Pazienza

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Davvero poco su cui scrivere. Siamo tutti in attesa del debutto stagionale a Udine, mentre il calciomercato segna gli ultimi colpi, e forse quelli più pesanti.
E’ il caso di Lukaku che ahimè sbroglia parte della situazione complicata dell’Inter, che senza centravanti ed entusiasmo faceva meno paura. Il conto economico non so valutarlo, l’acquisto però è di rilievo. Il centravanti belga non ha grandi ammiratori, in virtù di un’immagine da ‘gorillone’ utile a piazzarlo nella categoria dei miracolati a chi lo ha visto giocare poco, ma è un gran colpo per una squadra priva di attaccante centrale da quasi 6 mesi (dall’ammutinamento Icardi). In Italia con quella stazza e quella potenza può essere devastante, inoltre è perfetto per Conte. La via del gol, salvo nell’ultimo anno, non è mai mancata, e fra Lautaro e il belga ci sono tre categorie di rendimento. Si spera sempre che la ruota girando faccia uscire il numero sbagliato, insomma che fallisca…ma così su due piedi direi che l’Inter mette la freccia e ci fa ciao. Sulla carta.
La juventus, per quello che ce ne può fregare, pare incartata con le cessioni. A Vinovo hanno fatto però patti con tutti i demoni dell’inferno, quindi non mi aspetto che restino in empasse fino a fine mercato. Nel caso sarebbe divertente osservare la gestione della panchina dream-team 2014/15. Ma la situazione di stallo dei vari vecchioni, che finalmente paiono non essere particolarmente ambiti dopo anni in cui è apparso evidente a chiunque (e a noi più di tutti), che lontani dall’aria sana del Piemonte, specie gli over-30, avessero dei cali di rendimento imbarazzanti, incasina parecchio.
Napoli e Roma c’è la sensazione che combinino ancora qualcosa, con la speranza che i giallorossi non sistemino in qualche modo l’attacco nè finalizzino per un giocatore esperto e di alto livello come Toby Alderweireld.

Anche noi siamo rimasti in stallo, e salvo l’operazione Cutrone-Leao, che sotto il contenuto tecnico nasconde più che altro contabilità, davanti non abbiamo concluso lo schema pensato. Suso pare che possa restare, nonostante le ovvie grane tattiche che genererà; resta da vedere se davvero Giampaolo lo pensa un fuoriclasse oppure è un qualcosa che gli viene attribuito. Il tema è spinoso fra noi, e genera ironie e liti. Personalmente sono tre anni che ripeto le stesse cose: Suso è ciò che è. Ripetitivo? Si, ma efficace. Discontinuo? Si, ma risolutivo. Pigro? Si, ma il suo saldo è sempre attivo a fine anno. Se questo rientra tutti gli anni al top nelle classifiche di rendimento vorrà dire qualcosa, o vale solo entusiasmarsi per misconosciuti portoghesi? Giampaolo lo ha collocato dietro le punte, e per chi ha avuto modo di osservare la Samp negli anni, restano grossi dubbi sulla dinamicità di Suso ma è probabile che a livello tecnico sia il giocatore più forte gestito dal tecnico; scelta forte del Giamp, coraggiosa quindi da appoggiare per me. Poteva sistemarlo seconda punta, come fece il Gasp ai tempi, lasciandolo svariare verso la sua ‘mattonella’, ma lo ha voluto in mezzo al gioco attivo e passivo. Mi permetto di aggiungere che se davvero si crede nel progetto di gioco di Giampaolo, oltre una certa data meglio non andare a sostituire un pezzo chiave. A meno di colpi estremamente migliorativi, o proposte pesanti, meglio non scartare quel poco di sicuro che abbiamo inseguendo nuove chimere. Non sarebbe certo una chimera Correa, ad esempio, giocatore vero e pronto, ma anche per questo costoso e ad oggi difficile da acquistare.
Incartati per causa di Andrè Silva, o meglio del suo procuratore. Non è ancora chiaro cosa sia successo ma il blocco al trasferimento del portoghese ha condizionato molto di quest’ultima parte di mercato. Sapete che non apprezzo particolarmente Silva, attaccante probabilmente dotato (come prima punta però) ma mollo; a questo punto giunti anche qui però occorre capirsi bene: qualche minima garanzia questo la da. Sempre che stia bene fisicamente. Al 10 agosto di scambi con Pellegri o altri poppanti non voglio nemmeno sentire parlare, persino con Andrè Silva in mezzo. Ci si attivi per essere pagati, e/o trovare sostituti pronti, o si continui così che di incognite ne abbiamo abbastanza.

Siccome vi conosco….

Grazie a Zorro Boban per l’intervento su Modric, che spegne (in parte, qualcuno continurerà fino alla fine) il brusio che stava montando ai livelli di “SMS estate 2018” e secondo lo schema classico. Peccato, ma se in questo momento non si possono fare queste operazioni meglio mettere un muro e nel caso segnalarlo bene se qualcuno se lo dimentica. Già l’entusiasmo intorno al Milan è appeso ai primi risultati e alla figura di Giampaolo come guru, un’immagine che temo svanirà nell’arco di un paio di mesi quando realizzeremo di avere a che fare con un uomo che fa l’allenatore e non con un Arcangelo che impone le mani; mancava solo l’illusione di un mega-super acquisto infattibile con conseguente drop-down per generare un effetto non dissimile a quello dello scorso anno.
Invece ci vuole pazienza, che sarebbe il miglior acquisto per l’estate 2019/20.

Larry

22/11/1997, primo blu. Un ragazzino guarda per la prima volta l’erba verde di San Siro da vicino.Il padre gli passa un grosso rettangolo di plastica rosso. “Tienilo in alto, e copri bene la testa. Che fra un po’ piove”. Lapilli dal piano di sopra, quello dei Leoni. Fumo denso, striscioni grandi come case e l’urlo rabbioso: MILAN MILAN…Quel ragazzino scelse: rossonero per sempre. Vorrei che non fosse cambiato nulla, invece è cambiato quasi tutto. Non posso pretendere che non mi faccia male. O che non ci siano colpevoli. Ma la mia passione, e quella di tanti altri, deve provare a restare sempre viva.