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	<title>Tattica &#8211; Milan Night</title>
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	<title>Tattica &#8211; Milan Night</title>
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		<title>Milan-Atalanta presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 05:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Fortunatamente siamo alla terzultima di A. Fossimo a -10 giornate dalla fine, questo Milan quasi certamente non sarebbe stato in grado di qualificarsi alla prossima Champions League. Mancandone solo tre, ed essendo di tre punti il vantaggio sulla quinta, qualche possibilità ancora c’è. Diamo però un occhio ai calendari di Milan, Juve e Roma. Milan: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-37491" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/Milan-Napoli-2-1-Allegri-300x169.jpg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" />Fortunatamente siamo alla terzultima di A. Fossimo a -10 giornate dalla fine, questo Milan quasi certamente non sarebbe stato in grado di qualificarsi alla prossima Champions League. Mancandone solo tre, ed essendo di tre punti il vantaggio sulla quinta, qualche possibilità ancora c’è. Diamo però un occhio ai calendari di Milan, Juve e Roma.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Milan: Atalanta (C), Genoa (T), Cagliari (C). Nessuna delle tre ha ancora obiettivi da giocarsi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Juve: Lecce (T), Fiorentina (C), Torino (T). Solo il Lecce è ancora impegnato nella disperata lotta salvezza. Per quanto Fiorentina e Torino non abbiano più ambizioni, sono comunque partite molto particolari per i colori bianconeri.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Roma: Parma (T), Lazio (C), Verona (T). Derby pericolosissimo, trasferta di Parma ostica, quella di Verona agevole.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Insomma, può succedere ancora di tutto, i calendari sono abbastanza equilibrati, con quello di Spalletti che sembra il più ostico.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Per la cronaca, aggiungiamo anche il Como, che sarà impegnato a Verona, in casa col Parma e a Cremona.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Sta di fatto che nelle ultime dieci partite il ruolino del Milan è stato il seguente: cinque sconfitte, un pareggio, quattro vittorie, dieci reti subite, sette segnate. Sette. In dieci partite. In sei di queste dieci partite il Milan non è stato in grado di gonfiare la rete avversaria. Un rendimento imbarazzante. Davanti c’è molto da fare, ma anche a metà campo, eccome. Peccato che per rinforzare il reparto offensivo si parli di Sorloth, non il più esaltante dei possibili goleador. Il Milan ha bisogno di un centravanti di fisico, di peso, come il norvegese, ma più forte. Qualcuno che in A possa fare la differenza. Ma prima ancora ha bisogno di una mentalità offensiva e di un gioco più votato a segnare. In tal caso, anche un non-bomber potrebbe andar bene (vedere il rendimento di Malen a tal proposito, a titolo esemplificativo). Quest’anno la tattica di Allegri, anche corretta a mio avviso, è stata quella di mettere in sicurezza la difesa. Con l’abbassamento della condizione fisica nonostante i pochi impegni stagionali (ma dettata dalla rosa corta), la lucidità nel difendere accortamente è venuta meno. In queste situazioni le partite vengono risolte dai guizzi dei giocatori di maggior talento, peccato che anche Leao e Pulisic siano da raccogliere col cucchiaino, per un motivo o l’altro. Ciliegina sulla torta: Gimenez, Nkunku e Fullkrug hanno segnato insieme lo stesso numero di reti di Zielinski.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Anche l’Atalanta non se la passa benissimo, in realtà. Nessuna vittoria nelle ultime quattro e lotta per l’Europa sfumata, con il Como a +7 ormai irraggiungibile. Palladino ha fatto un ottimo lavoro e sicuramente nella prossima stagione potrà rendere i nerazzurri ancora più pericolosi in ottica qualificazione Champions, senza impegni infrasettimanali. Tra i bergamaschi gioca un centrocampista che, a mio parere, potrebbe fare al caso del Milan. Con un anno ancora di contratto e l’intenzione di non rinnovarlo, Ederson potrebbe garantire al Milan corsa e tecnica, più di quella messa al servizio di Allegri da Fofana. Sarebbe un innesto che potrebbe, per atletismo e completezza nelle due fasi, portare il Milan alla necessaria transizione dal 352 al 433. Mercato a parte, la Dea si presenterà a San Siro con l’attacco tipo CDK-Raspadori-Scamacca e Zalewski a sinistra. Una formazione offensiva che potrebbe imporre il proprio gioco su un Milan orfano di Modric. <strong>Probabile formazione (3421):</strong> <em>Carnesecchi; Scalvini, Hien, Ahanor; Zappacosta, Ederson, De Roon, Zalewski; De Ketelaere, Raspadori; Scamacca</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan out come detto Modric e lo squalificato Tomori. Si prospetta un centrocampo di fisico senza metronomo. Davanti in cinque si giocano due maglie. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Loftus-Cheek, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un match delicatissimo. Se dovessimo “parare” i pericoli Roma e Juve con una vittoria in questo turno la Champions sarebbe molto più vicina, ma camminiamo sulle uova: ogni passo può essere quello falso. Speriamo bene. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan-Inter presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 06:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Tempo di Derby. Sono sei le stracittadine consecutive senza sconfitte per il Milan, l’ultima nella terribile notte dello Scudetto della stella festeggiatoci in faccia. Di queste sei, una è valsa un trofeo, la Supercoppa italiana 2025, un’altra quasi, lo 0-3 nella semifinale di ritorno di Coppa Italia dello scorso anno, trionfo vanificato dalla sconfitta di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/11/Pulisic-Inter-Milan-0-1-300x164.jpg?resize=300%2C164&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="164" />Tempo<span class="s1"> di Derby. Sono sei le stracittadine consecutive senza sconfitte per il Milan, l’ultima nella terribile notte dello Scudetto della stella festeggiatoci in faccia. Di queste sei, una è valsa un trofeo, la Supercoppa italiana 2025, un’altra quasi, lo 0-3 nella semifinale di ritorno di Coppa Italia dello scorso anno, trionfo vanificato dalla sconfitta di Roma in finale contro il Bologna. A questa stracittadina Milan e Inter si avvicinano in modi abbastanza simili, ma non identici. I nerazzurri in A sanno solo vincere dal 14 gennaio in poi, ma in Europa l’avventura ha sbattuto contro l’ex Milan Hauge e il suo Bodo/Glimt. Di contro, il Milan è tornato a perdere un match in campionato due settimane fa contro il Parma, e dà l’impressione di essere in debito di forze, ma soprattutto di creatività, pur mantenendo una buona solidità difensiva.