La muta e i muti

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Antefatto

Lunedì 26 dicembre, Santo Stefano, ore 11.30 circa. Mi incontro fuori allo stadio del Frosinone con Fabrizio Tomasello e facciamo la nostra conoscenza di persona dopo tanti anni di contatti telefonici e radiofonici. Dopo i convenevoli entriamo subito in argomento: il nostro Milan. Fa freddo e la discussione ci riscalda insieme alla passione per i colori rossoneri. Ci troviamo d’accordo su tutto anche sul clima partita che ci assale e che ci fa essere speranzosi, quasi baldanzosi, come se non sapessimo come stanno realmente le cose, come se tutto quello che ci siamo detti fino a 5 minuti prima non contasse nulla. La cosa ha del comico, un quarto d’ora a snocciolare problematiche e preoccupazioni di ogni tipo e poi sorrisi e pacche sulle spalle in nome di una passione e fede incrollabili. Passione che mi ha pervaso allorquando, sabato sera, ho visto Higuain piangere e stringere forte Gattuso, come fa un figlio che corre dal padre in lacrime. Come mi ha scritto un amico su Fb (ciao Luigi), sarò ancora romantico, un inguaribile romantico, ma a me scendevano le lacrime.

Poi però, quando la passione si smorza, quando va in auto power off, quando si attenua e Cartesio torna a dominare i tuoi pensieri, i tuoi ragionamenti, quando rifletti su cosa raccontarvi su questo blog…, ti ritrovi a camminare in mezzo alla folla gialloblù e sentirti solo, maledettamente solo, a non avere la voglia o il coraggio di dire una sola parola su quello che hai visto nei 95 minuti precedenti. Niente passione, solo rabbia con Cartesio incazzato più di me, ma un’incazzatura che lascia il posto (volentieri) all’avvilimento. Ed è in quel momento che incontro di nuovo, e casualmente, Fabrizio. Ci guardiamo, non diciamo nulla, alziamo le spalle e siamo tra l’incredulo e il nauseato. Lui ha fretta ed io pure, quella fretta di andarmene da un luogo dove mi sono preso una bella delusione e ripenso pure ai soldi che ho buttato per vedere uno spettacolo (eufemismo) inqualificabile. Le riflessioni, ancora una volta, sono le stesse.

Tenendo fuori quanto accaduto contro la Società Polisportiva Ars et Labor (Spal), frutto di disperazione, cuore e appunto passione, quanto visto contro Bologna e Frosinone non trova e non può trovare giustificazioni nelle assenze, stanchezza o scemenze simili. Neppure in un mercato sbagliato o altro. Questo lo accetto in tutte le altre situazioni, ma contro Bologna e Frosinone non è possibile, e lo ripeterò all’infinito, non seppellirli di gol. Sono compagini dignitose e volenterose, ma contro una squadra che ha il secondo monte ingaggi o giù di lì…, non possono anche rischiare di vincere e ringraziamo il nostro portierone, tornato ai livelli che gli competono. Allora è tutta colpa di Gattuso? Mi verrebbe da dire gran parte, ma sono anni che i centravanti muoiono d’inedia, che giochiamo fino alla trequarti, che la velocità è quella bradipa e via discorrendo.

