Più personalità e meno infortuni. Solo così puoi crescere.

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Rialziamoci

Ci si aspettava di più, è giusto dirlo, ma probabilmente si è avuta la conferma di quanto la nostra squadra sia ancora molto inferiore a squadre come il Liverpool. Ad aggravare le cose va ricordato come i reds si siano presentati a San Siro col portiere titolare, quattro riserve a comporre la linea arretrata, Morton, un giovane, a dirigere la metà campo, con Minamino e Chamberlain, ovvero due ali, a fare le mezzali con compiti anche difensivi(un po come se noi avessimo schierato Di Gesù davanti alla difesa con ai lati Saelemakers e Messias) poi in attacco certamente i due fenomeni Salah e Mane con Origi centravanti, riserva nel Liverpool ma che in serie A giocherebbe titolare praticamente ovunque. Al 60’ poi Klopp ha tolto anche Salah e Mane consegnandoci di fatto le chiavi della gara che noi abbiamo “gentilmente rifiutato”.
In champions conta prima di tutto la personalità e da noi manca in alcuni giocatori che magari fanno la voce grossa contro Venezia o Sampdoria ma che poi al cospetto di campioni e grandi squadre si nascondono e vanno totalmente in confusione. Parlo ovviamente di Theo, enorme delusione martedì sera, spaventato e preoccupato da Salah e incapace di produrre azioni offensive, va detto che non stava bene prima della partita ma si è nascosto tutta la sera sbagliando tutto quello che c’era da sbagliare. Oltre alla personalità poi in champions conta la tecnica e abbiamo visto che se basta in serie a quando poi trovi squadre che corrono più di te e giocano a massimo due tocchi facciamo fatica. Le uscite dal portiere(Maignan male anche lui) con palla ai nostri centrali finivano con un lancio lungo o loro la recuperavano subito. In quel caso non è solo mancanza di tecnica ma abbiamo mostrato timore nelle giocate, timore che poi ti porta a sbagliare anche stop o passaggi semplici. Non siamo ancora pronti per giocare a questi livelli e pecchiamo di personalità. Era lecito aspettarsi qualcosa in più da Ibra e molto di più da chi chiede uno stipendio da super stella ma che poi invece si fa mettere in difficoltà da Minamino, maluccio l’anno scorso al Southampton nel ruolo di ala destra, e che pensa che bastino un paio di stagioni ottime in un campionato meno competitivo come la serie a, per poter chiedere un ingaggio stellare. Mi riferisco ovviamente a Kessie, molto male l’altra sera e non solo l’altra sera purtroppo….
Sono fermamente convinto però che se non avessimo regalato il secondo gol(errore oltreché di Tomori anche di Kessie che non doveva giocare indietro ma in avanti quel pallone) avremmo vinto la partita perché dal minuto 60’, da quando Klopp ha tolto i due fenomeni, si sono seduti e ci hanno lasciato campo.
Un altro fattore che mi lascia perplesso è il seguente: gara dell’anno dentro o fuori e segnamo a tabellino numero zero, ripeto zero ammonizioni e tredici, ripeto tredici falli contro una squadra che non aveva nulla da chiedere a questa partita. Per fare un esempio a Oporto, nell’altra gara del nostro girone quattro cartellini gialli e tre rossi…Non dico che si debba menare come fabbri però sei in casa, ti giochi il passaggio del turno in Champions contro una squadra di seconde linee e già qualificata mi aspetto almeno un po’ di grinta…
Bisogna imparare la lezione, capire che certi giocatori non sono pronti, che coi giovani in Europa fai fatica perché contano esperienza e personalità e bisognerà una volta per tutte risolvere il nostro problema principale ovvero gli infortuni. Ieri mancavano cinque possibili titolari: Calabria, Kjaer, Rebic, Leao e Giroud, l’anno scorso nella gara decisiva contro il Manchester United a San siro giocammo con Samu Castillejo falso nueve, non si può sempre arrivare a giocare la partita decisiva senza giocatori chiave, non si possono sempre avere un paio di infortuni muscolari a settimana. Preparazione sbagliate? Non lo so. Staff medico inadeguato? Non lo so. Giocatori che si fanno curare più da amici che dallo staff medico che li segue quotidianamente? Non so neanche quello ma non sta a me scoprirlo. La società deve indagare e scoprire la causa perché è diventata oramai una situazione insostenibile e grave. Bisogna capire ed intervenire. Il prossimo anno in Europa dovremmo giocarcela alla pari, magari troveremo di nuovo qualcuno più bravo di noi, ma non dovremo avere tutti questi infortunati.

MattLeTiss

"Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione". Per questo ho amato alla follia Dejan Savicevic e Matt Le Tissier. Milanista da generazioni, cuore Saints grazie a "Le God". Sacchi mi ha aperto un mondo, Allegri me lo ha chiuso. Sono cresciuto col Milan di Arrigo, quello per me era il gioco del calcio, tutti gli altri prendono a calci un pallone.