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non saranno della partita per il Milan Gabbia, Loftus-Cheek e l’ormai lungodegente Gimenez, mentre nell’Inter peserà l’assenza di Lautaro Martinez. In dubbio dal 1’ per i rossoneri Bartesaghi, uscito acciaccato dal match di domenica contro la Cremonese. Interessante per lo sviluppo del match la sfida che si svolgerà sull’out di destra rossonero, tra Saelemaekers e Dimarco. L’italiano è stato finora autore di una delle sue migliori stagioni in carriera, forse la migliore. In A sono sei le reti messe a segno, addirittura quattordici gli assist. Una media astronomica di oltre uno ogni due partite. L’esterno nerazzurro completa un reparto che è la vera forza dei nostri avversari.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Se è vero che anche gli anni passati la mediana interista è stata la fortuna delle squadre di Inzaghi, in questa stagione l’inserimento tra i titolari di Zielinski in luogo di Mkhitaryan ha dato ancora più soluzioni tecniche e alternative in fase di costruzione e pericolosità da fuori. Il polacco ha poi &#8211; purtroppo &#8211; un feeling con i gol contro il Milan: più volte ci ha fatto male nei suoi anni partenopei. Calhanoglu continua a essere il fulcro del gioco, chiaro, ma ora l’Inter è più completa dal punto di vista squisitamente tecnico, senza perdere in inserimenti o corsa. Insomma, su questo Chivu ci ha visto lungo. A livello di contribuzione offensiva il reparto nevralgico nerazzurro ha fruttato &#8211; contando i soli titolari di stasera &#8211; 21 reti e 24 assist. Per il Milan? 11 reti e 12 assist; 45 contro 23. Poco invece è ciò che ha fatto finora Thuram, il grande assente dell’annata interista. O meglio, poco in confronto agli standard delle stagioni precedenti: parliamo comunque di 7 reti segnate (Pulisic è a 8, Leao a 9, per dare un termine di paragone). <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Thuram, Esposito</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan formazione (quasi tipo), con Gabbia out e il dubbio Bartesaghi-Estupinan. Davanti ancora fiducia alla coppia Pulisic-Leao. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, De Winter, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric. Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una vittoria permetterebbe di ricucire un minimo la distanza tra le due compagini, passando da -10 a -7. Comunque improbabile, anche in caso di trionfo rossonero, una rimonta Scudetto. Meglio ragionare in ottica Champions, per blindare una qualificazione all’Europa che conta che vorrebbe dire molto. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Fiorentina-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 07:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Altri punti persi. Buttati, per meglio dire. Che fanno male al morale e alla classifica. Cerchiamo di analizzare meglio queste casistiche, che ormai sono diventate tante &#8211; troppe &#8211; un po’ dal punto di vista “filosofico”, un po’ dal punto di vista tattico. Escludiamo solo Milan-Cremonese dal lotto delle partite maledette, aggiungendo invece Torino-Milan. Perché? [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-38322" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=1024%2C577&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=768%2C433&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=696%2C392&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=1068%2C602&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?resize=746%2C420&amp;ssl=1 746w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2026/01/2026.01.08-Report-Milan-Genoa-Interna.jpg?w=1420&amp;ssl=1 1420w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Altri punti persi. Buttati, per meglio dire. Che fanno male al morale e alla classifica. Cerchiamo di analizzare meglio queste casistiche, che ormai sono diventate tante &#8211; troppe &#8211; un po’ dal punto di vista “filosofico”, un po’ dal punto di vista tattico. Escludiamo solo Milan-Cremonese dal lotto delle partite maledette, aggiungendo invece Torino-Milan. Perché? Perché il primo match dell’anno può sempre lasciare un po’ il tempo che trova: equilibri da trovare, alternative da studiare, nuovi giocatori da inserire. Insomma, potrebbe essere quasi comprensibile inciampare nella prima uscita stagionale, seppur contro una piccola e per giunta neopromossa. Aggiungiamo invece la trasferta in terra piemontese perché è stato un grande rischio, un match vinto forse non casualmente, ma che si era messo molto male: sotto di 2 reti in trasferta, non sempre riesci a recuperare.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Bene. Milan-Pisa, Parma-Milan, Milan-Sassuolo. In tutti e tre questi match il Milan si è fatto raggiungere (contro il Pisa anche superare) dai propri avversari. In tutte le partite il Milan avrebbe rischiato di perdere più di quanto non avrebbe meritato di vincere. In tutti questi match nella ripresa i nostri avversari hanno fatto segnare più gol previsti dei rossoneri. Contro il Pisa abbiamo riacciuffato il match con una rete quasi improbabile di Athekame, contro i ducali la seconda frazione di gioco è stato un incubo, nella partita contro il Sassuolo Laurientè colpisce un palo al 90’. Dal punto di vista pratico parliamo di 6 punti persi, da quello filosofico, un po’ come sostenuto da Allegri, possiamo invece quasi considerare i 3 punti come guadagnati. Lo stesso può valere per la partita di giovedì, con quel rigore sbagliato al 99’ da Stanciu. Un pareggio arrivato dopo un vero e proprio assalto, meritato sì, ma che poteva facilmente sfumare. Infine la partita di Torino, che appartiene alla casistica di quegli incontri che vengono risolti dalle prodezze dei campioni. Insomma, bruciano i punti lasciati per strada, non fraintendetemi, ma quelli raccolti, invece di 4, potevano essere anche meno: verosimilmente 2, se Stanciu e Laurientè avessero segnato, o anche meno se Athekame non fosse stato toccato dalla divina provvidenza contro il Pisa.