#RoadtoRoma

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Mercoledì 09/05/2018. Stazione di Rogoredo ore 13:10 circa. Due tizi si avviano verso la pensilina dove fermerà il treno 9977. Saliranno sulla carrozza N° 5 dove incontreranno il terzo compagno salito a Milano Centrale. Jeans e zainetto in spalla sembrano due ragazzotti in gita ma non sono spensierati come dovrebbero essere. Le parole smozzicate appena, il sorriso tirato, un pò forzato. Cercano di dissimulare ma nella loro testa un solo pensiero gira e rigira. #RoadtoRoma

Genova, tarda mattinata. Un gruppo di signori a Brignole sta per salire su un altro treno. Tra loro un signore alto e distinto. Uno che se incontri la mattina per la strada, vuoi per il vestito di buon taglio, vuoi per l’abbinamento di gusto di camicia e cravatta, vuoi per il tratto nobile, diresti che è, chessò, un direttore di banca o qualcosa di simile. Ma oggi ha qualcosa nello sguardo che ti dice che è meglio lasciarlo stare. Anche se lo conosci oggi fai finta di nulla e passi oltre. Oggi non è il caso. #RoadtoRoma

Pesaro, ore 13:00. Un signore dal fisico imponente con lo sguardo torvo tipico di chi è stato messo a dieta controvoglia dalla moglie sta salendo su un pullman tenendo un bambino delicatamente per mano a dispetto della sua mole. Insieme ad altri 50 inizieranno l’ennesimo viaggio. Anche per loro un solo pensiero in testa. Migliaia di altri in italia ed all’estero stanno salendo su altri treni, pullman, aerei, auto. Tutti con lo stesso pensiero. #RoadtoRoma

Persino da Hong Konk, qualche giorno fa, è partito un signore Cinese. Nonostante sia un poveraccio con le pezze al culo ha trovato un volo ultralowcost. Per soli 1.819,27 Yuan, 239 Euro al cambio corrente (che non si sa come è riuscito a raggranellare),  ha trovato una combinazione di voli per lui e la moglie. Machao/Malpensa A/R. certo è un viaggio complicato. Partenza da Machao con scali a Ulan Bator, Novosibirsk, Krasnodar, e finalmente Malpensa. Volare con le low cost asiatiche è impresa ad alto rischio ma ce l’ha fatta. Ora i due piccioncini cinesi hanno tre giorni di tempo nei quali tra autostop ed ostelli raggiungeranno Roma dove un secondo cugino, proprietario di una lavanderia a centocelle, ha procurato loro i due agognati biglietti. Anche per  loro, manco a dirlo, è #RoadtoRoma

In tutto il mondo alcuni milioni di persone sono, nel frattempo, in tutt’altre faccende affaccendati. Ma che siano sul posto di lavoro in Italia, che stiano per cenare in cina o in australia, che si siano appena svegliati a New York hanno un solo pensiero in testa. A roma arriveranno finalmente le nove e sarà finale. Avrebbero voluto essere là ma le circostanze, la distanza, le possibilità, gli impegni familiari e di lavoro glie lo hanno impedito. Nonostante tutto anche per loro è idealmente #RoadtoRoma

Negli studi di una piccola radio milanese un manipolo di ragazzi. Avrebbero voluto essere sul un treno anche loro ma si sono presi un impegno. Quello di raccontare alla loro comunità ciò che accadrà. E gli impegni li mantengono. A malincuore ma faranno il loro dovere ma anche per loro, immancabilmente, è #RoadtoRoma

Saranno presenti VIP e personalità. Si mormora che anche un grande attore americano (pure regista per la verità) sarà presente. Non arriverà in pompa magna con scorta e codazzo di paparazzi al seguito. Sarà in incognito per non farsi riconoscere. La vuole vivere semplicemente insieme a tutti gli altri perché mercoledì, anche per lui, sarà solo #RoadtoRoma

Tante anime un solo cuore che batterà all’unisono. Allo stadio, nelle case davanti alle TV, nei bar con gli amici. Chi in giacca e cravatta, chi in Jeans e Saucony, chi in divisa o in pigiama. Chi non potrà seguire passerà quelle due ore con lo smart o il tablet in mano. Che siano di turno ad un pronto soccorso o in un comando di polizia, in un meeting a wall street o in attesa del nuovo giorno a Beijin, per quanto sia importante ciò che stanno facendo terranno d’occhio i loro apparecchi per sapere. Anche per loro, cellulare o tablet in mano, sarà #RoadtoRoma

Sarà perché questa finale è diventata la partita più importante dell’anno ? Certo, vincere significherebbe parecchio. Dare un senso ad una annata con alti e bassi. Iniziare il primo anno del nuovo corso vincendo un trofeo importante. Qualificarsi alla El senza i preliminari. Una iniezioni di autostima propedeutica per il prossimo anno. La possibilità di pianificare il mercato da subito con delle certezze in tasca. La visibilità, la valorizzazione della rosa, l’immagine e potrei andare avanti parecchio. Tutto vero, tutto razionale. Ma del razionale in questo momento a milioni di presone non frega quasi un cazzo.

Ciò che per loro conta veramente è che dopo anni di umiliazioni, dopo anni in cui non si è praticamente esistiti, dopo anni nei quali seppure si arrivava si partiva battuti e con la consapevolezza che anche se, per un qualche miracolo si fosse vinto, nulla sarebbe cambiato per il futuro e sarebbe rimasto solo un episodio felice in una vita tribolata. Ma ora è diverso. Mercoledì si giocherà per il momento ma anche per il domani. Mercoledì si giocherà per noi stessi. E poi, sarà contro quelli là. Quelli che gli arbitri, quando sono insensibili e non conoscono la storia, hanno un bidone del rufo al posto del cuore. Quelli che se ti lamenti dell’arbitro è perché devi giustificare la sconfitta salvo poi piangere come vitelli quando capita a loro per poi ricominciare da capo una volta rientrati nei patri confini. Quelli che insultano con l’arroganza di chi sa che rimarrà impunito. Quelli di patatine, Sprite e fruttini. Quelli che  non conoscono il significato di parole come sport e lealtà. Quelli che “vincere è l’unica cosa che conta”. Quelli che vorrebbero alzare la coppetta perché, per l’ennesima volta, non sono riusciti ad alzare la coppona e vorrebbero rifarsi a tutti i costi.  Quelli che faranno di tutto per intimidire, indirizzare, per appropriarsi di qualcosa che sentono loro per diritto divino e non lasceranno nulla al caso. Quelli che anche oggi fanno sapere che stanno comprando i migliori giocatori degli avversari  (Sia mai che si impegnino per davvero). Quelli che non dovrebbero nemmeno più esistere ed invece prosperano.

Beh, ragazzi, facciamo così. Diamo loro una lezione. Facciamogli vedere che si può vincere anche se sei meno forte ma ci credi e metti sul campo tutto quello che hai. Insegniamogli  che si può vincere anche senza il trucco e l’inganno. Insegniamogli che per diritto divino non hanno diritto ad un cazzo. Per la nostra felicità e perché ce lo meritiamo. Perchè è ora che qualcuno metta un freno alla loro protervia. Perché se non lo facciamo noi non c’è nessun altro che potrà farlo.

Facciamolo per noi e per loro. E poi vuoi mettere ? Alzare quella coppa non ha prezzo, per tutto il resto c’è … #RoadtoRoma

#SempreForzaMilan

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.