Rimanga tra noi …

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Lo dico a Voi perché so di potermi fidare. Qualche tempo fa mi sono deciso a vendere la vecchia Ferrari 308. L’acquistai ad un’asta giudiziaria trent’anni fa. Mi ci sono trastullato per anni facendo il figo in paese tanto per farmi vedere e darmi un tono. Ha funzionato e la mia immagine ne ha giovato parecchio ma alla lunga mi sono stancato del giochino. Inoltre, lo confesso, qualche soldino in questo periodo mi farebbe un gran comodo e tutto sommato il mezzo una bella 50/55.000 Euro li varrebbe ancora nonostante non sia in buone condizioni. Mi sono deciso ed ho messo un annuncio di vendita proponendola ad 80.000.  Mi sono detto che se trovavo il gonzo facevo un affare altrimenti ero sempre in tempo ad abbassare il prezzo.

Neanche il tempo di pubblicare l’annuncio e mi chiama il funzionario di una finanziaria. Una di quelle che concede crediti personali a tassi elevatissimi sempre in bilico tra il lecito e lo strozzinaggio. Una società un po equivoca del tipo che gli Americani in gergo definiscono “on the edge”. Il tizio spiega. Dato che negli anni hanno requisito molte auto a clienti morosi hanno aperto una divisione “Luxury Car” che rivende le auto requisite ma il business funziona alla grande ed ora comprano anche dai privati macchine di un certo tenore per offrire ancora più scelta ai loro clienti. Sarebbero interessati al mezzo ed il tizio mi butta li un “trentamila in contanti sull’unghia”. Mi risento un pelo e lo mando cordialmente a quel paese. Non mi faccio certo prendere per il collo da uno strozzino.

Però passa il tempo e nessun altro sembra interessarsi al mio vecchio amore. Mi sa che quei bastardi hanno messo in giro la voce che sono interessati e nessuna concessionaria o rivenditore si attenta  a fare uno sgarbo ai quei lestofanti. Nell’ambiente certe cose si risanno e probabilmente nessuno vuole correre il rischio. Accidenti, mi dico, quel catrame mi costa un botto e non riesco a farlo fuori. Tra tagliandi, ricambi e cosette varie è un vero debito e per di più in un momento in cui avrei davvero bisogno di un po di liquido. Tra l’altro ho l’impressione che il mio amico meccanico, che mi fa la manutenzione e presso il garage del quale la tengo, ci stia marciando sopra. Mi sa che i ricambi me li fa pagare per originali “made in Maranello” ma li compra stra-usati dai rottamai facendoci una bella cresta. Tanto di motori non capisco una mazza e non me ne accorgerei neanche se volessi ma i costi sono diventati davvero esorbitanti, quasi insostenibili per il mio bilancio familiare.  Poi, che volete, è un amico di vecchia data che a suo tempo mi fece parecchi favori. Non posso accusarlo né affidare la Ferrari a qualcun altro, non me la sento. Quindi non ho alternative e devo venderla ma trentamila in questo momento non basterebbero alle mie necessità.

Mi viene un’idea, forse addirittura geniale. Qualche anno fa nei momenti di grassa ero riuscito a portare qualche soldino al sicuro in Svizzera. Adesso mi servirebbero qui e non so come riportarli a casa. La finanza mi beccherebbe al volo. Mi viene in mente un conoscente Svizzero, l’amico di un amico di un lontano parente che conobbi per caso anni fa. Il poveretto è una di quelle persone che non è mai riuscito a trovare la sua strada. Ha fatto di tutto per sbarcare il lunario. Ha lavorato in miniera, ha fatto il consulente finanziario, ha provato persino a fare l’agente immobiliare. Niente da fare gli è andato tutto storto ed ora campa con qualche lavoretto saltuario, l’aiuto di qualche conoscente impietosito ed un po di elemosina. Si arrangia come può nella sua catapecchia ma adesso potrebbe diventare utile …

Chiamo la finanziaria, chiedo del tizio che mi aveva contattato e gli faccio la mia proposta. Non devono comprarmi la ferrari ma devono concedere un finanziamento di trentamila Euro allo svizzero che me la comprerà a sua volta per ottantamila. Gli altri 50.000 sono i miei così li faccio rientrare lecitamente e nessuno può dir nulla. Loro metteranno un interesse elevatissimo sul prestito che ovviamente lo svizzerotto non potrà mai pagare dando come garanzia la Ferrari stessa. Dopo un po, diciamo un anno per non insospettire nessuno, la requisiranno per il mancato pagamento delle rate e la 308 sarà finalmente loro. Nel frattempo la daremo da gestire ad un uomo di loro fiducia che la terrà al meglio. Stabiliamo insieme un budget per coprire i costi e con quelli il fiduciario dovrà tirare avanti fino al passaggio definitivo. Se nel frattempo riesce a dargli una lucidatina e sistemare qualche bozzo della carrozzeria tanto meglio.

E così, alla fine, saremo tutti contenti. La finanziaria avrà l’auto al prezzo desiderato anche se ne disporrà un anno dopo. Io potrò riportare a casa 50.000 dei miei eurini che riposano all’estero che messi insieme ai 30.000 che mi pagherà la finanziaria saranno sufficienti a sistemare i miei affarucci e lo svizzero sarà felice della manciata di Franchi che gli pagherò per il disturbo di farmi da prestanome (tanto è in Svizzera ed è intoccabile anche se venisse allo scoperto il barbatrucco qui da noi) con i quali andrà avanti per un po senza troppi patemi potendo anche aiutare padre e fratello che sono in galera per qualche illecito in cui erano stati coinvolti nel lontano passato. Si sa qualche soldino ai secondini rende la vita meno dura ai galeotti.
Che ve ne pare ? Ora, ditemi Voi:

  1. E’ tutto vero ed è andata a buon fine. Quindi sono un genio
  2. E’ tutto vero ma la finanza mi ha sgamato e sta indagando insospettita dall’alto valore a cui è stata venduta l’auto. Quindi sono un pirla.
  3. Mi sono inventato tutto per prenderVi un po in giro. Quindi sono un cazzaro
  4. E’ la storia che hanno pubblicato su un giornalino di paese riferita ad un ricco concittadino che la Ferrari l’ha venduta per davvero e piuttosto bene. Il tizio è candidato sindaco ed il giornaletto fa il gioco dei concorrenti che lo sponsorizzano ma gli avvocati del candidato sindaco li faranno neri. Quindi il giornalista è un coglione

Qualsiasi scelta abbiate fatto Vi chiedo solo un piccole favore. Rimanga tra noi, mi raccomando ….

FORZA MILAN

Axel

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.