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ma perché il Milan soffre tanto contro le piccole? O meglio, come invertite la rotta? Dobbiamo a mio avviso, in match simili e specie in casa, superare la necessità di un Fofana in mezzo al campo, che risulta invece più determinante nei big match. Prendiamo l’Inter come esempio: gioca con Calhanoglu, Barella e Mkhitaryan, con i vari Sucic, Zielinski e Frattesi a girare. Nessun portatore d’acqua, nessun incontrista, nemmeno Barella, che corre tanto e dà equilibrio, ma ha buonissima tecnica. Lo stesso il Napoli, con Anguissa che somiglia più a un Loftus che a un Fofana. Con il francese in campo perdiamo un’alternativa in fase di costruzione e un possibile pericolo offensivo. Meglio utilizzare Ricci, o lo stesso Loftus, ma meglio ancora Saelemaekers. Il belga ha fatto vedere le cose migliori finora quando ha preso palla venendo dentro al campo, servendo poi Tomori che si sovrappone e arriva sul fondo. Lo scorso anno, poi, ha giocato da interno a Roma. Ha tecnica, inventiva, salta l’uomo, ma anche si sacrifica e corre per tre. Darebbe imprevedibilità e pericolosità sulla trequarti, ma senza perdere in equilibrio. Per liberarlo da compiti in fascia serve però un investimento in quella zona, da subito. Semplice: Palestra. Serve investire cifre importanti più su di lui che su un attaccante, a mio avviso. Perché? Perché dopo le critiche a Leao, il portoghese ha risposto bene, arrivando a quota 7 reti segnate e smentendo chi, me in primis, lo criticava. Pulisic è a 8, bottino di tutto rispetto. Sono terzo e secondo nella classifica marcatori della A dietro Lautaro. Il Milan ha il secondo attacco della A, per quanto a -11 dall’Inter. Questo per dire che sì, il Milan ha un problema davanti perché Gimenez e Nkunku segnano poco, e speriamo Fullkrug dia qualcosa in più in questi termini e in fatto di presenza in area, ma a mancare più disperatamente sono i gol dei centrocampisti. Saelemaekers e Bartesaghi a quota 2, Loftus, Fofana, Modric, Ricci e Rabiot a 1 (se la memoria non m’inganna). Con Saelemaekers interno sfrutteremmo meglio anche Rabiot, dal momento che è l’unica alternativa a Modric palla tra i piedi: andiamo quindi sempre a sinistra, dove il francese dialoga con Bartesaghi e spesso, per movimenti e sovrapposizioni, va al cross quando sarebbe invece più letale se i cross li raccogliesse in area con i suoi inserimenti. Varrebbe la pena provare a ragionare su questa soluzione, a mio avviso: Palestra, Saelemaekers (Loftus/Fofana), Modric (Jashari), Rabiot (Ricci), Bartesaghi.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Trasferta tostissima a Firenze contro una squadra che è in ripresa. Vincere è l’unica alternativa per non perdere troppo contatto con l’Inter, che rischia nel big match contro il Napoli, in caso di vittoria, di dare una spallata importante alla classifica. Mi sono dilungato, quindi andiamo con le formazioni probabili. <strong>Fiorentina (433):</strong> <em>De Gea; Dodò, Pongracic, Comuzzo, Gosens; Mandragora, Fagioli, Brescianini; Parisi, Kean, Gudmundsson</em>. <strong>Milan (352):</strong> <em>Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Loftus-Cheek, Modric, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Partita da preparare al meglio, forse la più difficile mentalmente della stagione, su un campo pesantemente ostico ai nostri colori e contro un avversario semi disperato. Da giocare con gli attributi, insomma. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Udinese-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 07:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[“Quando siamo al Milan bisogna sapere che la normalità è vincere le partite. I ragazzi hanno vinto due partite, ma dev’essere la normalità, non dev’essere un’eccezione. L’eccezione dev’essere quando perdiamo una partita”. Queste alcune delle dichiarazioni di Allegri rilasciate ieri nel corso della consueta conferenza stampa pre-partita. Parole a mio avviso importanti che danno un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-37336" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=1024%2C576&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=768%2C432&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=1536%2C864&amp;ssl=1 1536w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=696%2C392&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=1068%2C601&amp;ssl=1 1068w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?resize=747%2C420&amp;ssl=1 747w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?w=1920&amp;ssl=1 1920w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/09/allegri-bologna.jpg?w=1392&amp;ssl=1 1392w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Quando siamo al Milan bisogna sapere che la normalità è vincere le partite. I ragazzi hanno vinto due partite, ma dev’essere la normalità, non dev’essere un’eccezione. L’eccezione dev’essere quando perdiamo una partita”. Queste alcune delle dichiarazioni di Allegri rilasciate ieri nel corso della consueta conferenza stampa pre-partita. Parole a mio avviso importanti che danno un segnale chiaro alla squadra, che non deve avere alibi, non deve avere distrazioni o altri obiettivi all’infuori della vittoria nel match odierno di Udine. Poi si può anche non vincere, è chiaro, abbiamo di fronte l’avversario, ma sta tutto in come si affrontano gli impegni. Contro Lecce e Bologna la mentalità è stata giusta. Sì è rischiato molto poco, non si è subito gol, si è creato tanto. Il neo? Si è finalizzato poco, soprattutto nell’ultima uscita. Complice anche una incredibile svista arbitrale e la cattiva sorte (quattro i pali), ma comunque il risultato finale è stato solo 1-0.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Gimenez ha sbagliato tanto domenica scorsa, è vero, ma ha creato tanto e si è fatto trovare pronto spesso. I movimenti sono stati giusti, le conclusioni no. Questo vuol dire che la gamba c’è, la “teoria” la sa, ma la “pratica”, la fiducia, non c’è. Non è tranquillo nel momento di concludere e segnare, i gol arriveranno quando lo sarà. Credo che anche qui Allegri abbia fatto bene a dichiarare nel post-partita del match contro i felsinei che il messicano aveva disputato la miglior partita dell’anno, e allo stesso modo il Mister fa bene a insistere su di lui dal primo minuto. La speranza è che insieme al messicano giochi però un elemento in grado di metterlo davanti alla porta, quindi Pulisic e non Loftus-Cheek, che porta più equilibrio e fisicità ma, ovviamente, pochissima fantasia. In ultimo, menzione speciale per Nkunku, che ha mostrato in piccolissima parte ciò che può dare al Milan entrando a partita in corso. Ancora da rodare, ma sarà fondamentale per il prosieguo della stagione.