Vediamo che succede

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Io con Boban vado in guerra. Inizio così giusto per far capire cosa voglia dire il suo ingresso in società, un uomo che ho sempre stimato per la sua schiettezza e ho visto con lacrime di vera commozione durante la premiazione di Modric. Ricordo nitidamente gli interventi televisivi e non di Zvone quando il Milan veniva sistematicamente demolito anno dopo anno e ciò mi fa capire come sia l’uomo giusto al posto giusto. Ricordo anche chi all’epoca lo sfotteva dal suo trespolo per difendere l’indifendibile col suo sacro verbo e oggi è in prima linea con la lingua a penzoloni, chissà che qualcuno finalmente non gli dia il ben servito.
Boban e Maldini, Maldini e Boban. I miei pensieri partono tutti da qui e fin quando ci saranno la speranza rimarrà viva, magari nascosta come un germoglio sotto il letame però sarà sempre lì, mentre dovessero abbandonare la barca, il Milan mi crollerebbe addosso come nella vicenda Totti/Roma. Non c’è niente da fare, se ti circondi di uomini ingombranti ogni loro movimento causerà scosse non indifferenti, adesso vediamo che succede.

Giampaolo è ufficialmente il nuovo allenatore del Milan. Dopo un’attesa infinita è arrivato l’annuncio ad un orario del tutto insolito cogliendo di sorpresa chiunque, ma ancora maggiore sarà la sorpresa dei nostri quando il 9 luglio potranno cimentarsi col calcio giampagne. A parte gli scherzi, in bocca al lupo mister!
Oltre all’attesa del mister di infinita c’è la vicenda che ci lega alla Uefa il cui ultimo capitolo parla di una possibile esclusione dall’europa league. Sicuramente questa società parla poco, ma la mancanza di una smentita su un’indiscrezione di questo calibro mi mette in allarme. E’ da più di 24 ore che sento volare giudizi a riguardo come se non fossero bastate le precedenti tramvate a farci stare con i piedi per terra. Io direi di aspettare perché ad ogni salto di gioia è poi seguita una botta in testa clamorosa, perché non abbiamo valutato l’altezza del locale. Su una cosa però penso dovremmo essere tutti d’accordo, se fino all’anno scorso l’esclusione dalla coppa era vista come uno smacco, nel caso accadesse dopo 12 mesi non potremo certo farla passare in fanteria quasi fosse una liberazione. Vediamo che succede.
Se con Boban vado in guerra con Gazidis osservo un doveroso distacco. Nella sua prima intervista ha dichiarato “Questo club è speciale, ho enorme rispetto per l’amore che suscita e questo amore io non lo prendo in giro”, “di illusioni e bugie ce ne sono già state abbastanza”, “la storia delle belle promesse non mantenute è finita”. Bene, anzi benissimo come scrissi a riguardo qualche tempo fa, perché le frasi pesanti a me piacciono poi voglio vedere i fatti e su quelli ti giudico, specie se un paio di giorni prima dichiari “il prossimo anno parteciperemo all’Uefa Europa League per il terzo anno consecutivo”. Le parole per me sono macigni e la fiducia dipende dai fatti che ne conseguono. Vediamo che succede.

** valori di acquisto desunti da transfermarkt.it

Un fatto incontrovertibile è la visita di numerosi procuratori a Casa Milan, cosa che per inciso accadeva anche con il Milan al gusto di fosforo e che in effetti fece un mercato roboante in quanto a cifre. Devo però aggiungere che miracoli non ne prevedo in quanto anche l’ultimo bilancio si chiuderà con un pesante passivo (senza l’aiuto di corpose plusvalenze) quindi anche venisse stralciato e si giungesse a un accordo con la Uefa per ripartire dal bilancio 2019/20, sarebbero comunque necessarie plusvalenze non di poco conto.
Per darvi un’idea del nostro parco giocatori a livello contabile e permettervi di giocare un po’ a fare il “ds da divano” vi riporto una tabella con il “valore residuo” dei giocatori (la differenza col prezzo di vendita è la famosa plusvalenza), la quota di ammortamento (semplificando un passivo) e la stima del loro stipendio netto (valori desunti dai quotidiani). Prima di metterci tutti insieme a giocare con cessioni immaginarie per sistemare temporaneamente le falle (per risolverle davvero bisogna incrementare il fatturato con sponsor e partecipazioni alle coppe) un dato che dovrebbe far riflettere riguarda i giocatori con soli due anni di contratto. Tra di essi annoveriamo calciatori come Gigio, Musacchio, Calhanoglu, Rodriguez ossia asset che dovranno essere riconfermati (allungamento di contratto) o ceduti in breve tempo prima di ritrovarsi con scarsissimo potere contrattuale perché la scadenza si avvicina. Vediamo che succede.

Oggi parte la campagna abbonamenti per la prossima stagione ed i prezzi in questa prima fase sono su per giù in linea con quelli della passata stagione, ma non per chi occupa i settori più popolari (secondo blu e secondo verde) ossia quelli dove gli abbonati non sono mai mancati. La cosa mi delude profondamente, specie dopo anni di anonimato oltre alle ultime stagioni in cui il caos ha regnato sovrano. Ad esempio aumentare il costo dell’abbonamento al secondo anello verde aggiungendoci la chicca di privare l’abbonato del derby la trovo una scelta priva di ogni logica, se non economica, una vera zappata sui piedi.
C’è poi la questione dell’abbonamento family. Si sente spesso dire che bisogna portare le famiglie negli stadi ed ogni volta che sento questa frase mi alzo in piedi, ma prima di applaudire aspetto i fatti. L’anno scorso l’abbonamento family era al primo arancio laterale per una somma pari a 500€ per un adulto e un under 14. Quest’anno per un adulto e un under 16 al primo anello verde (non più arancio laterale) il prezzo lievita a 600€, il risparmio lo si può avere solo se insieme all’adulto va un under 5 con la cifra di 435€ totali. Credo che qualcuno debba ricordare come il calcio sia uno sport popolare e per definizione noi siamo casciavìt, un po’ di riguardo in più per i settori più popolari e le famiglie non guasterebbe specie dopo tanti anni di rospi ingoiati. Vediamo che succede.

Seal

La festa di Milannight si avvicina…affrettatevi ad occupare gli ultimi posti!

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.