Pagelle Turchia Italia 0-3

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Gli Europei 20-21 si aprono con una cerimonia inaugurale emozionante e suggestiva, piena di luci suoni e colori (finalmente), con la voce potente di Bocelli e l’ologramma di Bono a ricordare che la vita alla fine è più forte di tutto.e di tutti.
Gli azzurri entrano in campo un pò contratti, per alcuni di questi ragazzi questa è la prima vera partita a certi livelli, l’emozione dei nostri e il catenaccio turco finiscono per produrre un primo tempo scialbo a reti inviolate.
Nella ripresa la musica cambia radicalmente, il goffo autogol di Demiral fa saltare il tappo e da quel momento in poi il gioco azzurro sgorga spontaneo ed incontenibile, con fraseggi nello stretto, percussioni improvvise sulle fasce e penetrazioni centrali dei nostri centrocampisti, alla fine arrivano tre gol ma potevano essere tranquillamente di più.
Doveroso non esaltarsi troppo ed aspettare impegni più probanti, ma in tutta franchezza non ricordo una versione migliore della nostra Nazionale dal punto di vista del gioco, forse la prima Italia di Vicini alla fine degli anni ottanta, ma quella squadra aveva fior di campioni che in quella attuale non ci sono proprio, ed anche per questo è sacrosanto dare all’allenatore i meriti che gli spettano.

Rummawoman: 6 Una mezza parata su una spizzata di Yilmaz e nulla più

Florenzi: 6 Fisicamente non è al meglio e si vede, si limita ad un paio di folate fino al cambio a metà partita

Di Lorenzo: 6+ Entra senza tradire particolare emozione e spinge con continuità sulla fasci a di competenza

Bonucci: 6 Partita di mestiere senza particolari fronzoli, prova ad impostare dal basso ma la nostra manovra stasera si dipana su altri binari

Chiellini: 6,5 Ha più anni che l’orso ma rimane un discreto cagnaccio, Yilmaz non è un cliente qualunque ma fisicamente gli fa il solletico

Spinazzola: 7,5 (il migliore) Una spina nel fianco della difesa turca per tutti i novanta minuti, percorre il binario di sinistra a tutta velocità facendo ammattire Celik e propizia il secondo gol

Barella: 6,5 Nel primo tempo si vede poco ma quando la partita si accende nei toni agonistici risponde presente e sale in cattedra, centrocampista oggettivamente completo

Jorginho: 7 La sua è una regia poco appariscente ma essenziale, è sempre al posto giusto in interdizione e possiede la dote rara di far ripartire la manovra dialogando a due tocchi con i compagni di reparto, con il rientro di Verratti potrà fare anche meglio in tal senso

Locatelli: 6+ Primo tempo molto sulle sue, meglio nella ripresa quando inizia a giocare più sciolto e da il là all’azione del primo gol con un’apertura geniale

Cristante: SV

Berardi: 6,5 All’inizio è quello che sembra pagare più di tutti pegno all’emozione, quando se la scrolla finalmente di dosso si impadronisce della fascia destra e diventa incontenibile, il primo gol nasce da una sua grande iniziativa sul piede teoricamente più debole, anche se mi chiamo Max non faccio parte del Trio M ma un pensierino serio su di lui fossi in loro lo farei davvero

Bernardeschi: SV La sua presenza in squadra rimane un mistero insondabile

Immobile: 6,5 Fatica a fare reparto da solo e questo si sapeva, ma il killer instinct in area è quello del centravanti di razza

Belotti: SV

Insigne: 6,5 Nel primo tempo recita la parte del mezzo giocatore che spesso lo caratterizza, nella ripresa sale di livello fino a mettere il suggello finale con classico destro a giro sul secondo palo al termine di un’azione corale bellissima

Chiesa: SV

 

 

Mancini: 7,5 Gli va riconosciuto il merito di aver saputo dare un’identità ben definita e riconoscibile alla squadra, l’Italia gioca un calcio moderno divertente e piacevole, avesse un paio di fuoriclasse dalla trequarti in su sarebbe difficilmente battibile, ma questo fattore purtroppo esula dalle capacità del CT

 

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.