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La trasferta di Udine nella nostra storia è sempre stata molto ostica, anche per questo, sono sicuro, Allegri ha dichiarato che sarà uno snodo fondamentale. I friulani sono squadra compatta che sa far male in molti modi diversi. Schierata con un 352 da Runjaic, è formazione forse più da trasferta che da casa, tanto che le due vittorie della stagione in corso sono arrivate a Pisa e Milano contro l’Inter, mentre nella prima uscita casalinga il finale contro l’Hellas Verona è stato 1-1. Squadra più brava a trovare contromisure rispetto all’avversario e a metterlo in difficoltà nel creare, più che in grado di fare calcio e proporre soluzioni offensive. Non facciamoci confondere dal fatto che il match si gioca in Friuli: i bianconeri disputeranno il match come contro l’Inter. L’iniziativa sarà del Milan, saranno chiusi ma non necessariamente bassi, e copriranno bene gli esterni, partendo in velocità quando possibile. Interessanti i profili di Bertola, Solet e Atta soprattutto, e dalla panchina Goglichidze e Miller. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Sava; Bertola, Kristensen, Solet; Ehizibue, Atta, Karlstrom, Piotrowski, Kamara; Davis, Bravo</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Milan che dovrebbe essere lo stesso visto contro il Bologna, a parte la defezione di Maignan e il ritorno di Pulisic. Pavlovic invece recupera. Ancora titolare Rabiot, che nell’ultima uscita ha fatto bene. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Terracciano; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Gimenez</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Partita tosta, importante. Da vincere per rimanere in fiducia. Magari con un gol di Santi. Forza Milan!</span></p>
<h3><strong><span style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan-Bologna presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Sep 2025 07:24:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-37232" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/Nkunku-1.jpeg?resize=300%2C170&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="170" srcset="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/Nkunku-1.jpeg?resize=300%2C170&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/Nkunku-1.jpeg?resize=696%2C393&amp;ssl=1 696w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/Nkunku-1.jpeg?resize=743%2C420&amp;ssl=1 743w, https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/Nkunku-1.jpeg?w=768&amp;ssl=1 768w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Eccoci alla prima vera prova più attendibile dell’anno. Dopo Cremonese e Lecce, il Bologna di Italiano è la prima semi-big che affrontiamo in questa stagione. In realtà da qui alla seconda sosta ci misureremo anche con Napoli e Juventus, quindi cominciamo da stasera a prendere le misure di avversari di un certo tipo. I rossoneri arrivano alla partita di oggi con più fiducia, dopo la vittoria di Lecce. Una buona prestazione coronata dalla prima vittoria dell’Allegri-bis. A creare scompiglio, anche dopo il match del Via del Mare, il mercato, che nelle ultime ore ha tolto al Mister toscano alcune alternative e non ha aggiunto, Rabiot a parte, ciò che mancava. La squadra è sotto alcuni aspetti incompleta, specie sui rincalzi, ma speriamo che la mancanza di impegni infrasettimanali conservi i titolari il più possibile.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Forse l’ho già detto una settimana fa, ma nel caso mi ripeto. L’attacco rossonero a me piace molto. L’idea di Nkunku, non sappiamo quanto programmata dalla dirigenza, è stata una fiammata che potrebbe dare al reparto avanzato una sferzata di imprevedibilità. Gimenez con il fisico, Leao con la rapidità, Pulisic con la fantasia, Nkunku con un po’ di tutto. Inoltre, potremo contare anche su Saelemaekers. Con questi elementi potremmo davvero cambiare spesso disposizione, dalle due punte alle tre, dal trequartista in appoggio agli attaccanti alle due mezze punte a sostegno del centravanti. E ancora, non dimentichiamo che i nostri moschettieri avranno la possibilità di conservare il proprio smalto per una sola partita a settimana. Questo vantaggio sarà più decisivo più si andrà avanti con la stagione, ovviamente, anche perché considerando i turni di Coppa Italia, prima di Milan-Napoli paradossalmente i rossoneri avranno disputato più incontri dei partenopei. Pazienza.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La squadra di Italiano ha cambiato abbastanza rispetto a quella che ci ha strappato la coccarda tricolore della Coppa Italia qualche mese fa nella finale di Roma. Vitik, Zortea, Cambiaghi che hanno scalzato o sostituito Beukema, De Silvestri e Ndoye. L’impostazione tattica rimane la stessa, senza nessuna sorpresa. In più, Bernardeschi, Rowe e Dominguez che in uscita dalla panchina potrebbero fare male. Cuore della squadra sono sempre Freuler e Ferguson, che davanti alla difesa sono in grado di garantire tantissima sostanza, corsa, copertura e capacità nelle ripartenze. Davanti occhio come sempre al gioiellino Santiago Castro, che complice l’infortunio di Immobile dovrà al momento reggere sulle proprie spalle l’attacco felsineo. </span><strong>Probabile formazione (4231):</strong> <em>Skorupski; Zortea, Vitik, Lucumì, Miranda; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro</em>.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan qualche dubbio davanti, con Leao ancora out e Nkunku non al top. Ballottaggio Loftus-Cheek-Pulisic per chi affiancherà Santi Gimenez: speriamo prevalga lo statunitense. Esordio per Rabiot, che darà più qualità alla manovra. Per il resto la stessa formazione dell’uscita di Lecce. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupinan; Pulisic, Gimenez</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Forza Milan! Da subito cerchiamo di non perdere troppo terreno rispetto alle prime della classe.</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Lecce-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 07:32:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest’anno abbiamo cominciato bene la stagione, così bene che già mancano i bei tempi in cui il massimo della preoccupazione erano i risultati delle amichevoli delle tournée estive. Che la Cremonese non fosse la squadra materasso che qualcuno poteva pensare era chiaro, ma che potesse mettere così tanto in difficoltà il Milan non era [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-37148" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2025/08/luka-modric-300x200.