Pagelle Sassuolo Milan 1-2

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Il Milan torna da Reggio Emilia con una vittoria fon-da-men-ta-le.

Perché le premesse non erano delle più incoraggianti, con tante importanti assenze in ruoli chiave e dopo due pareggi in rimonta con squadre di bassa classifica, probabilmente i cuginetti gufetti già avevano messo la freccia speranzosi.

Invece pronti via Calha punta subito la porta e Leao segna il gol più veloce nella storia della serie A, giusto per far capire con che spirito la squadra abbia approcciato la partita, che poteva già essere chiusa al decimo minuto se il Reparto Vivisezione VAR non avesse individuato un fuorigioco di 68 millimetri di Saelemaekers ad inizio azione… tutto giusto da regolamento, per carità, a patto di mostrare in futuro lo stesso zelo anche con altre squadre strisciate.

Poco male perché il raddoppio è arrivato comunque poco più di un quarto d’ora dopo, al termine di una percussione devastante di Theo che ha aperto la fascia destra neroverde come una scatoletta di tonno.

Da lì in poi la squadra si è limitata a difendere con attenzione, lasciando ai piastrellisti solo uno sterile possesso palla privo di grossi spunti, e dando comunque l’impressione di poter far male ogni volta che ripartiva.

A questo punto resta l’ultimo ostacolo da superare prima della mini sosta natalizia, e non sarà agevole perché contro la Lazio probabilmente non potremo schierare neppure un centrocampista di ruolo: eppure sono convinto che coesione e spirito di squadra ormai consolidati consentiranno a questi ragazzi di gettare il cuore oltre l’ostacolo anche mercoledì, il resto dovrà farlo la premiata ditta Maldini-Massara sul mercato di gennaio.

Donnarumma: 6,5   Comanda la difesa con l’autorità del veterano, presidia con attenzione le palle alte e si distende in bello stile sulla botta da fuori di Bourabia, per gli straordinari ci saranno altre occasioni

Calabria: 6+   Questa volta spinge meno rispetto al solito, ma è la piega che prende la partita dopo il vantaggio iniziale a suggerirgli di starsene più tranquillo sulle sue, qualche affanno in più dopo l’ingresso di Boga ma prestazione complessivamente positiva

Kalulu: 7    Il ragazzo ha stoffa, senso della posizione e anticipo, e lascia intravedere anche mezzi tecnici tutt’altro che disprezzabili, è chiaro che gli va lasciato il tempo di crescere con calma ma forse il rinforzo per la difesa lo abbiamo già in casa

Romagnoli: 6,5   Provvidenziale in un paio di occasioni quando si frappone a conclusioni neroverdi a botta sicura, mezzo punto in meno per il fallo con cui stende Boga nell’azione che porta al gol del Sassuolo, sembrava in anticipo sul pallone

Theo Hernandez: 8 (il migliore)   Quando l’anno scorso iniziai a paragonarlo al primo Bale dopo un paio di partite fui oggetto di scherno nella chat di redazione, col senno di poi credo che Theo possa diventare anche meglio senza cambiare ruolo visti i progressi evidenziati in fase difensiva, Berardi lo punta senza saltarlo mai, e quando riparte innestando il turbo è semplicemente imprendibile, a mio avviso è destinato a diventare il miglior laterale sinistro del mondo (se non lo è già)

Kessie: 7   Vero e indiscusso leader della nostra mediana, peccato per l’ammonizione che gli farà saltare la Lazio ma tutto sommato meglio essersi tolti adesso il fardello della diffida, quando arriva la Befana deve essere pronto a riempire di carbone chi sappiamo

Tonali: 6,5  Il buon Sandro continua zitto zitto nel suo percorso di crescita, non fa cose trascendentali ma copre con diligenza e distribuisce qualche buon pallone, speriamo che l’infortunio non sia niente di serio

Krunic: 5,5   Siamo sempre lì, l’impegno indubbiamente ce lo mette, ma i risultati lasciano ancora a desiderare, vanifica un paio di ripartenze per errori di misura e si perde Boga in avvio d’azione costringendo Romagnoli a stenderlo al limite

Saelemaekers: 7   Motorino onnipresente in grado di coprire tutta la fascia destra e di farsi trovare pronto davanti alla porta, imprescindibile

Castillejo: SV   Gioca troppo poco per dargli un voto, ma il sombrero con palla d’esterno a seguire che mostra appena entrato è un piacere per gli occhi e per il cuore

Calhanoglu: 7,5   Pronti via mette subito in porta Leao con un assist chirurgico e solo Il Var gli nega il piacere del raddoppio personale dieci minuti dopo, vero regista avanzato della squadra capace di coprire una grande porzione di campo, probabilmente mercoledì sarà chiamato dalle circostanze  ad arretrare di una ventina di metri il suo raggio d’azione.

Maldini: SV   Pochi minuti in campo, ma nota di merito per la stecca rifilata a Berardi, lo spirito è quello giusto

Brahim Diaz: 6   Dà il là all’azione che innesta Theo sul gol del raddoppio e in generale disputa un buon primo tempo, nella ripresa finisce calando e si innamora colpevolmente della palla in una ripartenza che poteva essere finalizzata meglio

Hauge: 5   Oggi il vichingo male male, entra svagato e commette una leggerezza uscendo dalla barriera e girandosi senza guardare il pallone, l’ultimo che aveva provocato un gol del genere al Bentegodi non era precisamente il più amato all’interno di questo blog

Leao: 7,5   Il ragazzo è giovane ma evidentemente non è stupido, probabilmente tutti i discorsi social sul vice Ibra da cercare sul mercato gli hanno messo un po’ di provvidenziale pepe nel di dietro, devastante nei primi 10 minuti al centro e sulla fascia, ma ancor più apprezzabile nella ripresa quando ci mette anima e grande tecnica nel tentativo riuscito di tenere alta la squadra, avanti così

 

Pioli: 7   Il gol lampo non è frutto del caso ma di scelte provate e riprovate in allenamento, lascia al profeta De Zerbi uno sterile possesso palla e nulla più mettendo in campo una squadra solida e concreta capace di ripartire in verticale ogni volta che se ne presenta l’occasione, giù il cappello

 

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.