Milan, gioventù bruciata e l’entusiasmo sperperato dalla società

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Se qualcuno nutriva ancora qualche speranza di poter lottare per l’europa league direi che l’ha persa definitivamente domenica sera. Nonostante qualche intelligenza superiore continui a prendersela con i tifosi (succede quando vivi di rancori, non hai argomenti e segui uno spartito buono solo per incartare il pesce), la realtà mostra altro facendo sbattere il muso, come tutte le altre volte, a questi sconclusionati mestieranti. Si vede che gli piace.
Con la Lazio è arrivata l’ennesima sconfitta contro una squadra, sulla carta, alla nostra portata, mostrando ancora una volta i limiti di una rosa che ha smesso di essere un vero gruppo (già lacerato sotto Giampaolo) nel momento stesso in cui è arrivato Pioli. Chiamatela casualità ma gli unici punti totalizzati dai due allenatori sono giunti contro con chi lotta per non retrocedere, arrivando più per inerzia dovuta ai valori dei singoli che una reale forza mostrata. Quando manca il gruppo, quando manca la convinzione nel traguardo da raggiungere, la situazione non può che precipitare se la società non si mostra forte in ogni ambito. E’ dalla fine del mercato che si parla di una squadra basata su giovani calciatori di belle speranze che nelle insicurezze possono solo perdersi, pur avendo potenzialità importanti. E’ la storia del calcio a dirlo: una simile rosa senza una società forte può solo perdersi dietro l’angolo di casa. La risposta “ma allora il dortmund?” non vale, loro sono una grande società da anni e negli anni prosegue senza soluzione di continuità una politica ben precisa.

Come al solito il pesce puzza dalla testa e se il tuo budget per l’allenatore è di circa 2 mln dove vuoi andare? Ecco allora l’ingaggio di Giampaolo con cui si fa una vera e propria scommessa (ennesima) sperando possa mostrare le leggendarie qualità narrate da tutti gli addetti ai lavori e mai viste a conti fatti. Il tentativo di stupire con la “genialata” ha raggiunto livelli altissimi affidandosi ad uno dei pochi allenatori che utilizza il 4312 senza prendergli il trequartista. L’esonero è stata solo la conseguenza di una serie di errori di programmazione aziendale (budget basso per prendere un buon allenatore che ti faccia fare il salto di qualità) e sportiva (mancato adeguamento della rosa al nuovo modulo). Il colpo di grazia arriva con l’ingaggio di Pioli (anche qui il budget l’avrà fatta da padrone) che non può e non deve avere colpe particolari specie se, andando sul concreto, hai assunto un tecnico pronto a lanciare la difesa a tre. La scelta l’hai fatta tu direttore sportivo e col mister avrai parlato prima di ingaggiarlo, per questo iniziare a giocare a tre a fine ottobre porta inevitabilmente ad errori nelle spaziature, posizioni e coperture in partite ufficiali e non nelle amichevoli estive come logica vorrebbe. Questo modo di fare ricorda più un videogioco che una reale cognizione delle difficoltà insite in una simile variazione tattica.
A conti fatti sono state fatte le due scelte peggiori possibili affidando la squadra prima ad uno dei pochi allenatori il cui fulcro è il trequartista (non acquistato) e successivamente a chi non contempla giustamente il trequartista, ma gioca a tre. Vedete una qualche logica in queste scelte?

L’unica conseguenza logica è lo scollamento tra tifosi e squadra con la miseria di 41 mila paganti per Milan-Lazio, il valore più basso registrato da quel Milan-Bologna del 10 dicembre 2017 con allerta neve. Il solo confronto con la stessa sfida con i biancocelesti della passata stagione mostra una perdita secca di oltre 20 mila presenze ed il segnale dei tifosi è forte ed inequivocabile: non ci meritate. Ci sarà poi il solito dispensatore di patenti a dire cosa sia giusto o sbagliato, provocando come un bambino dell’asilo i tifosi con suoni gutturali. Lasciatelo affogare nella sua bile.
Negli ultimi anni però abbiamo imparato sulla nostra pelle che al peggio non c’è mai fine e se dovesse ripetersi l’abbandono dello stadio da parte dei tifosi bisognerà augurarsi di non vedere la squadra avvitarsi ulteriormente, perché quando non sei abituato a lottare per salvarti i guai potrebbero diventare seri. Hai voglia a promuovere mini abbonamenti, se sai fare la voce grossa solo per lo stadio dimostrando disinteresse per la parte sportiva puoi anche regalarli i biglietti.
Non tutto il male viene per nuocere, la prossima partita in casa sarà col Napoli quindi la presenza dei loro supporters farà aumentare il numero dei paganti (che non siano tifosi rossoneri chi se ne frega) così qualcuno a Casa Milan potrà brindare : l’importante è vedere la moneta possibilmente senza farti vedere nemmeno il cammello.

Prima del Napoli c’è la sfida contro i gobbi e mai come quest’anno mi aspetto una piallata. Se i nostri non scenderanno in campo con vero spirito di squadra il disastro nel punteggio è annunciato. Non è questione di portar sfiga, almeno un paio di minkiate a partita le facciamo e tolte quelle, loro sono nettamente più forti. Non stiamo parlando di Davide contro Golia, qui si tratta di una società che ancora non ha dato la minima stabilità ad una squadra di ragazzi con pochi attributi contro una corazzata collaudata da anni. Ci vuole oggettivamente un miracolo, tipo un gol di Paquetà, uno stop di Piatek o qualcosa di ancora più assurdo tipo non fare minkiate in difesa.
Spero che dopo l’inferno di questa doppia sfida il Milan in un modo o nell’altro riesca miracolosamente a totalizzare 25 punti nel girone d’andata e vedendo la salvezza vicina incominci a liberarsi da una prima serie di usurpatori di maglia. Tutto ciò sarà stato previsto dalla nostra mega programmazione aziendale? Ah no scusate esiste solo “lo stadio più bello del mondo”. E’ un bel presidente.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.