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" />Anche quest’anno abbiamo cominciato bene la stagione, così bene che già mancano i bei tempi in cui il massimo della preoccupazione erano i risultati delle amichevoli delle tournée estive. Che la Cremonese non fosse la squadra materasso che qualcuno poteva pensare era chiaro, ma che potesse mettere così tanto in difficoltà il Milan non era stato neanche lontanamente messo in preventivo. Ad ogni modo, la sconfitta del Milan ha messo in mostra una volta di più la schizofrenia di chi commenta il calciomercato e in generale il calcio estivo. Fino a sabato pomeriggio i rossoneri si erano mossi bene, per quanto incompleti: Scudetto vicino! “Ah, finalmente si vede la mano di un direttore sportivo”, “ah, ora con Allegri il Milan ha messo tutto a posto”, “con il 352 c’è più solidità”. Un 1-2 casalingo con una neopromossa e, nel giro di un paio d’ore, le stesse persone che ripetevano quanto sopra hanno totalmente cambiato spartito.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Presentarsi alla prima di campionato con un solo attaccante centrale disponibile è stata sicuramente una mossa poco lungimirante. Allo stesso modo, schierare Fofana e Loftus-Cheek contemporaneamente contro una squadra che ci si poteva aspettare si schierasse bassa è stato un errore. Il Milan è andato in grande difficoltà nella costruzione dal basso, con il solo Modric deputato a fare calcio e con i due interni di centrocampo che avevano come obiettivo solo di buttarsi in area e cercare gli inserimenti. Troppo poco. Inoltre, contro la difesa a tre dei grigiorossi il solo Gimenez (accoppiato a Baschirotto) è apparso da subito troppo poco. Sarebbe stato un azzardo, ma forse Chukwueze poteva essere schierato dal primo minuto, o se non lui ci si poteva mettere a tre davanti per tentare di allargare di più il gioco. Insomma, per farla breve: non penso che la sconfitta sia stata figlia solo del mercato, solo delle scelte di Allegri o solo degli errori dei singoli (Pavlovic ed Estupinan impresentabili, episodio del gol a parte). La vittoria della Cremonese è stata causata da tutti questi fattori, senza trascurare naturalmente l’ottima partita della squadra di Nicola. Queste considerazioni non siano interpretate come un’assoluzione per questo o quello, preferisco specificarlo a scanso di equivoci.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Ciò che mi è piaciuto, se non altro, sono state le parole di Allegri nel post partita. È vero, questa squadra non avverte il pericolo, non è cattiva, non ha agonismo, verve, carattere. Possiamo vincere e perdere contro chiunque, esattamente come lo scorso anno. Ma questo problema non si può risolvere sul mercato, o meglio, non solo: per farlo serve lavorare giorno dopo giorno. Tomori e Pavlovic non possono essere quelli di sabato scorso, e con un atteggiamento come il loro anche i vari Leoni, Comuzzo, Akanji, Kiwior, eccetera avrebbero probabilmente fatto male. Cambiare i giocatori è “semplice” e veloce, far rendere al meglio quelli che si ha è un altro paio di maniche. L’11 schierato sabato poteva e può fare molto, molto meglio di così, e Allegri è il primo a saperlo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Stasera a Lecce sarà un’altra partita complessa. I salentini, dopo la salvezza in extremis dello scorso anno, hanno cambiato guida tecnica (da Giampaolo a Di Francesco), ma poco in campo. Ci troveremo di fronte quel Camarda che, se fosse ancora al Milan, probabilmente giocherebbe comunque la partita dal primo minuto. Possibile che per indole del tecnico e per natura della squadra i giallorossi giochino più il pallone e siano meno bassi della Cremonese. Questo potrebbe aiutarci. <strong>Probabile formazione (433):</strong> <em>Falcone; Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo; Ramadani, Coulibaly, Berisha; Pierotti, Camarda, Tete Morente</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il Milan perde anche Pulisic, al suo posto Musah con Saelemaekers seconda punta. Jashari perone fratturato. Alè! Il resto della squadra dovrebbe essere lo stesso di sei giorni fa. <strong>Probabile formazione (352):</strong> <em>Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Musah, Fofana, Modric, Loftus-Cheek, Estupinan; Saelemaekers, Gimenez</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La vittoria farebbe un gran bene a livello di morale, cerchiamo di portarla a casa. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Napoli &#8211; Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Joker]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Apr 2023 05:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;La sfida non attende. La vita non guarda indietro. Una settimana è un periodo più che sufficiente per decidere se vogliamo accettare o no il nostro destino&#8221;. L&#8217;atteso giorno è arrivato. Oggi partiamo così, da un piacevole estratto de &#8211; neanche a farlo apposta &#8211; &#8216;Il diavolo e la signorina Prym&#8217; di Paulo Coelho. Rovente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em>&#8220;La sfida non attende. La vita non guarda indietro. Una settimana è un periodo più che sufficiente per decidere se vogliamo accettare o no il nostro destino&#8221;.</em> L&#8217;atteso giorno è arrivato. Oggi partiamo così, da un piacevole estratto de &#8211; neanche a farlo apposta &#8211; &#8216;Il diavolo e la signorina Prym&#8217; di Paulo Coelho.</p>
<p style="text-align: justify">Rovente ed angusta è la sfida che attende il Milan di Stefano Pioli in casa del Napoli, sul prato di uno stadio <em>Maradona</em> pronto ad assumere le sembianze di un anfiteatro di epoca romana. L&#8217;Atto II del quarto di finale di Champions League sarà uno snodo cruciale per la stagione di ambo le squadre. A nulla servirà guardarsi indietro, al match dell&#8217;andata o alla situazione di classifica in campionato. Due sfide in sei giorni e, quella di stasera, deciderà il destino del Diavolo.</p>
