Crisi Milan: di male in peggio passando per la buffonata dell’assemblea

11509
Imperial War Museum

Ebbene si, possiamo dirlo tranquillamente, l’assemblea è stata una buffonata, l’ennesima presa in giro di una tifoseria stanca e vilipesa da dirigenti arroganti e dai loro leccapiedi della stampa interna ed esterna. Davanti ad un bilancio tragico, sia quello economico che quello sportivo, hanno pensato bene di organizzare un teatrino di gallianesca memoria con un presidente dinosauro, risalente al paleolitico, capace soltanto di organizzare quattro frasi di senso compiuto contenenti solo la parola stadio e uno pseudo dirigente sudafricano che non risponde nemmeno in lingua madre (avremmo avuto lo swahili…), ma in inglese. Risposte per modo di dire, perchè alle domande più scomode è rimasto muto come il discreto amico di Cocciante. Il nostro Johnson (Dio lo benedica) lo ha incalzato con una domanda abbastanza diretta, ma il non rispondere è l’arte di questa proprietà impalpabile. Ieri il dinosuro mummificato di Scaroni ha presentato Fangazzidis come il “professore dell’fpf”, ma nessuna spiegazione è stata data in merito al nostro accordo con l’Uefa. Ma non fa nulla, questo schifo si inquadra perfettamente nel sistema comunicativo di questa società che trae ancora il 70% dei profitti dai suoi sostenitori, ma dei quali non gliene frega un cazzo, come ampiamente spiegato da Johnson nel post di ieri e che potete leggere cliccando qui.

Potrei entrare nel merito di quanto affermato dal boiardo e dal cercatore di diamanti, ma tutto si riassume in una comunicazione fredda, inespressiva, legata a concetti economici che poco hanno a che fare con il calcio giocato. Purtroppo non posso partecipare a simili consessi ma due domande al top manager venuto da Marte le avrei piacevolmente rivolte:

1) Buongiorno Sir Aivan, può cortesemente illustrarci lo stato dell’arte della sua attività di ricerca di nuove sponsorizzazioni per le quali lei riceve un lauto stipendio? Quali sono le sue mansioni principali e una volta accertate, può spiegarci come e dove passa la sua giornata?

2) La Juventus ha appena chiuso un accordo con la Coca Cola, lei ritiene di essere in grado di chiudere un piccolo accordo con il Chinotto Neri per portare qualche bibita il giorno del raduno?

3) Lei che viene da Marte, insieme ai sommi pensatori che compongono il CDA, come pensate di rilanciare il brand del Milan con una squadra di emerite pippe, allenatori raccattati alle fiere sulla pastorizia e transumanza e un parco dirigenti più adatto ai saloni di parrucchieria e rifacimento unghie che ad andare sui campi a vedere i giocatori?

4) Lei è veramente convinto che il tifoso milanista medio sia un coglione? Pensate veramente che con l’attuale comunicazione possiate prendere per i fondelli i vostri finanziatori? Qualora lei ne sia convinto dica ai suoi parenti che lavorano che hanno diritto ai benefici della legge 104.

5) Alla luce delle sue allucinanti dichiarazioni sull’abbassamento del monte ingaggi, come ritiene di raggiungere questo obiettivo? Trovando 24 giocatori più scarsi di Calabria che percepiscono due piatti di lenticchie e una spuma la domenica, oppure riducendo la rosa a 12 giocatori (il dodicesimo è un portiere, ma quello del suo palazzo)?

Quello al centro è il reduce Biglia

Ecco le domande che andrebbero poste a questi signorotti che  gozzovigliano scimmiottando di gestire una squadra di calcio. Francamente leggo da più parti che ci sarebbe soddisfazione per l’andamento della pagliacciata di ieri. Considero la cosa ancora più preoccupante. Del resto c’è gente che crede che questa proprietà abbia un piano sportivo, avvocati belva, un bilancio in cui è stata fatta pulizia per averne di più leggeri in futuro, che Peter Pan esista, che Calabria sia un giocatore di calcio e che in 15 anni torneremo a vincere grazie a questi fenomeni.

La cosa più raccapricciante è questa storia del tempo. Quando non sanno che cazzo rispondere ti dicono che ci vuole tempo, che stanno lavorando alacremente più di un minatore in cinque vite, che l’arco temporale incrocia la cometa di Halley in due punti. Se leggete le interviste di Boban e Maldini ripetono che stanno lavorando come indefessi; ma scusate, ma che cazzo fanno? De Laurentiis e Lotito, per citarne due che non hanno 8 Officer Director Sport & Delivery Manager of Resource and Pipps Players like Calabria, ma fanno da soli…,  si occupano principalmente di altre attività, mentre noi abbiamo un esercito dedicato al ritorno e resurrezione di un club morto. Certo…per fare un tiro in porta all’Udinese, per battere Verona e Genoa senza rigori e superiorità numerica, per vincere facile in casa contro il Lecce…beh…servono come minimo 5000 anni. Capite bene che le prese per il culo sono come le vie del Signore, infinite.

In teoria ci sarebbe da commentare Roma-Milan, ma lo schifo ed il vomito che hanno pervaso il campo sono figli di uno stomaco che si chiama proprietà e dirigenza del fu Milan. Se proviamo a pensare a quello che stanno combinando questi dirigenti, allora quanto accade in campo è la sua logica conseguenza. Siamo stati capaci di perdere contro una Roma di incerottati, bendati e mascherati, con Donnarumma tra i migliori, as usual. Su Pioli ho promesso di non dire nulla, però qualcosa deve fare, altrimenti si sta giocando male le sue carte. Deve cambiare, possibilmente sfruttando i pochi punti di forza di questo branco di pippe. Partirei da una difesa a tre con il cipollato in testa svizzero, il capitano ridens e Musacchio di Bronte. I cinque di centrocampo sono Hernandez libero di attaccare e Castigliokko o Borini (corrono imbizzarriti senza senso, ma almeno corrono), il turco e Kessie con Benaccer a definire i 5 di cui prima. Leao e Piatek (alternativa Rebic) e sperare che il dio del calcio si volti a compassione verso di noi. Calabria, Conti (mi dispiace) e Suso nemmeno in tribuna (sarebbe squilibrata rispetto alla tribuna difronte). Biglia invece va spedito all’IWM (Imperial War Museum) di Londra. Inutile dire che la partita in casa contro la Spal è drammatica, un livello basso che mi ricorda la storica partita contro la Cavese, ma almeno al tempo eravamo poveri in canna con qualche dirigente mendicante, non certo come adesso… Leggo di boicottare lo stadio, non sono d’accordo, chi ne ha voglia ci vada e sostenga questi colori, come avvenne tanti anni fa. I portatori insani della nostra maglia vanno invece abbandonati fuori, niente selfie, niente autografi e soprattutto disertate i loro social, ma che cazzo li seguite a fare? Che arricchimento ne avete dal vedere le pose di questo branco di pippe ignoranti? Eh beh…verificare la bellezza del nuovo tatuaggio di Calabria deve essere eccitante; io gli farei tatuare la parabola del suo assist contro la Roma…non vi dico dove. Sono pippe, sono un branco di pippe smidollate che non hanno nella vittoria il loro obiettivo sportivo…, ah già come la proprietà. Tutto torna.

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.