Tra sogni e realtà

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ventotto maggio comunicato ufficiale addio ds Leonardo e rescissione allenatore Gattuso stop ventinove maggio prima intervista Gazidis stop dodici giugno preso Krunic stop si attende nomina ufficiale ds ndocazzo sta il mister stop a casa tutto bene stop

Questi sono i fatti e sono degni di un telegramma ossia l’epoca a cui si è fermata la comunicazione rossonera. Per capirlo basterebbe vedere i profili social dove vengono celebrati anche gol di meteore come matiz in partite inutili (non è uno scherzo), compleanni e ricorrenze, mancano solo gli onomastici e le messe in suffragio e siamo pronti per tornare indietro nel tempo. Non riesco a capacitarmi di come un club come il Milan sia rimasto imbalsamato, perché tutto ciò che riguarda il rapporto coi tifosi o è incartapecorito o fermo all’epoca del telegramma, continuando a ragionare al passato e non rivolgendosi mai al futuro. Elliott per mano di Gazidis sta cambiando vari vertici per quanto riguarda la parte sportiva, chissà che dopo sei mesi non opti per dei cambiamenti in questo campo oggi fondamentale, ma indietro anni luce. Sarebbe un primo passo nel presente nella speranza di entrare nel futuro il prima possibile.

Il futuro prossimo è quello legato alla costruzione di una squadra competitiva, ma se devo essere sincero la strada non è affatto semplice. I facili entusiasmi per la mancata decisione della Uefa in merito alla sanzione per il triennio 2015-18, a cui si sono aggiunti i toni trionfalistici per la mancata calendarizzazione dell’arbitrato relativa alle decisioni sul triennio 2014-17, mi lasciano quantomeno perplesso.
Non dico che non si possa giungere a un accordo transattivo tra Milan e UEFA, ma da qui a far passare il concetto “facciamo quel cavolo che ci pare” ce ne passa non molto, moltissimo. Elliott ha impugnato la sentenza relativa al pareggio di bilancio nel 2021 pena l’esclusione dalle coppe. Non ho ben chiaro il reale obiettivo della proprietà, ma di certo non abbiamo ottenuto il Settlement Agreement e questo ha creato una sorta di vuoto giuridico come dimostrato dalla nuova violazione nel triennio 2015-18, situazione che mai sarebbe accaduta in caso di SA.

A differenza di diversi luminari che già l’estate scorsa si lanciavano in proclami con mega acquisti, non sono in grado di prevedere il futuro però so che l’ultimo bilancio si è chiuso con una perdita di 135 mln. In quel bilancio erano presenti dei costi una tantum (es. svalutazioni di giocatori come Bacca e Kalinic oltre ad accantonamenti per eventuali sanzioni uefa legate alla violazione del ffp) che potremmo grossolanamente stimare in 35 mln, ma capite bene che anche depennandoli il conteggio rimarrebbe drammaticamente negativo. Anche ipotizzando un accordo transattivo che preveda lo stralcio dell’anno “cinese”, allo stato attuale il bilancio che si andrà a chiudere fra pochi giorni prevederà un fortissimo passivo in mancanza di plusvalenze sostanziose. Dico questo non per chissà quale voglia di flagellarmi, semplicemente le voci di ricavo sono sostanzialmente quattro (diritti tv, sponsor, botteghino, player trading) e, a fronte di costi che nell’ultimo anno non potranno essersi ridotti di molto, l’unica voce in grado di mutare la posizione dei piatti della bilancia è proprio quella legata alle plusvalenze.
Per farla semplice o lo strumento del ffp salta per aria oppure entro fine mese mi aspetto cessioni importanti per non presentarsi con un altro passivo monstre dato che di nuovi sponsor non ne abbiamo visti e non mi aspetto un fatturato molto differente dai 235 mln della stagione passata.

Fare plusvalenze non è un male anzi se hai buone capacità si riescono a fare grandi cose, l’importante è non abusarne nelle varie sessioni per non distruggere un’intelaiatura che deve rimanere ben definita per permettere ai nuovi acquisti di fornire pienamente il proprio apporto. Le buone capacità sono quelle del ds in coppia col tecnico per costruire una rosa adeguata e non un accrocchio solo per far quadrare il bilancio.
Il nome che sembra profilarsi nel ruolo di direttore sportivo è quello di Frederic Massara che curiosamente fu compagno di squadra di Giampaolo nella stagione 1995/96 quando la Fidelis Andria militava nel campionato di serie B. Non conosco Massara quindi sarebbe inutile pronunciarsi a riguardo, quello che posso constatare è che ancora una volta avremmo un componente dello staff alla sua prima esperienza nel ruolo offertogli. Speriamo bene.
Proprio in merito al bilancio sono ormai diversi giorni se non settimane in cui possiamo leggere i nomi di Suso e Donnarumma da sacrificare sull’altare delle plusvalenze. Guardando sempre il bilancio, ossia quella cosa sconosciuta a qualsiasi tifoso rossonero fino a pochi anni fa, non mi stupirebbe fossero sul mercato anche Biglia, Kessié, Calha e Musacchio oltre ovviamente a Silva. Non significa debbano partire tutti, ma un buon ds in collaborazione col suo mister avrebbe già attuato le proprie scelte e i propri incastri in base alle richieste del mercato. Essendo già giugno spero che i vari incastri siano già stati fatti per tempo, sarebbe un segnale di buona programmazione e ne avremmo davvero bisogno.

A tal proposito l’acquisto di Krunic sembra andare in questa direzione. Non giudico il valore del giocatore (non lo conosco) quanto l’affermazione del ds dell’Empoli rilasciata a milannews: “E’ costato 8 milioni più bonus al Milan. Lavoravamo sotto traccia da un po’ di tempo, il ragazzo il Milan l’ha seguito tutto l’anno”. In soldoni il lavoro di Leonardo e Maldini non è stato abortito (cosa non scontata) e questo per me è molto importante perché necessitiamo di continuità. L’altra notizia importante è la presenza di Gazidis, Maldini e Boban durante la chiusura della trattativa, insomma non ci saranno le firme ma ci sono le facce.

Seal

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Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.