Lo stato di emergenza

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La pausa per gli impegni della nazionale doveva servire anche, in linea teorica, a recuperare molti dei nostri infortunati; per assurdo se ne sono aggiunti altri, rendendo la situazione alquanto disperata. Noi avremmo bisogno di un mercato di riparazione a prescindere dagli infortuni, ma così continuando a gennaio non ci arriviamo. Leggevo che avere 4 centrali era un lusso, ma con l’infortunio di Romagnoli rimane il solo Zapata…e che Dio ci aiuti e si volga a compassione. Ormai non è più tempo di scelte, ma di mandare in campo solo quelli abili. Dispiace, perché se è vero che qualitativamente non siamo eccelsi, è anche vero che la sfortuna si accanita contro di noi. Leggo che sia colpa della preparazione, ma alla fine volevamo tutti una squadra che corresse di più e se la preparazione è stata più dura era anche necessario. Se poi sono stati commessi degli errori…questo non mi è dato sapere, non ho le competenze e le conoscenze per dire la mia in materia.

Questo stato emergenziale però merita una totale sospensione di ogni qualsivoglia critica, c’è poco da fare e da sottolineare. Emerge ancora la negatività della sceneggiata di Higuain, purtroppo in molti hanno equivocato la mia critica e si sono esaltati perché ha protestato elevandolo a martire del sistema. Pensatela come vi pare, ma a Roma non lo avremo in campo, ed in una situazione così disastrata avrebbe veramente fatto comodo. Io la trasferta si Roma contro la Lazio la temo a ranghi completi, figuriamoci senza tutti i titolari che mancheranno. Inoltre, come se non bastasse, alcuni di quelli abili saranno pure acciaccati, leggasi Hakan e compagnia cantante. Che cosa aggiungere? Che anche senza tutti questi titolari, Capitan Ricotta e Ventimilionacci non trovano posto, pensate quanto sono scarsi e negati. Due amebe inutili. Per quanto possa sembrare assurdo Gattuso è l’unico che può dare la giusta carica ai superstiti, per trovare le giuste forze e superare l’ostacolo Lazio.

Purtroppo siamo sempre qui, ogni anno, a leccarci le ferite, o perché siamo scarsi o perché sciancati; alla fine paghiamo sempre un prezzo altissimo in termini di rosa poco competitiva e numericamente scarsa. Ecco perchè aspetto questa nuova dirigenza al varco di gennaio. So benissimo, e qui mi rivolgo alla mia amica Elvira che mi critica, che non arriveranno fenomeni, a parte Ibra se sono confermate certe voci. A gennaio chi volete che si sposti in termini di grandi giocatori? Però, ad esempio riconosco a Leonardo e Maldini che gli acquisti di Ciokko Baiokko e Castigliokko alla fine non sono così male. Bisogna insistere, ne servono tanti, stavolta i giocatori da prendere sono necessari. Tenendo presente i morti, i feriti e le amebe di cui sopra io conto un’infinità di assenze. Non potremo cavarcela con non meno di 7/8 nuovi arrivi, a qualunque titolo.

Questi sono i due fronti. Da una parte Gattuso che deve resistere in attesa di Gennaio, non dobbiamo perdere terreno e a Roma non so proprio cosa suggerire per poter venir fuori da una situazione veramente drammatica. Servirebbe un miracolo, una di quelle partite da raccontare. Oltre a Suso che deve farsi perdonare una prestazione scadente contro la Juve, adesso servirebbe il turco, ma torna dalla nazionale turca anche lui azzoppato la cosa mi lascia proprio atterrito. Ad oggi non è pervenuto, e parlo da estimatore. Andrebbe forse provato altrove, ma se la sua condizione è questa non credo che possa fare meglio. Purtroppo la stagione ha preso una piega veramente storta e non rimane altro che tifare e sperare. All’eredità dei due fenomeni che stanno ricostituendo il Giannino in lega pro con il loro allenadrone di fiducia e del cinese coadiuvato da Fassone e Mirabelli si è aggiunta una sfortuna senza fine. Coraggio.

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.