le pessime prestazioni viste finora. La possibilità di farlo c’è, ma senza continuità non si acquisisce fiducia nei propri mezzi. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan-Lecce presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 06:23:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[E chi se l’aspettava un Milan così, un Derby così. Tutti noi eravamo abbastanza pronti ad andare al patibolo, con un’Inter che del piccolo Milan avrebbe fatto un sol boccone. Così non è stato, anzi. I rossoneri, complici un cambio modulo ma soprattutto uno switch mentale che vedremo se avrà continuità, hanno vinto la stracittadina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-34209" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/IM_Matteo_Gabbia_4.webp?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/IM_Matteo_Gabbia_4.webp?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/IM_Matteo_Gabbia_4.webp?resize=1024%2C683&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/IM_Matteo_Gabbia_4.webp?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/IM_Matteo_Gabbia_4.webp?resize=696%2C464&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/IM_Matteo_Gabbia_4.webp?resize=1068%2C712&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/IM_Matteo_Gabbia_4.webp?resize=630%2C420&amp;ssl=1 630w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/IM_Matteo_Gabbia_4.webp?w=1200&amp;ssl=1 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />E chi se l’aspettava un Milan così, un Derby così. Tutti noi eravamo abbastanza pronti ad andare al patibolo, con un’Inter che del piccolo Milan avrebbe fatto un sol boccone. Così non è stato, anzi. I rossoneri, complici un cambio modulo ma soprattutto uno switch mentale che vedremo se avrà continuità, hanno vinto la stracittadina strameritando, con un risultato che poteva anche essere molto più rotondo se non fossero stati commessi errori sotto porta che in altre circostanze avrebbero gridato vendetta. Inter sottotono e che alla vigilia sembrava appunto, come scritto, ancora non al 100%, ma le difficoltà che hanno avuto i nostri dirimpettai sono state acuite dall’atteggiamento rossonero deciso, combattivo, concentrato.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Le due grandi novità proposte da Fonseca per il big match di domenica scorsa sono state il modulo e la doppia punta davanti. Il 442 ha permesso ai rossoneri di coprire molto meglio il campo in larghezza. Ciò ha permesso di subire meno le iniziative laterali e i cambi campo dell’Inter, nonostante la rete nerazzurra sia venuta proprio da una situazione simile (ma propiziata da un evidente errore di lettura della situazione di Emerson Royal, che ha stretto su Lautaro lasciando libero Dimarco di ricevere l’imbeccata dell’argentino per poi concludere a rete). Il cambio modulo è stato però una scelta vincente anche e soprattutto perché accompagnato da una minore distanza tenuta tra i reparti. I tre interni di centrocampo avversari hanno trovato meno spazio tra le linee, essendo quindi costretti a ricorrere a un giro palla tendenzialmente sterile. Per quanto riguarda le due punte, Morata e Abraham hanno dato maggiore energia al reparto avanzato, di fatto dimezzando la fatica che avrebbero fatto per battagliare coi centrali interisti se fossero invece stati schierati da soli. La prova è l’occasione capitata sui piedi dell’inglese al 75’: il suo errore è figlio più che della mancanza di lucidità di una ottima copertura dello specchio di porta di Sommer e della sua capacità atavica di sbagliare reti già fatte, ma la lettura della situazione e il movimento in profondità a dettare il passaggio a Reijnders sono stati esemplari.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La domanda è ora: il modulo verrà riproposto? Da un certo punto di vista concordo con Serafini quando dice che se una squadra è compatta, sa cosa fare e sa sacrificarsi ogni modulo è potenzialmente vincente. È tuttavia anche vero che uno dei problemi del Milan sia ancora la copertura del campo in larghezza soprattutto quando serve passare velocemente dalla fase offensiva a quella difensiva. Le spaccature si creano nel momento in cui il primo pressing di attaccante e/o trequartista viene saltato, occasione in cui i nostri avversari allargano poi la manovra alle spalle dell’ala e prendendo quindi di fatto in uno contro uno il terzino del caso (spesso quello di destra, come abbiamo visto da inizio stagione). A quel punto si innesca una serie di eventi difficilmente riparabile, con il mediano che stringe tardi per il raddoppio, i centrali che scalano verso il lato attaccato facendo confusione con le marcature in mezzo all’area e i centrocampisti avversari che attaccano gli ultimi venticinque metri di fatto indisturbati, il tutto mentre tutta la squadra corre rinculando, stancandosi inutilmente. Una soluzione potrebbe essere delegare il pressing alla punta, facendo arretrare il trequartista a dar manforte ai mediani, ma questo causa una maggiore stanchezza della punta. Vedremo come Fonseca interpreterà la partita di stasera e quale sarà la formazione che proporrà.