Se… Storie di campo, di panchina, di tribuna, di tifosi e di un set di Nokia 3310

5543
La papera ci starebbe pure, è tutto i resto che non va...

Se in una partita in cui, si dice, ti giochi la panchina, il futuro, e forse la carriera, ti affidi ad un giocatore che ha, si e no, 15 minuti di autonomia nelle gambe perché è stato fuori un anno per infortunio ed è l’unica risorsa alla quale puoi pensare per cambiare l’inerzia della squadra mi viene il sospetto che c’è qualcosa che non va.

Se hanno comperato sei giocatori e, sempre nella partita di cui sopra, ne schieri solo uno dall’inizio mi sbaglierò ma… sento che c’è qualcosa che non va.

Se per pareggiare una partita contro una candidata alla retrocessione abbiamo bisogno di un terzino appena arrivato… c’è qualcosa che non va

Se paghi il tuo secondo portiere 3 popoloni all’anno netti e tondi e quando serve che vada in campo prende un gol che se fosse capitato a me in 1° categoria avrei passato il resto della partita con il terrore di quello che mi avrebbero fatto i compagni al rientro negli spogliatoi, sbaglia due uscite alte rischiando il disastro ed una bassa che causa un rigore (non importa se ha toccato Kouamè o meno, l’uscita l’ha sbagliata lo stesso) anche se poi te lo para, c’è qualcosa che non va.

Se stai vincendo la partita, sei in superiorità numerica e sai che sei già stato ammonito (per quanto possa esser un’ammonizione ridicola) e fai un fallo stupido a centrocampo, che non serve a niente se non a prendere il secondo e rimettere in discussione un risultato acquisito significa che nella tua testa c’è qualcosa che non va.

Se nell’intervallo il Direttore Tecnico si abbassa a discutere in tribuna con un tifoso che l’ha apostrofato arrivando ad un passo dalle vie di fatto (così dicono almeno…) e se ne va via per non peggiorare la situazione forse è il segno che qualcosa non va.

Se poi il super direttore galattico arriva a dichiarare (virgolettato) al financial times “Il nostro sogno è avere risultati domani. Elliot ha piani diversi”, insomma… anche se poi aggiusta il tiro aggiungendo “Credo che potremo trovare una strada per essere entrambi felici” ho un forte timore che c’è qualcosa che non va

Se la cosa più interessante che ho visto in Genoa Mila è questa simpatica signorina, c’è qualcosa che non va…

Se hai appena vinto una partita fuori casa, tirata, in rimonta, con un solo gol di vantaggio, col tuo portiere che para un rigore nel finale ed anziché esultare come un pazzo il primo pensiero che ti viene è andare a letto per sbollire la rabbia e dimenticarti di quello che hai visto il sospetto aumenta; c’è qualcosa che non va.

Se dopo che l’hai vinta non riesci a dire se è stato un bene o una male, se, nonostante il tifo che te lo impedisce, pensavi che in fondo era meglio perderla perché si smuovesse qualcosa, se una vittoria ti lascia indifferente, significa davvero che c’è qualcosa che non va.

Se la mattina dopo ti svegli con la fronte imperlata di sudore farfugliando cose senza senso (cit. Fabigat) e subito dopo realizzi che non sei pagato due milioni all’anno per questo, ti chiedi se c’è qualcosa che non va. Se poi, dopo il terzo caffè, quando torni a ragionare coerentemente, ti rendi conto che se farfugliassi così davanti al tuo capo quando ti chiede conto e ragione ti licenzierebbe in tronco, cominci ad avere la certezza che qualcosa non va.

Se stai giocando contro una squadra di rango inferiore, messa peggio di te come gioco e risultati, con l’allenatore in discussione, l’ambiente in subbuglio, la tifoseria in rivolta, e giochi peggio, la vinci per un paio di prodezze di quelli che hai dovuto mettere dentro a partita in corso, ed in superiorità numerica rischi di pareggiarla cagandoti in mano, scusate se insisto, ma forse c’è qualcosa che non va.

Se in conferenza stampa a precisa domanda di un opinionista che ti chiede dell’atteggiamento della squadra quando si è trovata in superiorità numerica rimani perplesso e rispondi stranito: “chi era in superiorità numerica il Genoa ?”, ho una sola spiegazione. C’è qualcosa che non va.

Se poi, sempre durante la suddetta conferenza stampa, ti scappa che non ti eri reso conto che Calabria era ammonito mi faccio una domanda. C’è qualcosa che non va ? Mi fa giustamente notare Lupin, sempre sul pezzo, che nella concitazione della partita ci può stare che te la sei persa ma che qualcuno in panchina dovrebbe fartelo notare. “Basta una qualsiasi app di calcio”, tuona il buon Lupin. Avrebbe ragione ma lo sanno cos’è una app ? Non è che la società per risparmiare li ha dotati di un set di Nokia 3310 comprati in saldo su e-bay ? Sapete com’è, sono oggetti di modernariato che fra qualche anno diventeranno di culto, prenderanno valore e potranno essere rivenduti con lucrose plusvalenze. D’altra parte sono un Hedge Fund… Eppure, forse, c’è qualcosa che non va.

Se sono arrivato a sperare che arrivi l’allenatore filosofo per salvare la stagione… non va un cazzo di niente

Potrei andare avanti parecchio ma mentre sto scrivendo il post esplode la notizia. Spalletti sarebbe vicino al Milan con conseguente esonero del povero Giampaolo. Povero perché è stata una vittima sacrificale, un uomo non adatto, per quanto potenzialmente un buon allenatore, ad allenare il Milan specie in questa situazione dove, per resistere e ricavare risultati, devi avere una forza di carattere immensa al di là delle capacità puramente tecniche. Povero perché mi dà l’idea di essere una brava persona e le brave persone non meriterebbero di passare questi momenti. Povero perché è stata una scelta (relativamente) low cost ma anche una scelta che parava il sedere a tutti gli altri nel caso andasse male. Di contro sono contento per un motivo. Lucianone non è nelle mie grazie ma è un allenatore esperto, scafato, preparato, allenato a gestire i momenti difficili, e che ha allenato in piazze prestigiose e turbolente come Roma e Milano sponda Inter, navigando con una certa sicurezza e portando risultati. Spalletti, al contrario di Giampy, Gattuso, Montella e coloro che li hanno recentemente preceduti, non si può discutere. Se arriverà, sarà la prova del nove. Ve la faccio breve. Con l’arrivo di un allenatore come Lucianone non potremo addossargli tutte le colpe se le cose non miglioreranno. Che qualcosa non va lo sappiamo, forse è la volta buona che scopriremo cosa…

PS: non faccio in tempo a memorizzare il post che esce la notiziona: “Spalletti non è più disponibile”. Adesso, va bene che non va una ceppa, ma almeno il post me lo fate finire ?

PPS: Pioli no !

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.