<figure id="attachment_28590" aria-describedby="caption-attachment-28590" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-28590 size-medium" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/04/milan-leao.jpg-300x200.webp?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" /><figcaption id="caption-attachment-28590" class="wp-caption-text">L&#8217;esultanza dei giocatori del Milan al gol di Bennacer nel match d&#8217;andata.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify">Palla al centro e, alle ore 21:00, si ripartirà dall&#8217;1-0 dell&#8217;incontro di San Siro, deciso da un lampo di Ismael Bennacer. Vantaggio minimo in termini di risultato, importante dal punto di vista degli esiti favorevoli: due per il Milan (vittoria e pareggio, ndr), uno solo per il Napoli: la vittoria con almeno due gol di scarto. Il Diavolo non raggiunge le semifinali di Champions League dalla stagione 2006/07, che fu anche quella che sancì l&#8217;ultimo grande successo in Europa. La squadra di Stefano Pioli è riuscita a mantenere la propria porta inviolata per ben cinque match consecutivi in campo europeo e, nel corso della sfida contro il Napoli, sarà fondamentale confermare questa solidità difensiva, specialmente considerando l&#8217;inevitabile propensione offensiva degli uomini di Spalletti, armati di un Osimhen in più rispetto alla scorsa gara.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;avvicinamento al match di stasera è stato contraddistinto da toni piuttosto tesi e, negli ultimi giorni, da un deplorevole massacro social nei confronti di Theo Hernandez e della sua famiglia. L&#8217;occasione perfetta per mostrare il vero volto di chi, quotidianamente, fa della morale e dell&#8217;etica  lo strumento più efficace per attaccare gli interlocutori, per poi riscoprirsi improvvisamente garantista e &#8216;benaltrista&#8217; quando la morale toccherebbe farla innanzi allo specchio. Gli schifosi insulti subiti dal terzino francese sono solo la ciliegina di veleno sulla torta. In tutti questi giorni, si  è tristemente assistito ad un lungo susseguirsi di fuochi d&#8217;artificio provenienti dell&#8217;ambiente che circonda i nostri avversari. Così fragorosi da aver fatto sembrare sei giorni, lunghi un&#8217;eternità. Dapprima attacchi all&#8217;arbitro del match d&#8217;andata, reo di non aver ammonito un giocatore non diffidato del Milan. Colpevole di aver ammonito un giocatore diffidato del Napoli con circa 60 minuti di ritardo. Colpevole addirittura di non aver fischiato un (forse due) penalty lampante a favore dei rossoneri. Che dire, <em>shame</em>. <em>Bad match</em>.</p>
<figure id="attachment_28609" aria-describedby="caption-attachment-28609" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-28609 size-medium" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/04/anguissa.napoli.2022.23.ammonito.kovacs.arbitro.750x450-300x180.jpg?resize=300%2C180&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="180" /><figcaption id="caption-attachment-28609" class="wp-caption-text">Il momento dell&#8217;espulsione di Zambo Anguissa per somma di ammonizioni.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify">Poi, in attesa di vedere il furore degli uomini del Napoli, abbiamo visto il ringhio rabbioso dei dobermann sguinzagliati ad hoc, spalleggiati da personaggi pubblici che, come i &#8216;benaltristi&#8217;, ignorano il peso della propria posizione in merito a determinate dichiarazioni. Quando riguarda loro, ovviamente. Sono circolati persino presunti audio WhatsApp in cui si prometteva  astrattamente un’adeguata vendetta sul campo (?). Che dire, c&#8217;è di tutto in questa calda sfida di Champions League. Il Milan dovrà fare quello che ha spesso saputo fare in questi ultimi due anni: isolarsi dal veleno e ammutolire l’avversario tra lo stupore di tutti i pronosticanti dal grilletto facile e dalla memoria corta.</p>
<p style="text-align: justify">Sarà dura, roba da giocatori temerari. Roba da uomini dal carattere temprato. Per tal motivo, stando a quanto riportato dai più, il tecnico Stefano Pioli non dovrebbe cambiare nulla rispetto all’undici che ha avuto la meglio a Milano. Ne è stata lapalissiana riprova, neanche a dirlo, la rivoluzione attuata nella squadra che ha fronteggiato il Bologna sabato pomeriggio. Solo Maignan &#8211; dei <em>titolarissimi</em> &#8211; è sceso in campo al ‘Dall’Ara’. Pertanto, sembra presto fatta la <strong>probabile formazione</strong> del <strong>Milan</strong>: <strong>4-2-3-1</strong> con interpreti <strong>Maignan; Calabria, Kjaer, Tomori, Theo Hernandez; Tonali, Krunic; Bennacer, R. Leao; Giroud.</strong> Negli ultimi giorni, Thiaw e Giroud, hanno accusato qualche problema fisico in allenamento ma dovrebbero essere regolarmente a disposizione. Il centravanti francese sarà titolare al centro dell’attacco; il giovane difensore tedesco siederà in panchina. Riconfermato Kjaer, reduce da buone prestazioni. La sfida si fa tosta e Pioli cerca l’esperienza del vichingo in prima linea.</p>
<figure id="attachment_28610" aria-describedby="caption-attachment-28610" style="width: 300px" class="wp-caption aligncenter"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-28610 size-medium" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/04/kjaer_milan_foto-2022-1-300x200.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" /><figcaption id="caption-attachment-28610" class="wp-caption-text">Stefano Pioli è pronto ad affidarsi nuovamente al danese Simon Kjaer.</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify">Il Napoli, dal suo canto, dovrà forzatamente cambiare qualcosa. Mancheranno Kim Min-Jae in difesa e Zambo Anguissa a centrocampo, squalificati nel match d’andata. Il sudcoreano per aver preso il cartellino giallo da diffidato. L’ex Fulham dopo essere stato espulso a San Siro. Non recupera Giovanni Simeone: l’attaccante  argentino ex Verona e Fiorentina non ha risolto i suoi problemi fisici, pertanto, non sarà della partita. Luciano Spalletti dovrebbe optare per Politano dal primo minuto e non Lozano, titolare nella sfida d’andata. Ma, la nota più dolce per i partenopei, è il rientro del proprio uomo simbolo, nonché del giocatore più pericoloso in area di rigore: Victor Osimhen. Il nigeriano, oltre a portare in dote &#8211; ad oggi &#8211; 25 reti in 30 partite complessive in stagione, è il vero trascinatore emotivo del Napoli e degli oltre 50 mila tifosi azzurri che spingeranno la squadra di Spalletti in questa elettrica serata di primavera. L’ex Lille sa accendere anche l’estro già spiccato del georgiano Kvicha Kvaratskhelia, formando un tandem che richiederà concentrazione massima e grande solidità. Infine, curiosamente, Osimhen non ha presenziato a nessuna delle tre sfide disputatesi finora in stagione tra Napoli e Milan, sempre per infortunio. Per il numero 9 degli azzurri, sarà la prima volta e, inevitabilmente, le motivazioni saranno elevate. <strong>Probabile formazione Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Ndombelé, Lobotka, Zielinski; Politano, Kvarastkhelia, Osimhen.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Impossibile non concludere citando la voce del cuore rossonero: la Curva Sud. <em>Le nostre mani. Il nostro destino.</em> Forza Milan.</p>
