Sottotitoli

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Un film cecoslovacco ma con sottotitoli in tedesco! Più o meno la mia reazione alle notizie su Silva e Theo Hernandez è stata quella di Fantozzi dopo la telefonata dell’amico Filini: piegato su un fianco con sguardo perso nella sfiga. L’illusione è stata simile a quella del ragioniere già pronto a gustarsi una giornata serena e foriera di soddisfazioni e invece no: theo fa vedere buone cose ma si fa male, Silva dato per fatto al Monaco pare saltato. Voi non vi pieghereste su un fianco anche se i sottotitoli sono in tedesco?
Già perché sti dannati sottotitoli sono il modo per rendere la pillola amarissima un po’ meno amara, ma chi lo sa il tedesco e soprattutto, che me frega del film cecoslovacco, io volevo solo vedere tutto rosa per una cavolo di giornata, e invece no. E allora partono le paturnie perché il tifoso in fondo non è altro che un innamorato perso, mi domando perché bennacer si presenta sui social ancora come giocatore dell’empoli, perché l’unico giocatore non piazzato da Mendes al primo colpo sia proprio Silva e perché Correa dovrebbe diventare l’acquisto più costoso della nostra storia. Che palle, anzi, che sottotitoli di merda!
Come si fa a non stramaledire il duo portoghese e chi ce li ha portati? Come si fa a non stramaledire il dio pallonaro per l’infortunio di Theo? E allora, come ogni immancabile estate, la trasmissione in tv dell’esorciccio mi viene in soccorso e provo tutti i riti del buon Ciccio Ingrassia e non contento proseguo imitando Lino Banfi in occhio malocchio prezzemolo e finocchio immergendomi nella vasca da bagno con in mano un corno di bue e del latte scremeto. Funzionerà? Per farmi ricoverare sicuro, per il Milan si spera.

la mia reazione alla combo Theo/Silva

Riacquistato il senno, o almeno ci spero, e passato il milionesimo momento di sconforto mi dico che il film cecoslovacco è una cagata pazzesca e riparte la speranza con la mia personale visione di Giovannona coscia lunga, l’ersociccio e la polizia si incazza: Theo non sarà nulla di grave (indiscrezioni parlano di tre settimane), Bennacer aspetta solo la presentazione in accordo con il Milan per cambiare le bio sui social, Mendes in un modo o nell’altro Silva lo piazzerà. In fondo non sono ipotesi bislacche e con Correa limeranno il prezzo e se non sarà così è perché ci credono davvero e allora fanno bene.
Sperando di non dovermi nuovamente immergere nella vasca invocando la Madonna dello Sterpeto anche Suso verrà ceduto in nome del Giampaolismo perchè un giocatore con le sue caratteristiche risulta pressochè inutile se non deleterio. Se tutte queste previsioni dovessero rivelarsi corrette la squadra inizierebbe a mostrare una fisionomia ben precisa con la cessione di elementi estranei al nuovo contesto tattico e l’arrivo di giocatori ideali per il nostro mister.

Dimenticando un attimo le cifre che circolano (mancherà ancora un pezzo del puzzle?), Correa è il tipo di giocatore che occorre a Giampaolo: seconda punta dotata di buona tecnica e velocità con la giusta grinta e applicazione. Non ho seguito il campionato dei colchoneros e non sono in grado di dare un giudizio assennato sul valore del giocatore, di certo in quest’annata ha segnato poco anche per il ruolo ricoperto, ma guardando i numeri delle varie stagioni non è di certo un cecchino.
La tipologia di squadra che scenderebbe in campo sarebbe così legata dal filo conduttore di una ricerca di maggior tecnica oltre alla verticalità, elementi quasi del tutto assenti nella passata stagione soprattutto per le caratteristiche dei singoli. In questa filosofia di ricerca del gioco attraverso un aumento sostanziale della tecnica sembra mancare un po’ di fisicità ma ancor più i gol. Guardando l’undici titolare chi avrebbe un buon numero di gol da portare in dote? Oltre a Piatek vedo i soli Kessié, Krunic e Bonaventura e degli ultimi tre ne vedremo solo uno tra i titolari. A mio avviso sarà fondamentale l’esplosione di Correa (passa da qui la svolta della stagione) oltre a uno step di crescita in fase realizzativa di Paquetà e un miracolo targato Calhanoglu (sempre se resta).
Ad oggi l’altro problema è l’età della squadra mancando elementi di esperienza che sappiano districarsi negli alti e bassi di chi lotta per arrivare quarto (sigh) riuscendo a limitare i momenti negativi, calmierando altresì l’esaltazione in quelli positivi per evitare contraccolpi pesanti.

Delle amichevoli estive, specie le prime, mi frega il giusto, che nel mio caso è tendente allo zero. Il risultato per me non ha alcun significato, quel che mi interessa è vedere un principio di gioco e evitare infortuni sfuggendo ai giudizi sui singoli per via delle preparazioni differenti e delle caratteristiche fisiche che permettono ad alcuni di entrare in forma prima di altri. L’eccezione la faccio per Gabbia, ma solo per le convinte parole di Giampaolo e sempre senza esaltazioni: può essere il quinto centrale.
Godiamoci le amichevoli per quel che sono evitando giudizi sommari, in fondo mancano troppi giocatori chiave e l’imperativo dev’essere evitare gli infortuni con sottotitoli in tedesco e imprecazioni in italiano.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.