Pagelle Udinese Milan 1-0

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In questo eterno giorno della marmotta che è la storia del Milan degli ultimi anni, il primo atto alla Dacia Arena non poteva che seguire lo stesso triste copione già visto.

La prestazione della squadra (?) è stata a dir poco imbarazzante, un nulla cosmico nel quale trovare un qualche elemento positivo è esercizio impossibile, i nostri giocatori sono stati sovrastati sul piano fisico, sulla velocità, sulla corsa, sull’agonismo, sulla tecnica, sulla tattica: Fofanà è sembrato a tratti un essere mitologico, un mostruoso incrocio tra un Pogba e un Kantè in  grado di saltare come fuscelli i poveri malcapitati che incontrava sulla sua strada.

Mi limito a porre due domande.

La prima è per la nostra preparatissima dirigenza: se scegli un allenatore come Giampaolo che gioca con il trequartista dietro a 2 punte, è giustificabile presentarsi alla prima di campionato con un trequartista adattato e senza una seconda punta di ruolo?

La seconda è per il nostro allenatore: se provi per 45 giorni il tuo modulo e sei convinto di quello che stai facendo, è giustificabile presentarsi nella conferenza stampa del dopo partita per dichiarare che “forse” i tuoi giocatori non possiedono le caratteristiche adatte per interpretare quel modulo?

Sarà bene cercare di sfruttare quest’ultima settimana di mercato per cercare di mettere qualche pezza, fare quadrato per cercare di portare a casa 3 punti nella prossima partita e poi sfruttare la sosta per chiarirsi bene le idee e decidere quale strada seguire, perché per ora la confusione regna sovrana.

Donnarumma: 6,5 (il migliore)  Un paio di uscite di testa “emozionanti”, ma per il resto para tutto il parabile, superandosi su una girata a botta sicura di Lasagna

Calabria: 4,5  In fase difensiva viene saltato in maniera sistematica da Fofanà, in fase offensiva si segnala soltanto per un bel cross “alla Abate”, offensivo appunto

Musacchio: 5,5  Il meno peggio della retroguardia, e ho detto tutto

Romagnoli: 5  Non trasmette la sicurezza che dovrebbe infondere un capitano, in fase di impostazione si limita al compitino laterale e nulla più

Rodriguez: 5  Non combina danni appariscenti dietro, ma in fase di spinta è pressoché nullo

Calhanoglu: 5  Anche alla voce playmaker possiamo serenamente flaggare la casella “esperimento fallito”, probabilmente per decretarne la completa inutilità va provato ancora in porta

Borini: 5  Nella fiera odierna degli adattati fa la sua porca figura nel ruolo della mezzala destra, persino gli avversari cercano di porre fine alle sue sofferenze con una terrificante pallonata in faccia, ma lui imperterrito si rialza

Kessie: 5  Entra baldanzoso facendo sperare in un cambio di passo, finisce invece per perdersi Becao consentendogli di segnare il primo gol assoluto in carriera

Paquetà: 6  La condizione non è ancora ottimale ma l’applicazione è totale, pregevole una diagonale difensiva con la quale pone rimedio ad uno dei tanti svarioni di Calabria

Suso: 4,5  Cerca di muoversi tra le linee senza beccarla praticamente mai, un pochino meglio nel finale quando viene riportato nella consueta comfort zone

Castillejo: 4  Riesce a liberarsi dalla marcatura due volte in novanta minuti, per il resto della partita fa la figura di un bambino messo a giocare tra i grandi, semplicemente impresentabile

Piatek: 4,5  Corre dando l’impressione di avere due sacchi di cemento legati alle caviglie, lontano parente del giocatore ammirato lo scorso anno, mezzo punto in meno per la sceneggiata in area di rigore

 

Giampaolo: 4,5  Caro Giampy, un bel respiro profondo, una tisana calda e una bella dormita, non mi andare in confusione totale già alla prima giornata, invece che tradire subito il tuo credo batti i pugni sul tavolo e fatti comprare un paio di giocatori adatti, il tempo c’è ancora… ti hanno sempre descritto come una persona poco incline al compromesso ma se inizi così non andrai lontano, se devi morire fallo con le tue idee.

 

Max

 

 

 

 

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.