Pagelle Torino Milan 1-1

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Se ancora c’era qualche dubbio, la partita di questa sera li ha fugati tutti, il Milan è ufficialmente cotto, è come quei pugili che si allacciano barcollanti all’avversario per traccheggiare quando hanno più poco da spendere.

Il nostro traccheggio è stato evidente nel primo quarto d’ora del secondo tempo, una squadra in salute avrebbe spinto con decisione alla ricerca del pugno del k.o. nei confronti di un Torino in confusione totale, noi ci siamo limitati ad un giro palla sterile e lento senza mai affondare il colpo, e con il passare dei minuti l’inerzia della partita è fatalmente cambiata fino al gol del pareggio.

Dopo una partita così, la tentazione di lasciarsi prendere dallo sconforto è sempre dietro l’angolo, come l’impulso di etichettare tutto quello che si è visto in campo con il bollino della mediocrità: credo sarebbe ingiusto e ingeneroso, questa squadra è semplicemente stanca, sfibrata da una lunga rincorsa partita da fine dicembre condotta sul filo della tensione e sempre facendo ricorso agli stessi uomini, alcuni dei quali ormai visibilmente alle corde.

Occorre mantenere nervi saldi ed effettuare rotazioni intelligenti per portare a casa 9 punti nelle prossime 3 abbordabili partite, il sesto posto va blindato ora per evitare di arrivare in affanno allo scontro diretto con l’Atalanta alla penultima.

E soprattutto bisogna preparare con serenità la partita che può dare un senso diverso a tutta la stagione, quella finale di Coppa Italia del 9 maggio che potrebbe assumere un significato inaspettato anche per i bianconeri, qualora ci arrivassero con il fiato del Napoli sul collo.

A bocce ferme però qualche seria domanda sulla nostra fase offensiva occorrerà farsela, perché se un oscuro maliano trentenne riesce a segnare in 7 partite nel Benevento gli stessi gol del nostro miglior marcatore in campionato qualcosa che non va negli interpreti o nello spartito ci deve essere.

Donnarumma: 6   Abate si perde De Silvestri, ma un portiere che si fa uccellare da corner nella sua area piccola esente da colpe non può esserlo, si riscatta alla grande nel finale togliendo dall’angolo una palla velenosa di Ljajic

Abate: 5,5  Vedi sopra, la maniera in cui marca l’uomo sul gol è imbarazzante, nel finale potrebbe segnare il gol della vittoria con un gran tiro da fuori, ma con Niang nei paraggi la palla non può che finire sul palo

Zapata: 6   Altra prova precisa e senza sbavature dopo quella di domenica scorsa, sta diventando un titolare aggiunto dimostrando che in questa rosa può starci benissimo

Bonucci: 6   Rientro tutto sommato positivo del capitano, attento in fase difensiva anche se un pò meno preciso del solito nell’impostazione

Rodriguez: 6+   Partita attenta e diligente, se dopo Callejon anche Iago Falque non combina granché dalle sue parti evidentemente un motivo ci sarà

Biglia: 6,5   Vero catalizzatore di palloni sulla mediana, è sempre nella posizione giusta per addomesticare palloni sporchi e far ripartire l’azione, un giocatore del tutto ritrovato

Locatelli: 5  Stavolta entra maluccio, commettendo un fallo stupido e gratuito che potevi costargli anche qualcosa in più del giallo che riceve

Kessie: 5  E’ visibilmente uno dei più stanchi e ne ha ben donde visto il minutaggio accumulato da inizio stagione, vero che entra nell’azione del gol, ma la doppia sciocchezza che combina al primo minuto è davvero imperdonabile

Bonaventura: 6,5 (il migliore)   Partita intorno alla sufficienza ed è già un progresso rispetto alle ultime esibizioni, il gol di pregevole fattura con tiro da fuori gli vale il classico mezzo voto in più

Suso: 4   Impresentabile. In queste condizioni può solo accomodarsi in panca e rifiatare, che poi non ci sia uno straccio di alternativa in rosa è un altro discorso, quella non è colpa sua…

Silva: 5   Questo povero Cristo gioca sempre scampoli di partita, quindi sarebbe ingeneroso gettargli la croce addosso come a quello vero…però stasera non azzecca un movimento che sia uno, palla a destra lui a sinistra, palla a sinistra lui a destra, una calamita al contrario che induce a pensare che in settimana si alleni con il Portogallo

Kalinic: 5   Il buon Picchio la volontà ce la mette, spinge lotta e si arrabatta ma proprio non ce la fa, e quando finalmente gli arriva un buon cross sulla testa(udite udite, da Abate..), anziché colpire la palla e indirizzarla verso la porta la prende con la faccia e finisce fuori, un copione che si ripete da inizio stagione

Cutrone: 6   Il meno peggio dei 3 davanti, quanto meno appena riceve un pallone giocabile lo scaglia verso la porta

Borini: 5,5  Dove lo metti sta, destra o sinistra, avanti o dietro…risultati poco più che mediocri, ma i buchi li tappa tutti

 

Gattuso: 5  Finché si tratta di gestire la fase di non possesso nulla da dire, dimostra di non avere nulla da invidiare anche ad allenatori più navigati, il problema è che il gioco del calcio è concepito per buttare la palla dentro la porta avversaria, e qui la cosa inizia a farsi più dura… Dato che l’uomo è meritevole, per quello che rappresenta e per i valori che ha dimostrato di saper trasmettere, e visto che la società ha deciso di puntare su di lui per il futuro, è doveroso che lo metta in condizione di migliorare nella fase offensiva mettendogli a disposizione interpreti più consoni…però caro Rino, accetta un consiglio da amico: studia, studia e ri-studia i  movimenti d’attacco, e se non ci arrivi fatti aiutare da qualcuno, qualche ripetizione te la puoi concedere con serenità

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.