Calcio di serie B

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No non sto parlando del gioco prodotto dal Milan di Gattuso, ma dello stato in cui versa il calcio italiano.
Vi ricordate come partirono i campionati di serie B e lega pro? Io sì, un gran polverone da cui uscì una serie cadetta a 19 squadre (anziché 22) e una lega pro con inizio a metà settembre e molte squadre ferme perché volevano partecipare alla serie B. In una parola caos. Così in un calcio italiano sempre più a pezzi si arriva al famoso 20-0 di Cuneo-Pro Piacenza e il mondo pallonaro italico inizia apparentemente a scandalizzarsi, nonostante i chili di polvere sotto il tappeto fossero già moltissimi come dimostra anche la fine del Matera.
La credibilità di un movimento è una cosa seria e difatti essendo scesa ai minimi termini non poteva che peggiorare arrivando al caso Foggia. Da regolamento le retrocessioni in lega pro sono quattro, alle ultime tre si aggiunge una quarta dallo spareggio tra quartultima e la quintultima (se non hanno più di quattro punti di distacco altrimenti niente spareggio e retrocede direttamente la quartultima). Bene, anzi male perché il Palermo viene fatto retrocedere all’ultimo posto in classifica, ne consegue che la penultima e terzultima in classifica corrispondano rispettivamente a Carpi e Padova con il Foggia divenuto quartultimo pronto a disputare lo spareggio playout contro la quintultima ossia la Salernitana. Guarda i casi della vita, si decide di eliminare i playout (!) salvando a priori i campani, infischiandosene bellamente del format del campionato.
Che la situazione del calcio italiano non sia moribonda ma defunta lo si vede da queste cose e non solo, pensiamo ad esempio allo spostamento delle partite. La sfida tra lazio-udinese ai miei occhi è qualcosa di assurdo, stiamo parlando di un match spostato non una ma ben due volte! Un precedente del genere senza motivi di forza maggiore davvero non lo ricordo. Spostare a piacimento le partite e non alla prima data utile non ha significato, però i mass media si sono spellati le mani con CR7 “per il bene del calcio italiano”…ma chi se ne frega di Ronaldo! Guardate come siamo conciati, guardate che casini incredibili sono accaduti tra serie A, B e lega pro in una sola stagione! A chi lo vogliamo vendere un prodotto del genere che nella massima serie sposta partite ogni momento per far contenti questi o quelli? E’ un calcio stramorto e non è un caso che per recuperare dei soldi dai diritti tv si è scelta la via peggiore, quella di spalmare partite su mille giorni e se non si gioca di martedì, mercoledì e giovedì è solo perché ci sono le coppe europee. Pensiamo anche a Banti che dopo l’arbitraggio di Jeddah viene premiato con la finale di Coppa Italia. A posto così (cit.).

I tempi della serie A come grande campionato sono strafiniti da un pezzo, il nostro ormai è un calcio di serie B rispetto a quello inglese dove guarda caso allenano i migliori al mondo o coloro che sono ritenuti tali. Loro da anni si stanno costruendo un futuro con allenatori, stadi e molto altro per migliorare il loro campionato e noi cosa abbiamo fatto in tutto questo tempo? Niente, zero. Io un consiglio lo avrei: copiate. Non chiedo grandi sforzi di intelligenza, solo quello di copiare quanto di buono hanno fatto gli inglesi ma ho il tremendo sospetto che ogni staterello pallonaro italico voglia mantenere il suo piccolo regno sgarruppato. Bene, bravi, bis, poi però il calcio italiano dormirà in eterno con un bel cappotto di mogano.

Giusto per non farci mancare niente in questo “campionato a piacere”, la juventus ha chiesto lo spostamento della propria partita dalle 15 alle 20:30 per i festeggiamenti. Come già scritto in Italia i calendari delle competizioni si spostano tranquillamente senza ben capire quale sia la regola di riferimento e tutti stan zitti così la credibilità di tutto il movimento va a farsi friggere. Proprio perché la juventus andrà ad affrontare l’Atalanta, il Milan ha fatto la stessa richiesta ma è stata rifiutata per esigenze televisive (bisogna giocare una partita alle 18). Sinceramente non vedo una reale differenza nel giocare prima, dopo o allo stesso orario dell’Atalanta perché se non conquistassimo i tre punti col Frosinone le nostre speranze di arrivare quarti sarebbero praticamente zero (chi se ne frega se i gobbi dovessero festeggiare con una vittoria, un pareggio o una sconfitta problemi loro) ciò che però deve far riflettere è come alcuni chiedano ed ottengano mentre altri contino tra il poco e nulla. Fino a oggi le famose “belve” han fatto morir dal ridere chi governa e tiene i fili del calcio italiano con una quantità di pesci in faccia ricevuti da record: così tanti in una sola stagione io davvero non li ricordo. Se come tutto fa sembrare il Milan non andrà in champions league per quache punto, una fetta di responsabilità non indifferente sarà proprio della proprietà incapace di difendere il nome Milan quando serviva perché nel bene e nel male siamo in Italia.

A proposito di serie B domenica affronteremo un Frosinone già retrocesso capace all’andata di strapparci due punti che con tutta probabilità ci costeranno carissimo. Inutile fare troppi ragionamenti, noi dobbiamo vincere per il resto non possiamo far altro che sperare senza farci troppe illusioni.

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Come avete visto nel post di ieri la festa di Milan Night è finalmente organizzata! Ci abbiamo messo un po’ ma alla fine ce l’abbiam fatta. Il raduno inizierà per le 18 in modo da dare a tutti la possibilità di arrivare senza troppi vincoli di orario (non è necessario arrivare alle 18, arrivate quando potete anche se più tempo passiamo insieme e meglio è) e poter tornare a casa comodamente quando si preferisce dopo aver passato un po’ di tempo in compagnia, con buon cibo e da bere. Non mancate, ricordate che questa festa è tutta per voi!

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.