Modus vivendi

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Avevo già scritto venerdì scorso e non ci sono sostanziali novità se non che Leonardo si è messo febbrilmente al lavoro, pancia a terra e pedalare. Le cose da fare sono tante, cedere necessariamente dei giocatori, sulla base delle limitazioni di spesa che ci imporrà l’Uefa, e tentare di rinforzare la squadra da dare a Gattuso per un campionato che si presenta molto difficile. Ormai manca meno di un mese all’inizio del campionato e penso che alla fine ci terremo Gattuso. Non credo che ci discosteremo molto dallo stile di gioco di un catenaccio ben organizzato, potendo contare, ad oggi, su un organico che non fa certo fare voli pindarici e su un allenatore che non fonda il suo credo sul bel gioco. Se non ci saranno rinforzi di rilievo non penso che si possa inserire questa squadra in una classifica diversa da quella dello scorso anno.

E in questa ottica di rafforzamento che seguo con ansia la trattativa che Leonardo porta avanti con i vertici juventini per un ipotetico scambio che vedrebbe il ritorno di Bonucci a Torino ed il contestuale arrivo a Milanello di Higuain e Caldara. In tutta sincerità mi sembra troppo bello per essere vero, non è nello stile Juve riprendersi un fuggitivo, ma l’ossessione della Champions li fa sclerare. Se veramente lo scambio avvenisse sarebbe un biglietto da visita di Leonardo di tutto riguardo. Su Higuain penso che non si possa dire nulla, i numeri, le qualità e la serietà parlano per lui; Caldara invece sarebbe un grandissimo acquisto per fare una difesa di lunga durata e qualità come insegna il nostro passato. Chiaramente ci sono difficoltà e schermaglie ed intromissioni altrui, è una novità? Questo da grande fomento ai belatori di Bleat, il social dove bela l’insider rossonero, una razza di cui auspicavo da tanto tempo l’estinzione, ma che trae nutrimento ed energia dai minkioni assoluti che danno credito a questi inutili. Ma guardate le cose con serenità, il complottista vive male e rende pesante l’esistenza altrui.

La formula dell’acquisto, per ovvie ragioni di bilancio, è il prestito oneroso per pagarlo in due anni. Ripeto, mi sembra difficile, ma se arrivasse sarebbe veramente un acquisto che potrebbe veramente darci una nuova spinta, dal momento che l’attacco vede dei cadaveri ormai in attesa dell’autopsia. Leonardo lotta contro il tempo, anche per colpa della stupida melina di Fassone che ci ha fatto perdere una settimana, speriamo non risulti decisiva, perchè oltre alla cattiva gestione del gianduiotto ci sarebbe anche una beffa finale. Leonardo deve inoltre sfoltire la rosa, infarcita ancora da molte pippe e infestata anche da ronzini di ritorno che in questi anni non ha voluto nessuno. Ma come, questo Bacca la Sputazza che in Spagna faceva meraviglie è ancora in mezzo a noi, per non parlare di Kalinicchio e dell’incompreso figlioccio di Ronaldo, Andrè Bolle.

Leggo di un imminente arrivo di Gordon Singer, figlio del patriarca della Elliott; questo sarebbe un bel segnale. Speriamo che questo il fosforo ce l’abbia nel cervello e non in fantomatiche miniere inesistenti…, ne abbia talmente tanto da proferire verbo, venire spesso e lasciare un’impronta, non certo come le immagini di Yogurt che arriva con l’allegra famigliola all’aeroporto. Di lui ricordo solo questo e qualche “credenza popolare”… Il decisionismo dimostrato fin qui da Elliott ha spazzato via 14 mesi di speranze ed ipotesi e ci ritroviamo tutti a parlare di mercato, essendo finite le buffonate dei bonifici e le conseguenti bugie di un AD, dimostratosi inadeguato, come tutto il suo circo.

Napalm 52, il classico complottista

Il bello del ritorno di Leonardo è l’ennesima figuraccia rimediata dall’esperto di editoria sportiva nei giusti toni, che in un derby aveva ululato con la solita arroganza e tracotanza per la dipartita di Leo. A mai piùùùùùùùùùù, a mai piùùùùùùùùùùù gridava, ma si sa che lo sputo verso l’alto, magari non torna subito, ma fa strani giri e poi ritorna teleguidato dal dio del calcio che non sopporta certi personaggi ed atteggiamenti. Nel vomitoriale della scorsa settimana si è come al solito arroccato, dicendo che lui ha chiarito tutto e chi osa pensare il contrario è in errore, e figuriamoci. Durante le telecronache, che Sky continua indecorosamente a proporre, gli è consentito tutto, lui può sbeffeggiare chiunque, se lo fanno gli altri apriti cielo…e apriti carta bollata. Quando massacravamo giustamente Balotelli…era colpa dei criticoni se giocava male, appena andato via dagli addosso a Mario. Nessuna meraviglia, il personaggio lo conosciamo molto bene e per questo chiediamo alla nuova dirigenza di azzerare l’intera comunicazione che oltre a far male il suo lavoro si è ancora legata a costui. Quindi, o sono come lui o peggio di lui. Fuori tutti. Via.

E questo qui parla di unione fra i tifosi? Con lui e con i suoi seguaci (pochi per fortuna e dislocati nelle riserve) non ci sarà mai nessun tipo di contaminazione; non ce ne frega un cazzo di unioni e grandi alleanze. Noi del Night, con i nostri tantissimi utenti ce ne stiamo per i cavolacci nostri, perchè non abbiamo nulla in comune con chi ha campato con il Giannino e con chi non è stato con noi nei 10 anni che ci hanno visto SOLI, e ripeto soli, a lottare contro la società del dopolavoro di un ristorante. Addirittura era da chiamare la neuro deliri a sentire Demenziano Interiora conte dello Scorporo farfugliare di un’alleanza del Night con altri. Ho messo la bandiera confederata contro l’unione perchè sia chiaro e definitivo che il Night ragiona da solo, non vogliamo carrozzoni e personaggi al seguito. Stessero su BLEAT a sfidarsi tra loro, che se ne frega. L’unione per cosa? Io non vedo muri da abbattere, non vedo nulla; vedo solo una nuova società che si è insediata adesso a cui bisognerà dare il giusto tempo. Vediamo cosa farà nei limiti imposti dall’Uefa e con le risorse a disposizione. Poi vedremo. Eppure nel 2009 siamo stati i primi a denunciare la mala gestio e le centinaia di milioni buttati per comprare i rottami di Bronzetti! Non erano soldi quelli? Ma l’ironia è sempre stata la via maestra, l’unica strada da noi seguita senza alcuna esitazione. Ridevamo prima, continueremo a divertirci sempre. E tornano sempre le parole del Marchese del Grillo, noi siamo noi e voi non siete un cazzo.

PER FORTUNA IL MIO RAZZISMO NON MI FA GUARDARE QUEI PROGRAMMI DEMENZIALI E CAZZARI TWITTARI

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.