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">A San Siro arriva un Lecce beffato dal Parma nei minuti di recupero della scorsa partita (da 2-0 a 2-2 in una manciata di secondi dopo aver fallito una clamorosa occasione del 3-0). I salentini sono ben allenati da Gotti e propongono un 442 con fasce pericolose e doppia punta balcanica Rebic-Krstovic. Individualità non eccelse tecnicamente, ma squadra ordinata e fisicamente molto presente che solo per caso, sfortuna e deconcentrazione non ha raccolto 6 punti contro Toro e Parma. <strong>Probabile formazione (442):</strong> <em>Falcone; Dorgu, Baschirotto, Gaspar, Gallo; Tete Morente, Ramadani, Coulibaly, Banda; Rebic, Krstovic</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan probabile ritorno al 4231 con Morata out. Unico cambio appunto Loftus per lo spagnolo, per il resto confermata la formazione del Derby. <strong>Probabile formazione (4231):</strong> <em>Maignan; Emerson; Gabbia, Tomori, Theo; Fofana, Reijnders; Pulisic, Loftus, Leao; Abraham</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Diamo continuità al risultato e allo spirito del Derby. Solo questo chiedo. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Inter-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2024 06:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-34116" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/milan-liverpool.jpeg?resize=300%2C170&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="170" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/milan-liverpool.jpeg?resize=300%2C170&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/milan-liverpool.jpeg?resize=696%2C393&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/milan-liverpool.jpeg?resize=743%2C420&amp;ssl=1 743w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/milan-liverpool.jpeg?w=768&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Siamo alla frutta. Forse anche più in là. Il Milan è un disastro e la prestazione offerta contro il Liverpool una delle più umilianti degli ultimi anni. Un avversario più forte, certo, ma che ha stradominato in lungo e in largo, molto più di quanto ci si sarebbe potuto attendere. Abbiamo così tanti problemi che è difficile stilare una classifica dal più grave al più trascurabile. Molti di questi vengono sviscerati quotidianamente qui o su altri siti, sui social e sui giornali, in radio e nelle trasmissioni tv. Incredibilmente, non è tuttavia ancora cambiato nulla, nemmeno una virgola da quelle che erano le cattive abitudini già più volte palesate lo scorso anno, e anche quello prima ancora. Ad aggiungere pepe al dramma in tinte rossonere la figura di Ibrahimovic, tanto istrionica quanto indecifrabile (mi spingerei anche verso “inutile”). Le dichiarazioni dello svedese nel pre Milan-Liverpool sono state semplicemente imbarazzanti, caricaturiali, e mi spiace.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">È forse già ora di pensare al futuro tecnico rossonero. Stiamo probabilmente affrettandoci, certo, ma non si sa mai. Anche fosse un Derby come quello del 2001 di Contra, che di fatto salvò Terim, non è detto che le ore del portoghese non siano comunque contate (la sensazione questa è). Personalmente la soluzione più affascinante continua a essere quella di Xavi, un mister che gioca con il modulo attualmente più adatto al Milan, che ha un’idea di gioco di un certo tipo, che ha un carattere certamente forte e che non scende a compromessi, ma anche che potrebbe far presa su un gruppo come quello rossonero. E soprattutto un nome, una fama, un’autorevolezza e un’aura di altissimo livello. Sarebbe forse più un punto di domanda la convivenza con la dirigenza rossonera, ma è un rischio che personalmente sarei pronto a correre.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Che dire della partita che ci aspetta stasera? Inutile snocciolare le statistiche delle ultime stracittadine, già le conosciamo purtroppo, e fin troppo bene. L’Inter al momento sta a mio avviso ancora carburando, non è al 100%, ma anche nella situazione in cui si trova rischia di chiudere la partita già nel primo tempo. Lautaro non si è ancora acceso, le sue veci le sta facendo Thuram. Taremi sembra invece essersi inserito bene nel contesto interista, e potrebbe essere una soluzione molto pericolosa in uscita dalla panchina. La zona che più mi preoccupa così a scatola chiusa è la fascia destra, con Dimarco che se la vedrà con Emerson Royal. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Martinez, Thuram</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan continua il valzer del trequartista: siamo tornati a Loftus dopo un paio di match in cui è stato provato Reijnders. Magari fra un altro paio proveremo con Fofana, chissà. Nessun’altra novità. Maignan dovrebbe riuscire a partire dal 1’. <strong>Probabile formazione (4231):</strong> <em>Maignan; Emerson, Tomori, Pavlovic, Theo; Fofana, Reijnders; Pulisic, Loftus, Leao; Morata</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il terrore è quello che finisca tanto a poco. Obiettivo minimo: conservare l’onore. Vediamo se almeno un briciolo d’orgoglio i giocatori che indosserano la nostra maglia stasera lo hanno ancora. Vedremo…</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan-Venezia presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Sep 2024 06:40:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Presentazione match]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Milan è in piena burrasca e da qui a domenica prossima si deciderà verosimilmente il futuro di Fonseca. Venezia, Liverpool e poi Inter: tre partite decisive, da non sbagliare dopo la partenza al rallentatore di inizio stagione. Tra i tre match sicuramente quello che conta di più emotivamente è il Derby del 22 settembre. