Ancora il capitano

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Scrivo mentre gioca la Champions…, e provo tristezza, ma questo agognato quarto posto temporaneo mi da qualche speranza e mi scalda il cuore, specie se penso che le squadre di Roma non penso ci possano sovrastare. Ancora il capitano ho titolato e sono veramente contento. Volevo fortemente uno scatto di questo giocatore, un qualcosa che facesse vedere a tutto il mondo la sua leadership, un qualcosa che facesse la differenza. L’inizio di Romagnoli, in campionato, non è stato dei migliori, forse questa nuova difesa senza Bonucci lo ha penalizzato e i due storditi, Musacchio e Zapata, non sono stati di aiuto. Il suo catapultarsi in attacco è figlio del suo credo, Romagnoli si sta trasformando nella nostra guida e due gol decisivi a tempo scaduto, due gol che valgono sei punti, due gol a pochi giorni di distanza non sono un caso. L’assenza di Caldara è più grave del previsto e purtroppo i suoi sostituti non assicurano alcuna certezza, anzi hanno sempre la minkiata in canna. Musacchio ha la vaccata decisiva, nel senso che può anche giocar bene, ma quando sbaglia è gol al 100%; Zampatainculo invece fa vaccate per tutti i 90 minuti come ampiamente dimostrato, essendo totalmente stordito ed imbranato.

La vecchia capigliatura di Ciokko Baiokko

Ma la sorpresa, questa volta, è venuta proprio dal mercato, dove proprio i vari Ciokko Baiokko e Castigliokko hanno risposto: “presente”! Non c’è niente da fare, i giocatori nuovi hanno bisogno di tempo e continuità, specie Baiokko che non mi sembra giocatore da buttare nella mischia quando le cose si mettono male. Se entra in una situazione complessa…finisce per non capirci nulla e peggiora la situazione stessa. Ha bisogno di sentire l’inizio della partita, ha bisogno, come tutti noi nella vita, di sentire fiducia attorno a se. E diamogliela questa fiducia a Baiokko va, fortunatamente è risalito nel mio gradimento da quando si è tolto quella capigliatura cretina che sembrava avesse un nido in testa e corresse malamente per non rompere le uova. Siamo passati ad una barba da predicatore mussulmano, ma mi accontento. Felice invece per Castigliokko, la cui entrata ha dato un grande impulso con grande voglia, bellissime percussioni e buone finalizzazioni in porta.

Da quanto tempo non assistevamo ad una sostituzione che ci portasse entusiasmo e determinazione? A me è piaciuto tantissimo, forse perchè, per troppo tempo, ho visto gente entrare contro voglia, gente che ti faceva un piacere a giocare, e questo anche di recente. Non era facile vincere ad Udine, una squadra che si impegna alla morte una volta all’anno: contro di noi. Lo so, non mi soffermo mai su questi discorsi che lascio ai complottisti e a quelli fulminati dal palazzo, Sergio Rossi e cazzate del genere. Ma io ogni volta che vedo l’Udinese contro di noi vedo sempre undici indemoniati. E’ stata una vittoria strameritata, con un finale voglioso, ma lucido, arrembante, ma razionale. Sono contento. Mi rimane il rammarico per il gol sbagliato da Suso, volevo fortemente un altro suo gol che ne avrebbe decretato la santità. Sono numeri impressionanti i suoi e sono certo che presto ci darà una grande gioia.

Adesso comincia uno di quei periodi che io temo sempre, con molte partite in sequenza di notevole importanza, con l’infermeria piena e con impegni sempre decisivi. Si parte con la rivincita contro il Betis, a Siviglia, squadra che gioca bene e della quale subiamo il palleggio; dopo un decennio di schifo non possiamo buttare nulla. Siamo spariti in Italia ed in Europa dal calcio che conta, non possiamo più permetterci di perdere terreno. Ogni occasione deve essere sfruttata al meglio; purtroppo la partita di san Siro è stata disastrosa, ma mi piace lo spirito di questi ragazzi, e di questo va dato merito a Rino, quello che, secondo alcuni fregnacciari matricolati, aveva lo spogliatoio contro… Il finale di udine mi lascia qualche speranza, vedere una squadra che ruba palla e attacca in massa è un buon viatico.

La partita invece di domenica arriva nel momento peggiore; ma non mi faccio illusioni, hanno uno strapotere tecnico che fa impressione e noi siamo sempre maledettamente fragili; certo, arrivare ad un risultato positivo sarebbe veramente un overboost che non avrebbe eguali. Sognare, solo questo ci rimane. Almeno speriamo in una squadra sbarazzina che, senza particolari remore, se la gioca a viso aperto. Un catenaccio bloccato non servirebbe a nulla, non mi pare di vedere delle certezze difensive che ci permettano di aspettare arroccati a Fort Apache. Non so cosa spettarmi, ma almeno la dignità l’abbiamo recuperata, da come si era messa non è poco. Adesso godiamoci questa serie di partite da protagonisti, diamo merito a Gattuso di essersele guadagnate. Continua a non entusiasmarmi, ma gli riconosco gli onori del momento.

Gianclint

Il mio primo ricordo furono i pianti per una sconfitta in finale con il Magdeburgo.. Rivera e Chiarugi erano i miei idoli, ma ho amato anche Wilkins ed Hateley. Per il Milan di Sacchi avrei lasciato tutto e tutti. Rimane per me la pietra di paragone. Scrivo di getto come Mozart, odio i servi, i ruffiani e i leccaculo. Scrivo per il gusto di farlo e potrei dare lezione alla maggior parte dei giornalisti al seguito del Milan, incapaci di scrivere qualcosa di accattivante e vero. Detesto chi scrive e annoia e lo fa solo per ingraziarsi qualcuno. Disprezzo fanatici e cretini. Ragiono con la mia testa e del risultato me ne frego; chi gioca bene vince due volte.