Qui mi ricollego ampiamente al pezzo di Larry che meriterebbe ben altra ribalta per intensità di analisi, ragionamento e concetti, ma del resto la ribalta ce l’hanno solo quattro dinosauri che da anni scrivono dei pensierini da prima elementare, quando lo fanno in italiano…, qualcun altro di sabato, in un uno swahili indegno che è un’offesa alla limpidezza e chiarezza della lingua italiana. Mi ricollego appunto al post di Larry e anche a quello di Johnson dove appunto il male non è soltanto quello che attanaglia la guida tecnica o ne è la sua esplicazione, il male è la società stessa che da anni cambia pelle, fa una specie di muta, per rimanere sempre se stessa. Purtroppo si continuano a commettere gli stessi errori, a scegliere allenatori qualsiasi, a dare loro giocatori qualsiasi per fare non un gioco qualsiasi, sarebbe troppo logico (mi suggerisce Cartesio), ma l’unico gioco che con quei giocatori non puoi proprio fare. Poi però vedi Zapata che ha quasi il doppio dei gol di Higuain, vedi che Ilicic addirittura ne fa tre, di cui uno in contropiede, e quando ho scritto su questo blog che altre squadre giocavano meglio, qualche fedayn del catenacciaro si è preso beffe di me. C’è poco da ridere, in campo facciamo letteralmente vomitare, si abbia almeno il buon gusto di ammetterlo.

Il tecnico ci mette del suo, ma i mercati sono sempre confusionari, rattoppati e seguaci dell’unica logica possibile: la logica del mercato del cazzo. Un mercato dove o si comprano pippe più o meno conclamate o si prendono giocatori che si adeguano immediatamente all’andazzo e per solidarietà verso i primi lo diventano immediatamente. In tribuna hai 6574838464 dirigenti con un rinnovamento che non trova eguali nel pianeta e noi rimaniamo sempre gli stessi. Ad agosto ti tieni questo tecnico e poi lo lasci solo. Ad Anagni nessun dirigente, a quanto mi si dice, si è presentato in albergo. Ma posso sbagliarmi, io non faccio il finto giornalista che spara scoop inesistenti e nemmo l’insider che adesso si stanno scongelando e a gennaio (ma hanno già cominciato) spareranno le solite boutade per quelli che gli crederanno.

Un tecnico che ha dei forti limiti, gli dai una rosa incompleta (in realtà gli servivano altri 15 difensori per attuare un calcio difensivo puro) e non lo difendi mai. Ma del resto, il coniglio ischitano ammuffito ci fa sapere che questo è lo stile di Elliott, non parlano! Ahahahahahahahaha ma perchè Elliott quante squadre gestisce o ha mai gestito? Questo il Muezzin di Casa Milan non lo specifica, del resto lui scrive due vomitoriali, uno con la data del giorno della pubblicazione ed uno con la data da specificare, lo salva in bozze…, nel quale dice l’esatto contrario di quello che ha appena blaterato. Così, appena Gattuso non ci sarà più…, scriverà qualunque accusa. Lui critica sempre a posteriori, un modo veramente bello e corretto di fare giornalismo. Ah già giornalismo…, ma lasciamo perdere che è meglio.

Rimango della mia idea (cartesiana) che sostituire Gattuso con un Donadoni qualsiasi o altra mezza figura non ha alcun senso (adesso si offenderà quello che abbiamo bannato che difendeva Donadoni su ogni blog). Il fatto è che ci riempiamo la bocca, io per primo, che dovrà venire un grande tecnico per ricostruire. E chi è quello scemo che viene? Gattuso non piace (io non lo avrei confermato) e prendi pure Porchettà di Ariccià che magari al prossimo tecnico nemmeno serve? Lo vedete che siamo indietro di anni luce? Si fanno le cose, si apparecchia una tavola per qualcuno che magari digiuna. Si parla sempre di quarto posto, da anni, ma non facciamo proprio nulla per raggiungerlo. Raggiungere il quarto posto vuol dire fare tante, tantissime cose al meglio, ma se hai una rosa che fa ridere i polli con addirittura un paio di giocatori che hanno anche smesso con il calcio, ma che cazzo parli a fare di quarto poso? Se Gattuso, checchè ci racconti l’esperto di editoria sportiva nei giusti toni e di canali in decadimento, non era la prima scelta di questa ennesima e nuova società, allora perchè si punta ad un risultato da raggiungere con uno che non ha la tua stima completa?

