Pagelle Udinese Milan 0-1

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Alla fine di una partita tiratissima e combattuta, l’urlo di Alessio Romagnoli consegna al Milan tre punti la cui importanza va al di là del mero fattore numerico: forse per la prima volta in stagione la squadra ha saputo soffrire e stringere i denti per tutti i novanta minuti, ribattendo colpo su colpo ai friulani che avevano impostato una partita cattiva tutta fondata sulla corsa e sull’agonismo, senza cedere mai un metro e gettando alla fine il cuore oltre l’ostacolo nel convulso ma esaltante finale.

La squadra ha saputo essere più forte delle tante assenze, di avversari col sangue agli occhi, di un arbitraggio fin troppo permissivo (e ringraziamo Iddio che ci sia il Var, il guardalinee aveva visto un fuorigioco palesemente inesistente nell’azione del gol).

Inizia a crescere il rimpianto per almeno 4 punti cacciati via con Atalanta ed Empoli, se la squadra avesse giocato con la grinta odierna quelle 2 partite adesso probabilmente staremmo facendo altri discorsi.

Ma non è mai troppo tardi, adesso spediamo a Siviglia Montolivo, Josè Mauri, Bertolacci e qualche baldo giovane della Primavera (tanto la qualificazione passerà probabilmente dall’ultima partita al Pireo) e concentriamoci anima e corpo sullo scontro con la Juventus, è ora di riportare i gobbi con i piedi per terra.

Donnarumma: 6   Attento nelle poche occasioni in cui viene chiamato in causa

Abate: 6   Inizio un po’ titubante ma nel complesso se la cava senza troppi patemi, anche se è dalla zona presidiata da lui e Zapata che i friulani costruiscono le loro poche palle gol

Zapata: 5,5   Prende colpi in testa e imbarcate in serie da Lasagna, alla fine riesce a mantenere la linea di galleggiamento ma quanta fatica

Romagnoli: 8 (il migliore)   Non sbaglia praticamente nulla, e all’ultimo respiro conquista una palla favolosa a centrocampo dando il via all’azione che porta al gol partita, finalizzata dopo un doppio scambio in area con Suso che ai più anziani come me ha ricordato il gol di Tardelli al Mundial

Rodriguez: 6   Si limita per lo più a compiti di copertura, che svolge con disinvoltura e senza affanni

Kessie: 5,5   Corre tanto ma perde una quantità di contrasti inconcepibile per uno con il suo fisico, sotto questo aspetto può e deve migliorare

Bakayoko: 6,5   Finalmente una prova convincente del franco-ivoriano, pulisce una quantità impressionante di palloni sporchi e mette la sua fisicità straripante al servizio della mediana

Suso: 6   Nel primo tempo è praticamente l’unico ad impensierire la retroguardia bianconera, nella ripresa sparisce per lunghi tratti fino all’assist all’ultimo respiro, un voto in meno perché uno con la sua tecnica un rigore in movimento come quello servitogli da Castillejo non deve sbagliarlo

Laxalt: 5,5   L’assist di buona fattura servito a Cutrone è l’unico lampo in una prova per il resto evanescente in fase di spinta e lacunosa in fase di copertura

Borini: 6   Pochi minuti ma giocati davvero bene e con l’atteggiamento giusto

Higuain: 6   Bella girata al volo nei primi minuti, poi qualche palla persa di troppo fino alla ginocchiata di Mandragora che lo mette fuori dai giochi, speriamo per poco

Castillejo: 7   L’ape andalusa punge eccome, sebbene la piega fisica che prende la partita possa sembrare poco adatta alle sue corde il buon Samu si rivela un’autentica spina nel fianco della difesa friulana, che mette più volte in crisi con la sua tecnica e la sua velocità

Cutrone: 6,5   Una grande parata del portiere avversario gli nega il gol nella prima frazione, conserva lucidità e freddezza nella splendida azione che porta al gol vittoria in pieno recupero

 

Gattuso: 7  Poco da dire, giù il cappello di fronte ad un allenatore che ha saputo fare di necessità virtù, il gioco ancora non scorre in maniera fluida come dovrebbe ma adesso il Milan è una squadra vera, e buona parte del merito non può che essere sua.

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.