Rivoluzioni

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ellioLe rivoluzioni per essere tali ed avere efficacia devono essere concluse in brevissimo tempo, nel nostro caso la situazione è ancora più complessa perché mancano soli 24 giorni alla chiusura del calciomercato, per noi rimasto sostanzialmente fermo. Non abbiamo altre possibilità e passare da una rivoluzione a un periodo di rivoluzione è un attimo, lungo come la chiusura del calciomercato. Come un corpo celeste orbita attorno a un centro di massa in un dato tempo, allo stesso tempo la nuova proprietà deve evitare di girare attorno ai problemi affrontandoli immediatamente, onde evitare di trovarsi davvero di fronte ad un periodo di rivoluzione che rimanderebbe tutto alla prossima stagione.
Va detto che il passaggio da Li ad Elliott è avvenuto in tempi estremamente celeri, così come la revoca degli incarichi a Fassone e Mirabelli, ma è necessario procedere ancora più speditamente perché la stagione è già iniziata (siamo già alla tournée americana) ed ogni indecisione o giornata trascorsa senza incidere sull’aspetto tecnico è una picconata alle speranze riposte nel prossimo anno sportivo.
Come da prassi Fassone e Mirabelli sono stati licenziati, e non saranno gli unici a mio avviso, perché una nuova proprietà insedia sempre i propri uomini nei ruoli di comando. Inutile porsi interrogativi o iniziare coi distinguo, è giusto che sia così altrimenti non vi sarebbe alcuna rivoluzione, ma solo un minestrone non per forza dal buon sapore. Un mutamento radicale è ciò di cui abbiamo bisogno per dare una scossa ad un ambiente che ha vissuto e sta vivendo momenti complessi; solo il tempo ci dirà quanto sia stato un bene per il Milan.

Il tempo appunto, questa è la vera discriminante della nostra stagione. Bisognerà muoversi con rapidità senza sbagliare nulla in quanto dovremo lottare in campionato con squadre più forti al momento, senza cambiamenti alla guida tecnica (escluso il Napoli) e con un progetto ben delineato.
Se ho citato la guida tecnica è proprio perché il primo errore da non commettere riguarda proprio l’allenatore. Nel primo comunicato di Elliott l’unica persona citata per “raggiungere obiettivi ambiziosi” era proprio mister Gattuso, ma le voci (possono essere tutte favole sia chiaro) continuano a rimbalzare un po’ ovunque e per fermarle occorre una presa di posizione chiara e decisa. Se invece ci fossero dei dubbi beh, forse sarebbe il caso di porre subito rimedio sia per non buttare in vacca la stagione in stile Montella, sia per il rispetto che merita Rino lasciato da solo nel marasma più totale della stagione precedente e all’inizio di quella attuale. Le rivoluzioni, lo ripeto, devono essere rapide, fulminee e non lasciar campo a dubbi di sorta. Qualunque cosa vogliate fare fatela in fretta.

L’altra rivoluzione riguarda la rosa. Questo gruppo di giocatori non solo appare sbilanciato nei ruoli, ma necessita di una vera e propria pulizia con ramazza di tutti quei giocatori fuori dal progetto tecnico. Partiamo dal primo problema. Il Milan ha in rosa ben 5 portieri e soprattutto un enorme equivoco costituito da due portieri che insieme guadagnano circa 9 mln netti. Non possiamo permettercelo ed il problema va risolto.
Il secondo sono i giocatori fuori dal progetto tecnico: gomez, antonelli, abate, montolivo, mauri, bertolacci, kalinic e bacca. Sono ben 8 giocatori che per un motivo o per l’altro devono lasciare Milanello fosse solo per lasciare spazio al nuovo corso e liberare finalmente gli spogliatoi dalla loro presenza. Per fare ciò bisogna però avere le idee chiare e lavorare giorno e notte prima di ritrovarsi con un numero di esuberi elevato. Il mister ha bisogno di un gruppo che viaggi tutto nella stessa direzione, altrimenti i problemi sono già alle porte.
Infine bisogna correre per recuperare qualità in mezzo al campo e in attacco. Più passa il tempo e più gli incastri di mercato si faranno difficili rimanendo a disposizione i soli esuberi. Non conosco i piani della nuova società, certamente finora non sembra andare molto per il sottile con colpi di machete ben assestati e proprio per questo confido che le idee siano ben chiare. La mia speranza è che la squadra venga rivoluzionata in almeno tre elementi cardine altrimenti il gap con le altre non solo non si ridurrà ma potrebbe ampliarsi.
Il tempo scorre e tra acquisti e cessioni, per sperare in una buona stagione lo staff tecnico dovrà effettuare una dozzina di operazioni, una ogni due giorni di media ossia una rivoluzione, ciò che davvero ci occorre per cui

Forza Milan!

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.