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-33907" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/pavlovic-lazio.jpg?resize=300%2C180&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="180" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/pavlovic-lazio.jpg?resize=300%2C180&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/pavlovic-lazio.jpg?resize=1024%2C615&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/pavlovic-lazio.jpg?resize=768%2C461&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/pavlovic-lazio.jpg?resize=1536%2C922&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/pavlovic-lazio.jpg?resize=2048%2C1230&amp;ssl=1 2048w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/pavlovic-lazio.jpg?resize=696%2C418&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/pavlovic-lazio.jpg?resize=1068%2C641&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/pavlovic-lazio.jpg?resize=699%2C420&amp;ssl=1 699w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/pavlovic-lazio.jpg?resize=1920%2C1153&amp;ssl=1 1920w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2024/09/pavlovic-lazio.jpg?w=1392&amp;ssl=1 1392w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il Milan è in piena burrasca e da qui a domenica prossima si deciderà verosimilmente il futuro di Fonseca. Venezia, Liverpool e poi Inter: tre partite decisive, da non sbagliare dopo la partenza al rallentatore di inizio stagione. Tra i tre match sicuramente quello che conta di più emotivamente è il Derby del 22 settembre. Milan-Liverpool ha il suo peso, certo, ma parliamo della prima giornata di Champions, quando comunque vada c’è potenzialmente ancora tempo per recuperare. E poi Milan-Venezia, il match odierno, quello che forse è il più decisivo di tutti. Lo dico per una ragione semplice: contro i lagunari vincere è obbligatorio, qualunque altro risultato trasformerebbe l’ambiente in una polveriera molto più di quanto non sia già. Un pareggio (o peggio, una sconfitta) stasera renderebbe quasi superflue le due partite successive per il futuro di Fonseca, a meno di exploit clamorosi. Intanto vi lascio qualche nome di allenatori liberi per alimentare la discussione: Klopp (ma sappiamo che non vuole tornare ad allenare subito, purtroppo), Xavi, Conceicao, Terzic, Allegri, Sarri, Tudor, Juric, Zidane, Southgate, Tuchel, Benitez, Sampaoli, ma anche Giampaolo e… Pioli.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Ieri Fonseca è stato punzecchiato sul modulo in uso, il 4231. Questo perché Sacchi e Boban hanno affermato nei giorni scorsi che questa squadra sarebbe più equilibrata con un 433. Pur essendo un grande fan del 4231, personalmente condivido il giudizio dei due ex rossoneri. Per la rosa costruita in estate giocare con tre centrocampisti garantirebbe una spaziatura più semplice da seguire tra reparti, ma anche una copertura in larghezza più funzionale della metà campo. Al momento utilizzare Loftus avanzato può avere senso per sfruttare le sue doti negli inserimenti e il suo pressing offensivo, ma una volta saltato dagli avversari con il palleggio ci si ritrova costantemente in inferiorità numerica nella nostra metà campo, specie in azioni di ripartenza. Una mediana con Loftus, Fofana in mezzo come frangiflutti e Reijnders a sinistra sarebbe una soluzione più conservativa, sempre a patto che anche le ali ripieghino in fase di non possesso (cosa che solo alcuni e solo parzialmente hanno fatto nelle prime uscite). Il problema di adottare questo modulo è piuttosto numerico: nel senso che i rimpiazzi sono pochi. Al momento di fatto solo Musah, visto l’ennesimo infortunio di Bennacer. Oltre lo statunitense bisogna pescare nel Milan Futuro, con Vos e Zeroli in rampa di lancio. Lasciarsi scappare Samardzic e cedere Saelemaekers e perfino arrivo a dire Pobega e Adli può essere stato deleterio.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Il Venezia di Di Francesco per me è un mistero, quindi non posso essere efficace nell’analisi dei nostri avversari. I veneti si trovano al momento sul fondo della classifica con un punto, frutto delle sconfitte a Roma contro la Lazio e in casa contro il Toro e del pareggio a reti bianche a Firenze. Un calendario poco gentile con i neopromossi, che si presenteranno a San Siro con un 3421. A metà campo spiccano i nomi di Nicolussi e Duncan, rispettivamente ex Juve e Fiorentina, che dovrebbero garantire geometrie e corsa. Oristanio agirà da mezza punta con Ellertsson alle spalle di Pohjanpalo, autore di 41 reti in due anni nella serie cadetta. <strong>Probabile formazione (3421):</strong> <em>Joronen; Idzes, Svoboda, Sverko; Candela, Nicolussi, Duncan, Zampano; Oristanio, Ellertsson; Pohjanpalo</em>.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Nel Milan fuori dall’11 titolare Tomori, sostituito da Gabbia. Calabria out, Emerson partirà dal 1’. Unico altro dubbio è tra chi occuperà la posizione di trequartista alle spalle di Abraham, se Loftus o Reijnders (favorito). <strong>Probabile formazione (4231):</strong> <em>Maignan; Emerson, Gabbia, Pavlovic, Theo; Fofana, Loftus; Pulisic, Reijnders, Leao; Abraham</em>.</span></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><span class="s1">Da questa sera passa molto della stagione del Milan e del futuro di Fonseca. Vedremo se e come la squadra reagirà: se sarà con o contro il mister, specie Theo e Leao. Ragioniamo una partita alla volta, non c’è altra possibilità. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1" style="text-align: justify;"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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