Qualcosa è cambiato ?

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Qualcosa è cambiato ?

Portare a casa tre partite di seguito quando la mancanza di continuità è il tuo difetto peggiore è entusiasmante. Vincerne due consecutive all’ultimo minuto quando oramai davi per fatto un pareggino striminzito ed umiliante è entusiasmante. Se è il tuo capitano quello che ha suonato la carica, ruba un pallone, segue l’azione e si prende la responsabilità di tirare e metterla dentro è entusiasmante. Portare a casa punti pesanti quando hai mezza squadra fuori, quando sei massacrato dagli infortuni, quando gli arbitri lasciano smazzolare impunemente i tuoi avversari, quando perdi il tuo uomo migliore a metà del primo tempo, quando tutto sembra remarti contro è entusiasmante. Quando vinci perché i ragazzi buttano sul campo tutto quello che hanno da dare è entusiasmante. Se persino “Silver Fox Borini entra in campo, recupera tre palle prodigiose e gioca a calcio è entusiasmante. Se Bakayoko gioca una intera partita senza commettere minkiate degne di un Essien qualsiasi è entusiasmante. Se l’ex capitano, ex giocatore ed ex questo e quell’altro, viene convocato giusto perché si sono fatti male anche Torrasi (a proposito, ma chi è Torrasi?), il massaggiatore ed il medico sociale, va in panchina e deve assistere ad una vittoria dai molti significati stando seduto immobile per tutti i 90+ giusto per far presenza mentre tutta la stampa di regime ne chiede l’impiego a viva voce è entusiasmante. Se Donnarumma, dopo aver salvato il risultato con un prodigio contro il Genoa, scende in campo la partita seguente con la sicurezza di Neuer (me ne accorgo dopo tre minuti anche se non riesco a trovare una spiegazione sensata) è entusiasmante. Se Castillejo, che ha il fisico di un seminarista, se la fa con gente grossa il doppio di lui mena e si fa menare senza paura (con una grinta stampata sulla faccia che mi ricorda una nostra vecchia conoscenza dal fisico minuto ma con lo sguardo così deciso che prima di attraversargli la strada ci penserei due volte) ed alla fine li saccagna è entusiasmante. Se, per finire, nel momento peggiore della stagione quando sembra che l’hai buttata nel cesso, quando sembra che è tutto sbagliato, quando hai solo dubbi e paure, quando il tifo ribolle, quando non ci si crede più, quando basta uno spiffero dallo spogliatoio per scatenare la polemica, quando cambi l’allenatore due volte al giorno, quando hai sofferto per 270 e più minuti come un cane, ti ritrovi inspiegabilmente al quarto posto e tutto sembra nuovamente prendere un senso è entusiasmante. Se quando pensi di averlo perso ritrovi il Milan che soffre e combatte alla morte è entusiasmante e per un momento, in quel momento, è bello e giusto  goderselo fino in fondo. In quel preciso momento si può, forse di deve,  sognare che tutto il possibile sia per l’appunto … possibile e che in un futuro (magari lontano) si potrà pure pensare a ciò che oggi sembra solo un sogno.

Ehm… Samu. Va bene la garra, va bene l’entusiasmo ma il capitano è merce preziosa. Và trattato con cura…