<p style="text-align: justify"><span style="color: #ff0000"><em><strong>Joker</strong></em></span></p>
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		<title>Napoli-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2023 07:44:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-23975" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/03/Giroud-gol-Napoli-1-300x200.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" />A vedere il calendario e le potenzialità delle due squadre, a calendari compilati le previsioni sul match di oggi erano che potesse essere un potenziale scontro Scudetto. Ci si arriva invece con il Milan al distacco abissale di -23 punti dai partenopei, frutto di una serie di sconfitte e pareggi rossoneri e di un percorso quasi totalmente netto per gli azzurri. Poco si può dire della stagione della squadra di Spalletti, che sta naturalmente strameritando il Tricolore che tra qualche settimana potrà ricomparire sulle maglie napoletane dopo 33 anni. Se per il Campionato, contro ogni previsione, questa partita avrà un valore molto marginale, è invece in vista del doppio impegno europeo (questo sì semi imprevedibile a inizio stagione) che il confronto di stasera acquista valore.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nell’unico precedente stagionale tra Milan e Napoli i partenopei hanno espugnato San Siro 2-1, pur non meritando ampiamente la vittoria finale. Era un Napoli diverso, ma forse soprattutto un Milan diverso, molto più convinto dei propri mezzi, con un gioco che ancora convinceva e con una solidità sì più precaria di un anno prima, ma anche una diversa pericolosità offensiva. Il Napoli riuscì a conquistare i tre punti grazie alla tenacia più che al gioco, alla convinzione e alla capacità di soffrire. Insomma, non fu granché una dimostrazione di forza, quanto di resistenza. Stasera il Milan dovrà fare lo stesso, vista la trasferta al Maradona. Soprattutto, deve cercare di prendere le misure con gli avversari, lo stadio, l’atmosfera e la città per prepararsi al ritorno di Champions League. Un punto di partenza può essere fare in modo di scombinare i piani del Napoli: la truppa di Spalletti ha dimostrato di essere una grande squadra quando tutto va per il verso giusto, ma se qualcosa si scombina? Durante la stagione ai campani è andato tutto così bene che poche volte si sono ritrovati davanti situazioni complicate, e affrontarle e superarle ha un valore e permette di crescere. Ecco, forse solo in Milan-Napoli hanno rischiato di perdere e alla fine prevalso, ma poche altre volte.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Agli azzurri mancherà Osimhen, come anche in quel Milan-Napoli di settembre (all’epoca mancava anche Leao). Poco importa, dal momento che il sostituto &#8211; Simeone &#8211; fu il match winner di San Siro. Per il resto gli avversari li conosciamo, hanno nel motore Lobotka e Anguissa, che da carneadi si sono trasformati in uomini Scudetto, e Zielinski, che insieme a Mario Rui è l’ultimo giocatore a fare da ponte tra l’era Sarri e quella Spalletti. Dietro Rrahmani e Kim, che come i due centrocampisti, da carneadi si sono rivelati la miglior coppia difensiva della stagione. Per il resto, Lozano e Kvaratskhelia, Di Lorenzo, Meret e Olivera al posto di Rui. <strong>Probabile formazione (433):</strong> <em>Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Kim, Olivera; Aguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Simeone, Kvaratskhelia</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan fuori Kalulu (sembrava strano non avere infortuni in difesa per due settimane, ora sono più tranquillo), Messias e Ibra, Pioli ritornerà alla difesa a quattro con Thiaw e Tomori in mezzo. Novità anche davanti, con Diaz all’esterno alto di destra e Krunic in posizione centrale dietro Giroud. A sinistra Leao, il vero grande assente della stagione rossonera e su cui andranno fatti (ma già si staranno facendo) molto ragionamenti sulla situazione contrattuale. A metà campo torna la coppia Tonali-Bennacer. <strong>Probabile formazione (4231):</strong> <em>Maignan; Calabria, Thiaw, Tomori, Theo; Tonali, Bennacer; Diaz, Krunic, Leao; Giroud</em>.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non è necessario vincere, ma studiarli. Capiamoli in vista della Champions, troviamo i loro punti deboli e sfruttiamoli. È una grande occasione per prepararci al meglio alle partite più prestigiose che andremo a giocare dopo anni. Il Napoli ci è superiore e lo ha dimostrato, ma le partite secche sono diverse da un campionato di 38 partite, e non partiremo da -23. Ricordiamocelo.</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Milan-Atalanta presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Feb 2023 08:05:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-28015" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2023/02/messias-gol-monza-300x169.jpg?resize=300%2C169&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="169" />Milan quarto, Atalanta sesta. 41 e 44 punti. La sfida odierna è fondamentale in ottica qualificazione Champions, visto il traffico che c’è dalla seconda posizione in classifica in poi. Il fatto di giocare in casa dovrà essere la spinta in più per i ragazzi di Pioli per portare a casa tre punti tanto fondamentali. Il ricordo del Milan-Atalanta dello scorso anno scalda il cuore, con una squadra che riuscì a gettare il cuore oltre l’ostacolo nel penultimo sforzo prima del clamoroso tricolore conquistato. Quella spensieratezza è lontana anni luce, così come la serenità di un gruppo a cui tutto riusciva bene, sostanzialmente con poca fatica. Speriamo di ritornare a quel punto.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">In settimana Arrigo Sacchi ha vergato un interessante pezzo su Pioli sulla Gazzetta dello Sport. Il mister ha parlato della differenza tra gli allenatori strateghi e quelli tattici, sostenendo che le fortune del Milan sono arrivate quando Pioli ha messo strategicamente il gioco al centro del proprio progetto, mentre ora ha semplicemente trovato una soluzione tattica a un problema di equilibrio. Come lettura ci può stare, ma anche lo scorso anno, nelle ultime partite per conquistare lo Scudetto, Pioli è stato molto tattico togliendo definitivamente il trequartista classico dalla trequarti offensiva e proponendo invece Krunic. Fu la chiave di volta che permise al Milan di blindare ulteriormente la difesa. Credo la soluzione odierna sia molto simile a quella di un anno fa, ma calata sulla situazione attuale: e non è detto che il ritrovato equilibrio grazie alla tattica non possa anche far ritrovare il gioco perduto. Staremo a vedere.