Un mercato fondamentale

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Il Milan ha preso una scelta importante, e quella sarà: la dirigenza rossonera non aspetterà più le risposte dei giocatori in scadenza a fine mese. Come riportato dal Corriere della Sera, dopo la fine della stagione il giocatore turco non si è più fatto sentire con i dirigenti rossoneri. Il numero 10 del Milan pochi giorni fa è stato chiaro: è ancora presto per decidere che cosa fare del proprio futuro, e quindi ogni valutazione sarà rimandata dopo l’Europeo con la propria nazionale.

Fonte Gazzetta dello Sport

Felici e sorridenti per l’arrivo del Turco!

Il mercato appena iniziato è un mercato quanto mai fondamentale per le sorti della nostra crescita; la stagione è stata stupenda, fantastica e nessuno poteva immaginare un secondo posto, quanto mai meritato, dopo aver condotto in testa per molte settimane. Se siamo arrivati secondi, lo ripeto, con merito…, non si può gettare al vento questo risultato, questa crescita e quanto costruito da Maldini & Pioli. E’ necessaria una rosa quanto mai ampia e qualitativamente importante, perché se non avessimo dilapidato inutili energie nell’Europa League, oggi non dico saremmo campioni d’Italia, ma saremmo arrivati lo stesso secondi senza patemi ed infarti nell’ultima di campionato.

L’ho scritto tante volte, il mercato di gennaio è stato deficitario per due terzi, con quella mummia di Manzukko e quella pippa conclamata di Meitè; chiamati in campo a dare una mano non solo non hanno apportato nulla, ma sono stati addirittura deleteri. Da questi errori si deve ripartire, occorre correre ai ripari perché la prossima stagione si prevede sia durissima; in primo luogo perché la Champions va onorata al massimo, tentando di superare il girone eliminatorio a tutti i costi, non è certo l’Europa League che si gioca in Turchia e tra i Carpazi e di cui non ho alcuna stima. In secondo luogo poi ci sarà un campionato ancora più duro nel quale perseguire un obiettivo sportivo che non può e non deve essere quello di arrivare tra le prime quattro, quello è un obiettivo finanziario, tanto caro a Gazidis e ai suoi padroni. Chi tifa Milan non può avere questo come obiettivo. Se siamo arrivati secondi…ergo…

Le avversarie, se escludiamo l’Atalanta, hanno cambiato, o stanno cambiando, tutte il proprio tecnico, affidandosi a tecnici di provata fede: Allegri, Mourinho, Spalletti, Sarri (forse) e Inzaghi. L’ultimo mi sembra l’anello debole, non tanto per le sue capacità, ma quanto per il fatto che potrebbe esserci nell’Inter quel rigetto che ci fu per Benitez nel dopo Mourinho; magari accade lo stesso per il dopo Conte, con tanti giocatori legati al tecnico pugliese. Inoltre non dimentichiamo i problemi societari che attanagliano i nostri dirimpettai. Se è vero che alla Juve torna Allegri che non può certo essere peggio di Pirlo, va detto che hanno il problema Ronaldo e non credo sia facile ricostruire una squadra che dovrà cambiare molto, sempre con un bilancio molto sanguinante dal punto di vista finanziario.

Anche Roma e soprattutto Napoli saranno competitive e il divario con i partenopei è sicuramente inferiore rispetto ai capitolini e non dimentichiamo l’Atalanta nella sua continuità. Tutto questo per dire cosa? Per dire che il nostro mercato non potrà essere un semplice mercato tout court, ma dovrà essere fortemente competitivo. Assodata ormai la perdita di Donnarumma e l’arrivo del francese Maignan, operazione perfetta dal punto di vista tattico, economico e mi auguro soprattutto sportivo, assodati i due riscatti, molto onerosi, di Tonali e Tomori, sono necessari altri inserimenti. Per come la vedo io servono altre due punte, perché di Leao penso che ne abbiamo tutti abbastanza e Ibra non credo garantisca più di quanto fatto in questa stagione; se pensiamo che possa giocare con continuità siamo fuori strada. E non dimentichiamo la Coppa d’Africa!

Si fa il nome di Giraud che, dal punto di vista anagrafico, è soltanto 4 mesi più giovane della mummia croata; i due giocatori non sono minimamente comparabili; il francese è ancora un calciatore vivo che respira autonomamente, deambula normalmente e non viene dal calcio beduino.; è sempre stato utile alla causa del Chelsea fino a laurearsi campione qualche giorno fa. Di certo è un ottimo elemento e ben venga, ma a patto che si prenda un’altra punta valida e di rendimento. Rebic ne gioca una benissimo e due male, è la sua storia e, stante l’abulia del cantante portoghese e la salute non sempre ottimale di Ibra…, va da se che serve come il pane. Sarà un mercato difficile, ma l’imminente vetrina europea potrebbe suggerire qualche buon elemento. Ma Maldini & Massara hanno dimostrato di saper fare mercato, nei tempi e nei modi.

Il Milan ha preso una scelta importante, e quella sarà: la dirigenza rossonera non aspetterà più le risposte dei giocatori in scadenza a fine mese. Come riportato dal Corriere della Sera, dopo la fine della stagione il giocatore turco non si è più fatto sentire con i dirigenti rossoneri. Il numero 10 del Milan pochi giorni fa è stato chiaro: è ancora presto per decidere che cosa fare del proprio futuro, e quindi ogni valutazione sarà rimandata dopo l’Europeo con la propria nazionale.

Fonte Milan News

E così Donnarumma e il Turco non hanno rinnovato; non si può nascondere che il portiere è un giocatore fenomenale con margini di miglioramento che lo proiettano ai vertici della categoria; sarà dura rimpiazzarlo. Ma il problema di Donnarumma è il suo procuratore che ne detiene praticamente anima e cartellino; con quello lì, alla fine, bisogna ricomprarlo ogni due o tre anni; tra l’altro, come vado ripetendo da tempo, i giocatori di questa scuderia vincono alla lotteria dell’ingaggio più alto, ma raramente vincono trofei importanti e palloni d’ora (vedi Ibra). Se troverà una squadra farà bene perché è forte, ma non è detto che trovi quella che lo porterà in cima all’Europa ed al mondo. Diverso invece è il discorso legato al turco: mi ha fortemente deluso dal punto di vista della continuità…, troppe volte è sparito dal campo; ma soprattutto mi ha deluso dal punto di vista umano. Anteporre i soldi del calcio beduino alla crescita calcistica per me è inaccettabile; se gli 8 milioni glieli avesse dati una grande d’Europa avrei certamente capito, ma stare a traccheggiare, perché attirato dai petromilioni…beh…lasciamo stare. Vai pure dai beduini, per me non c’è alcun problema e guardando il rendimento di De Paul, questi sarebbe molto, ma molto più continuo del turco. Ma ripeto, Maldini sa cosa fare, vediamo come prosegue la nostra campagna di rafforzamento.

Gianclint

 

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.