Pagelle Sampdoria Milan 1-4

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Aspettavate Max? Raoul Duke? Mi spiace, vi tocca il Biglia dei pagellisti, quello che quando lo vedi in panchina ti domandi se è un preparatore atletico o un nuovo vice allenatore appena messo sotto contratto.
A parte le battute, il Milan viaggia come un rullo compressore e la Samp di Ranieri è solo l’ultima vittima sacrificale di una squadra in salute sia fisica che mentale, un gruppo che a differenza di quanto accaduto fino a qualche mese fa, vuol giocare a calcio e se becca un gol si spinge subito in avanti per farne un altro.
Il Milan visto a Marassi è una squadra che vince e convince, in cui Zlatan può tutto e l’altra zeta, quella di Zizzo, può quasi tutto. Non fa meraviglia il gol preso perché la squadra vuol sempre giocare e se qualche volta va male si può anche subire la rete avversaria ma adesso sono pronti a ripartire alla carica invece di liquefarsi. Roba da strabuzzare gli occhi, non eravamo più abituati a simili cose.

Ed ora eccovi le pagelle!

Donnarumma 7,5 Para tutto quello che passa di lì compreso un calcio di rigore. Si incavola giustamente per il gol subìto perché avrebbe voluto mantenere la porta inviolata, però tranquillo Zizzo rimani un fenomeno. Muoviamoci a rinnovarlo.

Calabria 6 – Partita diligente senza particolari sbavature, cerca anche la via del gol ma il tiro è troppo pulito.

Kjaer 6 – E’ una partita facile dove la squadra di Ranieri non fa altro che crossare per due attaccanti che non sono certo dei colossi e lui non può che andarci a nozze dominando in fase area. Mezzo punto in meno per aver provocato un rigore un po’ stupido.

Gabbia 6,5 – Come per il compagno di reparto la partita non è affatto complicata e dopo un primo quarto d’ora in cui i due centrali devono prendere le misure, si destreggia assai bene in ogni situazione. Bella prova.

Theo Hernandez 7 – Su quella fascia gioca un primo tempo monumentale insieme a Rebic, mettendo davvero alle corde la Samp che ha il terrore negli occhi. Nella prima frazione spara un’accelerazione in coast to coast con assist sprecato da Pino dove pure Bolt si è alzato ad applaudirlo.

Bennacer 7 – Per quasi 80 minuti gioca la partita perfetta: recupera su chiunque, smista, tiene il centrocampo nelle sue mani. A fine partita forse non ne ha più e complice un Paquetà in mezzo ai piedi perde il pallone da cui nasce il gol della Samp.

Kessié 6 – Primo tempo molto fumoso, leggero nei contrasti e spesso gli scappa l’uomo dietro le spalle. Molto meglio nella ripresa dove con Bennacer forma una diga invalicabile con un palleggio inaspettato.

Saelem…facciamo Pino 5,5 – Nei tre dietro Ibra è diligente, ma poco incisivo e si nota solo per l’enorme palla gol buttata alle ortiche a botta sicura. A causa l’infortunio occorso a Calabria nella ripresa scala come terzino incontrando non poche difficoltà.

Calhanoglu 6,5 – Gioca un primo tempo non all’altezza delle ultime prove sbagliando troppe volte la misura dell’ultimo passaggio, ma nella ripresa grazie a un Ibra monumentale mette in cassaforte la partita per poi regalare un assist (facile) al monumento svedese.

Rebic 7 – Gioca solo il primo tempo ma è da assoluto dominatore della fascia sinistra insieme a quell’altro missile terra-aria di Theo. Da applausi la finta e l’assist che porta alla prima rete di Ibra. Mezzo punto in meno per l’ammonizione che gli farà saltare l’ultima partita.

Ibrahimovic 9 – Monumentale. Fa tutto quello che gli passa per la testa ed è sempre la cosa giusta. In alcuni frangenti è evidente l’imbarazzo degli avversari che non sanno minimamente come toglierli la palla dai piedi. Nemmeno due gol e l’assist spiegano a pieno la grandezza della sua partita.

Castillejo 6 – Entra subito dopo l’infortunio di Calabria andando a coprire la posizione che era di Pino. Solita adrenalina e gamba nella sua partita, ma anche un po’ troppa imprecisione.

Bonaventura 5 – Sostituisce Calhanoglu ma dopo i primi 5 minuti sparisce letteralmente dalla partita non riuscendo a incidere nella fase offensiva.

Leao 6 – Pronti via spara due sgasate che nemmeno Fantozzi dopo aver preso “la bomba”, ha le movenze di una pantera e la leggerezza di una gazzella peccato sia più fumoso di un bagno turco. Ha doti importanti, ma le sue giocate sembrano totalmente avulse dal contesto di squadra. Lo stupendo gol del 1-4 è lì a ricodarci cosa potrebbe fare se si decidesse a diventare grande.

Biglia e Paquetà s.v.

Pioli 7 – Cosa gli vuoi dire? Altra partita dominata, ancora una volta una valanga di gol. Bravo mister.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.