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Da questo punto di vista l’Atalanta di Gasperini dovrebbe essere il modello definitivo per Sacchi, dal momento che continua a proporre lo stesso gioco, pur cambiando gli uomini di anno in anno. In questa stagione all’ex tecnico di Genoa e Inter è riuscito di portare avanti un sostanzioso ricambio, pur mantenendo un ottimo standard di risultati. Ederson/Pasalic, Lookman e Hojlund hanno sostituito i vari Gomez, Ilicic e Zapata. A centrocampo Koopmeiners si è imposto definitivamente e in difesa Scalvini ha cominciato a farsi notare seriamente. Insomma, le perdite eccellenti sono state affrontate nel migliore dei modi, come testimonia la classifica. Osservato speciale stasera Rasmus Hojlund, nome fatto più volte per il futuro dell’attacco del Milan, per quanto possa già essere oltre le nostre possibilità. Attenzione anche allo stesso Scalvini, altro 2003 d’oro. <strong>Probabile formazione (3412):</strong> <em>Musso; atolli, Scalvini, Djimsiti; Maehle, De Roon, Koopmeiners, Zappacosta; Ederson; Lookman, Hojlund.</em></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan rientra Maignan. E potremmo anche fermarci qui, visto quant’è clamorosa questa notizia. A parte gli scherzi… ERA ORA!!! Hai voglia a dire di non dover gettare la croce su Tatarusanu, ma avremo lasciato per strada almeno 5 punti per via dell’assenza del nostro portierone. Speriamo torni ai livelli che ci ha abituato: l’unica preoccupazione può appunto essere il peso, fisico e psicologico, che può avere un infortunio sulle prestazioni future. Per il resto, solita formazione delle ultime uscite. <strong>Probabile formazione (3412):</strong> <em>Maignan; Kalulu, Tomori, Thiaw; Messias, Tonali, Krunic, Theo; Diaz; Leao, Giroud.</em></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una vittoria oggi potrebbe darci, oltre a molta più tranquillità in classifica, anche molta più sicurezza. Forza Milan!!!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab</span></strong></h3>
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		<title>Sassuolo-Milan presentazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 May 2022 05:52:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Tattica]]></category>
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					<description><![CDATA[Ultima giornata di campionato. Il Milan va a Reggio Emilia con l’obiettivo di chiudere la stagione Campione d’Italia 11 anni dopo l’ultima volta. Contemporaneamente, l’Inter sarà impegnata in casa contro la Sampdoria con la testa alla vittoria, ma anche al risultato del Milan. Finalmente la volata e il duello che si è protratto per tutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-24939" src="https://i0.wp.com/www.milannight.com/v2/wp-content/uploads/2022/05/Theo-gol-Atalanta-300x200.jpg?resize=300%2C200&#038;ssl=1" alt="" width="300" height="200" />Ultima giornata di campionato. Il Milan va a Reggio Emilia con l’obiettivo di chiudere la stagione Campione d’Italia 11 anni dopo l’ultima volta. Contemporaneamente, l’Inter sarà impegnata in casa contro la Sampdoria con la testa alla vittoria, ma anche al risultato del Milan. Finalmente la volata e il duello che si è protratto per tutto l’anno avrà una risoluzione oggi, intorno alle otto di sera. Speriamo solo sia quella che tutti noi rossoneri speriamo.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">La tensione è altissima, non può essere altrimenti. Sono ormai tre settimane, dalla sconfitta dell’Inter a Bologna, che ogni singola partita viene vissuta (almeno da me, ma credo anche da tutti voi) con la tachicardia a mille. Prima la Fiorentina, con la rete di Leao a sbloccare una partita in cui tanto abbiamo creato e altrettanto sprecato; poi la trasferta di Verona, con la paura del gol di Faraoni, ma poi la reazione strepitosa dei ragazzi; infine quella contro l’Atalanta, spauracchio esorcizzato da Leao e Theo. L’ultimo scoglio è però sempre quello più duro, non illudiamoci che non sia effettivamente così. Quella di oggi sarà la partita che metterà più a dura prova noi e i ragazzi, la partita dove possiamo perdere tutto, e nel modo peggiore e più crudele. Dobbiamo meritarcelo anche in questi ultimi 90 minuti, come se in tutto il resto del campionato non fosse in realtà successo niente.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Davanti avremo una delle nostre bestie nere, poco da dire. Il Sassuolo di Berardi, sin da quando è salito in A, ci ha sempre messo in difficoltà, sia nelle partite di Reggio, sia in quelle di San Siro. Non a caso, all’andata i neroverdi hanno sbancato la Scala del Calcio (per il secondo anno consecutivo). Se quindi qualcuno avesse mai pensato che “tanto il Sassuolo non ha nulla da giocarsi”, cambiasse la sua idea perché oggi ci faranno soffrire. Gli emiliani hanno un undici di tutto rispetto, naturalmente al completo. Soprattutto dalla cintola in su la squadra di Dionisi è di altissimo livello, tanto che ha segnato due sole reti in meno dei rossoneri. Ne ha tuttavia subite più del doppio (31 il Milan, 63 il Sassuolo), motivo per cui la compagine neroverde è rimasta a metà classifica. Attenzione, e tanta, ai quattro avanti: Berardi, Traoré, Raspadori e Scamacca ci faranno spaventare. Teniamo il sangue freddo. Probabile formazione (4231): Consigli; Muldur, Chiriches, Ferrari, Kyriakopoulos; Frattesi, Lopez; Berardi, Raspadori, Traoré; Scamacca.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Nel Milan solita formazione con i soliti dubbi che verranno sciolti da Pioli solo all’ultimo. Essenziale l’apporto di Calabria e Theo al match: saranno loro i primi a dover neutralizzare gli esterni neroverdi. Sono quindi chiamati a una partita difensiva di altissimo spessore (così come anche tutti gli altri, naturalmente). Probabile formazione (4231): Maignan; Calabria, Kalulu, Tomori, Theo; Tonali, Bennacer; Messias, Kessié, Leao; Giroud.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Non abbiamo vinto niente e nulla è già deciso. Partiamo da questo presupposto e non pensiamo ad altro. Facciamo la partita che sappiamo fare, poi vediamo che succede e cosa verrà fuori alle otto di questa sera. Giochiamo con passione e cuore, guardando i ragazzi sugli spalti che vogliono solo trascinare la squadra, poi vediamo. Nulla è fatto, ricordiamo solo questo: nulla è deciso, non abbiamo vinto nulla. Forza Milan!</span></p>
<h3 class="p1"><strong><span class="s1" style="color: #ff0000;">Fab </span></strong></h3>
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