Sogno di un pazzo giorno d’estate

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La vetrina della concessionaria brilla, è invitante. Non posso fare a meno di guardare questi concentrati scintillanti di cavalli e status symbol. Spinto da un impulso irrefrenabile entro e comincio a guardarmi intorno affascinato  da cotanto splendore. Lei è lì, il  mio sogno di un pazzo giorno d’estate, la principessa dei SUV, la Cayenne. So che non posso permettermela ma per un momento è bello sognare.

Mentre sono in ammirazione di questo gioiello della tecnica moderna si avvicina un venditore. E’ giovane e non ha ancora sviluppato quella sensibilità che gli permetterà un domani di discernere un vero cliente potenziale da un perdigiorno. Inizia a chiaccherare e gli vado dietro. Com’è come non è ci sediamo alla sua scrivania ed esco dopo un’oretta con un preventivo ben riposto in una elegante cartellina in mano. D’altra parte parliamo di Porsche ed anche il semplice preventivo deve rispettare una certa immagine.

Riguardo la cifra in fondo al papello. Il 2.9 V6 S (mi sono contenuto perché il 4.0 sembrava troppo da sboroni) con la quintalata di accessori che il venditore ha voluto inserire (tanto poi fa sempre in tempo a levarli …) parla chiaro. 120.000 più le spese di immatricolazione.  Buahahahahahah ! e quando mai. Però sognare è bello e provo a fantasticare. Quattro soldi che avevo messo da parte per finire i lavori di casa li avrei, e con una rateazione lunghissima con un paio di mille Euro al mese me la cavo e poi esistono sempre le formule fantasiose tipo “affitto con riscatto” e cose così. Mentre torno a casa ci ripenso e devo ammettere che volendo potrei anche farcela. Certo significherebbe rimanere in una casa che necessita di lavori urgenti (più tutti quelli che avevo preventivato per i prossimi anni e che non potrei fare) e di rinunciare a qualsiasi svago, uscita, ristorante, ferie. Insomma la vita si ridurrebbe a rimirare un’auto, per bella che sia, chiusa nel box. E poi, ammesso e non concesso di voler davvero fare una pazzia, se le cose andassero storte ? se il lavoro non girasse bene ? se non raggiungo il budget e non prendo i premi su cui contavo ? se capitasse un’emergenza ? E’ un rischio che non mi posso permettere.

Tutto sommato è stato divertente ma, passato quel momento fugace, torno con i piedi per terra ad organizzare la mia vita secondo le reali necessità e possibilità (assai limitate invero), ho prima di tutto una famiglia a cui pensare. Verso la strada di casa  incontro un caro amico e mentre ci fermiamo a bere un caffè gli racconto l’episodio perché abbiamo in comune la stessa passione per macchine e follie e ci facciamo due risate. La cosa è, sembra almeno, finita lì ma scoprirò in seguito che avevo fatto i conti senza l’oste.

Qualche giorno dopo mi ferma un conoscente per strada. “Ma quando ti consegnano la bomba ?”. Lo guardo stranito perché non so di cosa sta parlando. In realtà mi sta chiedendo del Cayenne. “Allora, quando te la consegnano ?”, insiste. Scopro poi che il mio amico ha raccontato l’episodio ad un conoscente, che a sua volta l’ha raccontato al vicino di casa, che l’ha girato al salumiere, che se l’è venduta coi suoi clienti e via così. Ad ogni passaggio, la storia è stata arricchita di qualche particolare e mi sono ritrovato ad essere un caso in paese. Un caso che per molti sta già viaggiando in Cayenne. Naturalmente le speculazioni si sono sprecate, chi dice che abbia ereditato, chi suppone qualche traffico non del tutto illecito, chi pensa che abbia fatto un colpo coi bitcoin fino a chi ha ipotizzato un sei al superenalotto. E’ bastato entrare in un concessionario e chiedere due informazioni per scatenare tutto sto putiferio. Purtroppo nulla di tutto questo e devo continuare a fare i conti col misurino visti gli impegni e le necessità familiari. Però è davvero curioso. Per un momento ho intasato le chat dei ragazzi del paese e pure su twitter in parecchi, solo per una voce “volata di bocca in bocca”, si sono sbilanciati. Molti lo hanno fatto in buonafede, una semplice curiosità che circola nel borgo, ma altri ci hanno ricamato sopra pompando la notizia. Ci tengono a passare per quelli che in paese non si muove foglia che loro non sappiano. Vogliono essere riconosciuti per i notabili che non sono e darsi un tono, un’importanza e sono quelli che davano la cosa per sicura. “L’ha comprata ma non vuole dirlo” asserivano sicuri del fatto loro. Anche  una piccola cittadina ha i suoi inzaiders. Da questi millantatori di notizie costruite su voci ed indiscrezioni sono fortemente infastidito ma tant’è.  Fortunatamente, in pochi giorni la cosa è svanita da sé e tutto è ritornato alla normalità. Oddio, per fortuna…. Magari potessi permettermela davvero !

Si può sempre fare meglio ma così si comincia bene

Le ferie stanno finendo e tra un po ricomincia la routine di sempre così avremo tutti cose più importanti a cui pensare ed i sogni ritorneranno nel loro alveo naturale limitati alle ore del riposo notturno. Nel frattempo ho concluso i primi lavori di casa e ne sono soddisfatto. Si poteva fare meglio ? Si, si può sempre fare meglio, ma se penso che fino a qualche tempo fa mi entrava l’acqua dal tetto, i muri erano scrostati, le pareti segnate dalla muffa  e dormivamo sui materassi, se penso a cosa ho fatto con un budget limitato ed in così poco tempo, non posso lamentarmi. Certo, lavori ne ho programmati tanti, devo anche riuscire a portare in discarica gli ultimi rimasugli del trasloco (il tempo non è bastato, lasciatemi un altro annetto e faccio sparire tutti i vecchi mobili scalcinati che non sono ancora riuscito a dare via perché non li ha voluti nessuno) e per far diventare la casa come nei miei programmi ci vorrà ancora un pochino, probabilmente parecchio, ma almeno abbiamo una casa mentre avevamo seriamente rischiato di finire per la strada. E’ un grosso passo avanti e magari tra qualche anno chi sa, magari anche i sogni potranno diventare realtà ma al momento, come direbbe un caro amico, “Giusto così”

Che c’entra ?  Fate Voi, era solo il sogno di un pazzo giorno d’estate …

SEMPRE FORZA MILAN

Axelcic

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.