Pagelle Verona Milan 0-1

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Portiamoci a casa questi 3 punti e turiamoci il naso.
Perché francamente al di là del risultato la partita di questa sera di spunti per essere soddisfatti ne ha offerti ben pochi.
L’espulsione iniziale di Stepinski sicuramente ha condizionato la gara, accentuando la tendenza degli scaligeri a rimanere tutti dietro la linea della palla chiudendo ogni linea di passaggio, ma ad onor del vero in parità numerica le uniche due vere occasioni da rete le avevano create i gialloblu, quindi vediamo di non arrampicarci sugli specchi.
Negli ultimi 3 anni sulla nostra panchina si sono avvicendati tre allenatori diversi, ma gira che ti rigira il risultato finale è sempre invariabilmente lo stesso, una cronica incapacità di creare gioco ed occasioni da gol contro squadre chiuse che si difendono in maniera ordinata: forse è il caso di iniziare a capire che il problema non sta nel manico, ma nei profondi limiti tecnici e atletici di una rosa priva di giocatori veloci, dotati di cambio di passo o di capacità di saltare l’uomo creando superiorità numerica (anche se forse in realtà qualche giocatore veloce in panchina ce l’avremmo anche, penso a Conti, Hernandez e Leao, chissà se prima o poi li vedremo in campo).
I numeri di queste prime tre giornate, per quello che possono valere, dicono peraltro che abbiamo la miglior difesa del torneo, e che viaggiando alla media attuale di due punti a partita l’obiettivo Champions potrebbe essere raggiunto… è un tentativo disperato di cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno, in vista di una partita come il derby di sabato prossimo che ci aiuterà sicuramente a capire qualcosa di più sulla piega che potrà prendere il nostro campionato.

Donnarumma: 6 Attento ad inizio partita in un paio di circostanze, per il resto completamente inoperoso
Calabria: 5,5 Partita discreta fino alla mezza vaccata finale che poteva costare carissima, peccato perché in precedenza aveva anche colpito il palo con un gran tiro da fuori in buona coordinazione
Musacchio e Romagnoli: 6 Voto e giudizio unico perché giocano una partita in fotocopia, nel bene come nel male (quando si perdono colpevolmente Verre nell’occasione in cui sfiora il gol della vita)
Rodriguez: 5 Il giocatore è questo, ormai conosciamo bene quel che può dare, Giampaolo sostiene che è ordinato e porta sempre a casa la pagnotta, ma francamente di pane azimo ne avrei anche abbastanza, visto che adesso un’alternativa c’è
Biglia: 5,5 Perché venga schierato al posto di Bennacer non è dato saperlo, partita che con molta generosità potremmo definire scolastica e nulla più
Kessie: 5 Vaga per il campo alla ricerca del pallone, e quelle poche volte che lo incontra ci litiga
Calhanoglu: 6+ (il migliore, se così si può dire) Dopo un inizio da pattinatore sul ghiaccio inizia a macinare quanto meno corsa e sacrificio, e nella ripresa è l’unico a provarci da fuori procurando il rigore decisivo e l’occasione del raddoppio giustamente annullato a Piatek
Paquetà: 5 Prende un sacco di botte e mostra qualche spunto interessante, ma alla prova dei fatti la sua prestazione è insufficiente, aveva sicuramente l’attenuante del viaggio intercontinentale alle spalle ma da un’attenuante all’altra questo ragazzo fatica ad esplodere
Rebic: 5,5 All’esordio assoluto, alterna cose pregevoli a controlli di palla rivedibili, se son rose fioriranno
Suso: 5 Avanti di questo passo rischia di trasformarsi nell’autentico equivoco tattico di questa squadra, ormai è acclarato che non può essere né seconda punta né trequartista, quindi o faccia l’esterno nel 4-3-3 o si accomodi in panca pronto a subentrare alla bisogna
Piatek: 5,5 Un punto abbondante in più per la freddezza con cui trasforma il rigore decisivo, per il resto definendo abulica la sua prova compio già un gesto di generosità nei suoi confronti

Giampaolo: 6 Contrariamente ai pronostici della vigilia, inizia con il suo classico 4-3-1-2 con Paquetà alle spalle di Suso e Piatek, ma le risposte sconfortanti che riceve lo obbligano a ripiegare sul canonico 4-3-3 ad inizio ripresa, nel tentativo di allargare il gioco sulle fasce e trovare qualche sbocco offensivo; fino ad oggi, ha avuto il buon senso di sfruttare il lavoro del suo predecessore nella ricerca degli equilibri difensivi, adesso speriamo che inizi a farci vedere qualcosa di suo nella fase propositiva, ad iniziare da sabato prossimo

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.