Schiacciasassi e cortiletti

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ellioSiori e siori venghino, sono arrivati gli ammerigheni di Elliot e stanno passando come degli schiacciasassi sul CinoMilan.

Dentro l’Europa League. Fuori Fassone (senza buonuscita e con probabile causa al seguito), fuori Mirabelli, in bilico Gattuso. Dentro, a ore, Leonardo. Fuori, a ore, Bonucci e dentro, sempre a ore, chissà chi.

E’ un periodo di grande disorientamento nell’ambiente rossonero (squadra compresa) e soprattutto tra i tifosi che, seguendo una dinamica quasi spontanea, si sono ancora una volta ulteriormente divisi manco fossero un qualsiasi partito di sinistra. Ai nostalgici di Galliani/Berlusconi si sono aggiunti i nostalgici dei Cinesi (e di Mirafax), con il sottotitolo “io questi li aspetto al varco e poi vediamo chi ride’”. Personalmente preferisco non addentrarmi in beghe da cortiletto e attendere pazientemente, analizzando quello che accadrà. E soprattutto intendo come sempre parteggiare solo ed esclusivamente per il Milan. Il mio unico interesse è che si faccia il bene della squadra e della tifoseria, quindi non mi schiero con nessuno. Solo col Milan. Nell’ultimo decennio berlusconiano sono stato convinto che quella dirigenza e proprietà non stesse facendo il bene del mio Milan, quindi l’ho duramente contestata dentro e fuori il blog.

Allo stesso modo durante la parentesi cinese, dopo i primi entusiasmi dovuti anche al fatto che ci avevano liberato dai ‘puzzoni’, mi sono convinto che la proprietà (quale proprietà poi??) e la dirigenza non stessero facendo il bene del Milan e ho iniziato quindi a criticarla.

Ad oggi mi irritano un po’ tutti i partiti, da quelli che rialzano la testa incensando immotivatamente Galliani come ‘esempio di grande dirigente sportivo’ nonostante gli scempi dell’ultimo decennio a quelli che non vedono l’ora che i nuovi prendano una cantonata per poter urlare: ‘Lo avevo detto! Erano molto meglio Mira&Fax!”. Mi piacerebbe tanto tornassimo tutti a parteggiare solo per il Milan ma il veleno che è fluito è tanto e le spaccature, amplificate anche da questa era molto social e poco network, molto profonde. Tanto profonde che a mio parere potranno essere ricomposte solo grazie a una reale rinascita agonistica sportiva e di prestigio della squadra.

In ogni caso questo hedge fund lo aspetto al varco e non mi sbilancio più, posto che la nomina di Scaroni come presidente non mi fa fare salti di gioia (anzi!) e che pur apprezzandone lo standing e le capacità, non avrei puntato su un cavallo di ritorno come Leonardo. Ma tant’è. L’investimento su una squadra manageriale solida e aggressiva pare conclamato, col ritorno di Gandini e l’arrivo di almeno un altro dirigente di alto profilo (le indiscrezioni su Gazidis sono contrastanti), sperando che le voci su Braida (grande professionista ma ormai stagionato e legato a logiche dell’ancien regime) siano bufale estive.

Stiamo a vedere e giudicheremo. Sono convinto, come il mio amico Max, che ne vedremo delle belle da qui alle prossime settimane (si dovrà fare il mercato in un mese scarso!) e ai prossimi mesi, con scenari e avvenimenti che – con una abusatissima citazione da Blade Runner- “voi umani non potreste immaginarvi”.

Premessa doverosa è che chi di dovere dovrà prendere decisioni, fare scelte e agire molto velocemente visto che l’inizio stagione è alle porte e questa continua instabilità non può che danneggiare i già precari equilibri della squadra ad oggi affidata a un Gattuso. Il buon Rino appare piuttosto in difficoltà, anche a livello comunicativo, nel cantare e portare la croce in assenza di una società solida alle spalle.

Primi due casi spinosi da trattare per i nuovi dirigenti rossoneri: l’affollamento di portieri e Bonucci.

La prima tematica è una polpetta avvelenata di Mirabelli, il cui lavoro comunque io non giudico del tutto negativamente. Abbiamo ad oggi 4 portieri: Donnarumma (6 milioni di ingaggio), Reina (3 abbondanti), Donnarumma Antonio (1 milone) e Mago Gabriel (presumo sui 500 k circa). Potremmo anche aggiungere il giovane Plizzari impegnato negli Europei Under 19.Totale 10 milioni abbondanti di ingaggi per dei P O R T I E R I.

La mossa di Mirabelli, ossia prendere un portiere molto costoso a parametro zero a Marzo senza avere reali acquirenti per Gigio, è stata una avventatezza che ora paghiamo cara. Talmente cara che si rincorrono le voci della volontà di piazzare Pepe Reina subito al Chelsea di Sarri. Anche le dichiarazioni possibiliste dello spagnolo, passate sottotraccia visto il bailamme generale a Casa Milan e dintorni, hanno fatto filtrare come la cosa sia tra le ipotesi: discretamente clamoroso per uno al primo giorno con la nuova camiseta sulle spalle. Qualche manovra andrà fatta perché è contro logica spendere queste cifre in un solo reparto, per di più molto ristretto e particolare come quello dei numeri 1

Ancora più attuale il tema Bonucci, che ha espresso chiaramente la volontà di lasciare il Milan per tornare al mittente bianconero. L’intreccio, come state leggendo ovunque, è molto complicato e potrebbe coinvolgere altri giocatori (Higuain, Caldara). Ma pare chiaro che il destino del numero 19 sarà quello di tornare all’ovile. Vedremo come andrà a finire ma sicuramente non un inizio facile per Leonardo (Araujo) & co: perdere il giocatore simbolo della scorsa campagna acquisti significa mettersi subito in una posizione di debolezza a cui si dovrà reagire, anche qui, con velocità, fantasia e brillantezza.

Per quanto mi riguarda mi spiace perdere un giocatore di livello internazionale, che solo 12 mesi fa pareva lo squillo di tromba decisivo per annunciare la Rinascita. Ma forse la Storia del Milan deve ripartire da qualcosa e qualcuno di differente. A questo punto la fascia credo andrebbe affidata a Romagnoli, sperando che il simbolo del comando appartenuto ai Maldini, Rivera, Baresi trovi un braccio più degno di indossarla rispetto alle ultime.

 

Intanto domattina prima dell’alba italiana (ore 5) andrà in scena la prima amichevole internazionale del nuovo Milan, contro lo United i Mourinho. In campo da titolare Bonucci con la sopracitata fascia di capitano al braccio. Scelta giusta? Francamente avrei evitato ma quel che sta succedendo in quel di Los Angeles in seno alla squadra in questo turbolento passaggio di mano è a me ignoto e quindi, anche in questo caso, non mi sbilancio troppo nel giudizio.

FORZA VECCHIO CUORE ROSSONERO

Raoul Duke

 

Milanista dalla nascita, primo ricordo Milan-Steaua del 1989 e prima volta nella fu Curva Sud in occasione di un derby di Coppa Italia vinto 5-0. Affezionatissimo al Milan di Ancelotti nonostante tutto e fiero delle proprie scorribande in Italia e in Europa al seguito della squadra fino al 2005, anno in cui tutto è cambiato. DAI NAVIGLI ALLA MARTESANA, DA LORETO A TICINESE, TRADIZIONE ROSSONERA, TRADIZIONE MILANESE!