E affidiamo tutte le nostre certezze ad una partita come quella contro la compagine ferrarese? Cazzo se la tua forza si basa sull’aver spezzato le reni a quattro ragazzotti allora è meglio lasciar perdere proprio. La Spal ha praticamente pareggiuato se non fosse  che il dio del calcio ha voluto aiutare Gattuso facendo deviare un tiro a Romagnoli e muovendo i riflessi di quel gatto di Donnarumma. Non oso immaginare cosa sarebbe successo in caso di sconfitta, ma molto meglio così. Solo che lo scenario futuro è desolatamente preoccupante, con un’Uefa che ti bacchetta per Porchettà, con una proprietà advisor di se stessa, con 6567869574534 dirigenti imbalsamati e muti in puro stile Scaroniano e con una squadra di depressi ed esauriti allo stesso tempo.

I Sordomuti di Elliott potrebbero almeno dire cosa pensano dello scempio arbitrale o tutta la protesta è affidata ad un canale servatico che è meglio di una comica con Ridolini e Ben Turpin? (nella foto si vede Ben Turpin dirigere la trasmissione del lunedi…) Ho visto ammonizioni veramente indegne, ma in quel momento gli ideologi del trenino Thomas erano intenti a ricordare sulla pagina fb un gol di Simone contro la Reggiana nel 1995. Scrivono delle sciocchezze uniche, totalmente avulsi dalla realtà con i tifosi sotto che si scannano. Ci sono delle cose esilaranti, un post in cui si mettono in mostra i sorrisi dei tifosi a San Siro dopo la sconfitta interna contro la Fiorentina. Ahahahahahahaha strepitoso, con gente furibonda e molto laica che urla di tutto e con sempre più tifosi stranieri che sparano minkiate a profusione. C’è da rotolarsi per terra. Ma se sei nativo di Ayoun El Atrouss in Mauritania…tifa per l’Atroussese e non ficcare il naso in cose che non capisci! Ma io mi interesso dello  United? Adesso vado sulla pagina ufficiale e dico la mia, il minimo è che mi ci mandano. Quando leggo che in un paese qualsiasi il Milan è la squadra più tifata…sinceramente mi infastidisco, che cazzo ne sanno questi? O vogliamo credere ancora alle favole delle magliette di Honda o agli introiti cinesi che Fassone vedeva dopo un solo limoncello?

La situazione è sempre la stessa, incertezza e confusione, nonostante la fanfara disegni uno staff dirigenziale che poteva guidare il Milan, la Nasa e la Casa Bianca in contemporanea. Il Natale rossonero poi è sempre questo, triste e doloroso, nonostante sulla pagina Facebook societario si festeggi qualche gol natalizio della stagione 1492/1493 negli scontri diretti contro il Porto Palos. Ma adesso viene il meglio della comica, il mercato. Cazzo il mercato, specie quello invernale ci ha sempre regalato perle inarrivabili. Ci sarà da divertirsi fino alle lacrime. Leggo già nomi che scatenano pensieri cabarettistici straripanti. Ma sono sereno, presto i sordomuti parleranno e ci spiegheranno delle prospettive inimmaginabili, che siamo pieni di soldi a strafottere…ma l’Uefa…e allora Bertolacci a ben guardare, dall’ultimo encefalogramma, ha dato qualche segnale positivo; se assistito da polmoni artificiali potrebbe avere un buon quarto d’ora: l’intervallo. Però hai visto mai che Elliott trova pure un compratore? Nooooooo altri 768694504 dirigenti. Già adesso in tribuna ci disponiamo con un 3-4-2-1, poi avremo anche la panchina lunga. E se arriva Pato? Quello che doveva battere il record di Nordahl secondo le allucinazioni di uno in preda al delirium tremens? MERCATO SONTUOSO!

Concludo facendo a tutti voi i migliori auguri per 2019 nel quale, rimanendo in tema, ci meritiamo tutti un Milan migliore che ci faccia anche divertire e gioire. Questo è il mio augurio a tutti voi. Forza Milan.

Gianclint

 

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.