Il titolo originale del post in realtà era “qualcosa è cambiato” senza il punto di domanda e preso da un vecchio film del 1997 (as good as it gets). Nel film un Jack Nicholson da Oscar impersona un ricco scrittore di successo sofferente di disturbi ossessivo-compulsivi che passa la vita ad offendere costantemente chiunque passi sotto le sue grinfie a causa del suo pessimo carattere di misantropo razzista che detesta chiunque non rientri nei suoi canoni e, soprattutto, se stesso. Solo la frequentazione forzata con la cameriera Carrol (una Helen Hunt anch’essa da Oscar CVSD…) di cui si innamora sembra avere un effetto positivo tanto che, scena dopo scena, si intuisce che anche in questo tanghero in fondo c’è del buono tanto che alla fine, per amor della pulzella, troverà il coraggio di affrontare i suoi limiti, le sue manchevolezze e le sue storture cercando di diventare un uomo migliore per conquistarla. Un uomo che ha capito che l’essere ricchi e famosi non basta se ti comporti come un ragazzino stronzo e viziato. Il paragone può sembrare forzato ma in queste partite la squadra mi è sembrata un pochino così. Ragazzi, uomini, che hanno iniziato a capire che non vinci solo perché porti una maglia rossonera, non vinci perché ti è dovuto, non vinci se sei capace di fare un numero ma non giochi per la squadra, non vinci se oltre alla tecnica, alla classe ed al talento (quelli che ce l’hanno almeno) non ti sudi i punti fino alla fine, se non ci credi h24, se ti specchi per un dribbling o un gol se sono fini a se stessi, se quando giochi non ci metti la faccia, non rischi i muscoli e le ossa, se ti tiri indietro, se ti permetti il lusso di farti vincere dalla fatica e non fai quel metro in più che può fare la differenza. Se quando giochi non sei concentrato per tutta la partita ma allo stesso tempo non capisci che devi farlo divertendoti perché se tutto questo ti pesa sei solo un mercenario e non un calciatore. Se non capisci che quando sei in campo non contano più stipendio, blasone, fama, il jet set e le sciacquette con le tette al silicone, false quanto perfette, che ti girano intorno, i lustrini e le pajettes, ma sei conscio che da quello che farai dipenderà l’umore di milioni di persone che piuttosto saltano il pasto pur di potersi identificare con i loro colori ogni maledetta partita e che quello che farai potrà rendere la loro vita migliore e li aiuterà ad affrontare meglio i problemi della loro vita di gente normale fosse anche solo per qualche minuto di felicità  dopo ogni triplice fischio.

Mentre scrivevo il post però la domanda mi è venuta spontanea. E’ davvero cambiato qualcosa o sono io che sto viaggiando sulle ali dell’entusiasmo ?  Davvero in questa squadra c’è più di quanto non pensavamo ma bisognava cavarlo fuori ? Può essere che Ringhio, pur non essendo certo un fine stratega, riesca almeno in parte a compensare con le sue qualità umane e col tempo riuscire a tirar fuori il meglio che i suoi ragazzi hanno dentro, a farli pensare da squadra ? Sarà mai che una società seria, o quantomeno più seria che nel recente passato, sia capace di trasmettere ai giocatori un po d’orgoglio e senso d’appartenenza ? Può essere che oggi vedano un futuro per cui vale la pena di rischiare la gamba ? Sarà forse che è nelle difficoltà che se ci credi dai il meglio di te ed oggi, magari, cominciano a crederci ? Che quando hanno dovuto giocarsela senza il loro uomo migliore si sono sentiti in dovere di provarci lo stesso senza appellarsi al destino cinico e baro che glie lo aveva tolto ? Si stanno davvero innamorando al di là delle scene di rito dei dopo partita vittoriosi ? che abbiano imparato ad onorare la maglia nei gesti, nelle parole, nel pensiero prima ancora che in campo e nelle giocate ? Perché se sei capace di tutto questo il resto non conta più perché viene da sè !

So che oggi dovrei parlare della sfida di EL ma non ci riesco. La testa (ed anche tutto il resto) è già a domenica.  La sfida con la Juve ha un significato che va oltre. Anche se mi rendo conto che sono enormemente più forti, anche se non pretendo di vincerla, anche se so benissimo che la nostra stagione la giocheremo su altri campi ed in altre partite sto contando i minuti. Non vedo l’ora di vedere come andranno in campo, se avranno quel coraggio e quella determinazione che ho sempre cercato nei nostri colori. Voglio vedere se avranno davvero orgoglio e cattiveria, se giocheranno provando a vincerla o solo per prenderne il meno possibile.  Chiedo solo una cosa, che ci diano una risposta. Solo la risposta ad una semplice domanda.

Qualcosa è cambiato ? Fateci sognare, almeno per altro qualche minuto …

FORZA MILAN

Axel

A questo punto visto il dubbio amletico del buon Axel, con la sua autorizzazione divertita vi propongo un sondaggione!😁 Seal

Puoi cambiare tutto nella vita. La fidanzata, la moglie, l'amante, la casa, il lavoro, la macchina, la moto e qualsiasi altra cosa che ti viene in mente. Solo una cosa non potrai mai cambiare. La passione per questi due colori. "il rosso come il fuoco e il nero come la paura che incuteremo agli avversari". Grazie mamma che mi hai fatto milanista, il resto sono dettagli.