Non c’è più niente da fare…è stato bello sognare

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Pietro l'Eremita

Inutile nasconderlo, per 45 meravigliosi minuti abbiamo sognato; abbiamo sognato di avere una squadra di calcio vera, dei giocatori capaci di produrre un football gradevole e, a tratti, anche spettacolare; abbiamo sognato di vincere il derby…, con i cugini che tra estate e gennaio hanno investito cifre enormi e con un  allenatore super pagato. Ma ci pensate? Noi che abbiamo ceduto solo ingaggi e preso un giocatore di 38 anni…stavamo per piegare l’armata nerazzurra; del resto si sa, noi abbiamo un progetto ambizioso, millantato dalla “flotta” dirigenziale che, ad ogni bastonata, si copre sempre più di ridicolo. Il sogno è durato poco, pochissimo se pensiamo che il raddoppio è venuto alla fine del primo tempo…, pochi minuti prima che il Milan lasciasse San Siro. Il secondo tempo è stato un martirio, di quelli che ti segano in due le gambe e ti lasciano a terra esanime; siamo stati umiliati da una squadra senza il portiere, e questo la dice lunga sulla nostra assenza nella ripresa; non abbiamo nemmeno osato fare altri gol.

Purtroppo è una squadra di smidollati, ammalata in maniera cronica di vigliaccheria; gli illuminati hanno cercato di debellare questo virus, placandone gli effetti, tentando di abbassare la febbre con Ibratachipirina. E alla fine che hanno ottenuto? Che uno dei pochi da tenere è il palliativo, non la cura definitiva; del resto è quello che possono ottenere i parvenue che sono stati inopinatamente messi a capo di questo progetto inesistente: i manager del nulla. E se avessimo vinto? Non cambiava nulla, sostengo la totale incompetenza del quadro dirigenziale da mesi, gli unici a meritare la serie D senza spareggi. Non si può dar credito ad un progetto o ad una squadra per 45 minuti giocati in maniera celestiale, perchè ci sono altri 45 non giocati per niente, con Quinto Fabio Massimo il Tempoallenatore che ha guardato Fort Apache in fiamme senza prendere una sola decisione per perdere tempo, per rompere il ritmo agli avversari, per tentare di arginare i flutti. Niente, niente di niente. Del resto è una toppa venuta a sostituire uno scervellato con lo scolapasta in testa, questo è il livello tecnico in cui annaspiamo.

Da che si riparte? Dal primo tempo? Siamo sicuri che non siano figli adrenalitici di un derby giocato contro un gigante da abbattere a tutti i costi? Io mi auguro di no, mi auguro di rivedere ancora quei 45 minuti, ma ho tantissima paura che rimarranno unici. E se così non fosse, cosa possiamo aspettarci da questa società inesistente e da un branco di pippe? Io da una società di presta soldi, che non ha alcun interesse sportivo, non mi aspetto nulla; tanto meno dalla “flotta dirigenziale”, capaci soltanto di andarsi a prostrare ai piedi di Ibra dopo che a Bergamo siamo stati umiliati al punto che ci hanno rotto il culo. Inutile stare a fare la conta di chi bisogna spedire a calci su Marte, dopo tanti anni e tanti calci figurati…mi sarei anche rotto i coglioni. Rido di gusto quando sento che questa squadra necessita di qualche ritocco e possiamo essere competitivi; ma di che cazzo parlate? Siamo dietro il Bologna ed il Verona, ma qui bastano pochi ritocchi. Siamo a distanza siderale dalle prime…però con qualche buon giocatore possiamo dire la nostra. Ma che cosa vuoi dire? Di cosa vuoi parlare se non esiste nulla se non una pletora di dirigenti che non si capisce cosa facciano? Come minchia fanno alla Lazio che sono soltanto Lotito e Tare?

Non disperate, Fangazzidis, dopo il derby è già corso ai ripari: presi altri fenomenali dirigenti! James Truck come Logistic Director, Taylor Sideway come Collateral Activities Manager e Tony Dickless come responsabile dei Balls Dropping Quality Control Center. La “flotta dirigenziale” si sta arricchendo ogni giorno di più. In pratica si sta ricostituendo l’esercito degli idioti capeggiato da Peter The Hermit (Pietro l’Eremita) con la supervisione del Art Director Paolo Vallesi…in virtù della sua esperienza in “persone inutili”. Alcuni scienziati, che interpretano gli accadimenti e ne colgono i segni, hanno calcolato che la radice quadrata dei gol subiti dal Milan è funzione della ricerca di nuovi dirigenti. Se nelle prossime tre partite prendiamo una decina di gol, come minimo alla porta di Casa Milan busseranno 2 nuovi dirigenti (inutili). L’inutilità di tutti questi dirigenti, manco a dirlo…, è la “k”…la costante…

Volendo continuare il discorso “dei pochi innesti”, bisognerebbe riprendere tutti i commenti di chi era certo dell’Europa perchè ci bastava un punto in più rispetto allo scorso anno. Ma allora Gian…che ti aspetti? Niente, io non mi aspetto niente; con questa società inesistente, in mano ad una proprietà di meri speculatori, la salvezza è un lusso che dobbiamo apprezzare, una tranquilla salvezza è addirittura un dono di inestimabile valore, specie se consideriamo che il fondo Cravott ci ha salvato dalla serie D. Dispiace che due bandiere come Maldini e Boban, sempre in prima linea a criticare duramente il passato, si siano fatte abbindolare da questi millantatori di calcio. Elliott non ha alcun interesse a perseguire la vittoria, chi ancora crede a queste favole…sono certo che la notte parla con Peter Pan dalla finestra. Mi auguro che Elliott faccia quello che sa fare meglio: speculare. Purtroppo l’ennesima cessione…è l’unico modo per provare a svoltare. Tuttavia mi chiedo se sia più difficile trovare una nuova società che abbia voglia di investire molto sul mercato per far tornare grande il Milan o trovare validi dirigenti. Anzi no, la seconda la considero impossibile.

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.