Pagelle Roma Milan 0-2

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Prima vittoria in trasferta del nostro campionato in uno scontro diretto, con il Milan che conferma tutti i progressi già palesati nelle due vittoriose partite interne contro Lazio e Sampdoria ed espugna l’Olimpico con la maturità ormai acquisita della grande squadra.

Primo tempo molto bloccato, il nostro allenatore imposta una partita prudente con tutti gli uomini dietro la linea della palla, un 4-3-3 che diventa sovente un 4-5-1 con i due esterni offensivi molto bloccati e un pressing asfissiante da ambo le parti che rende difficile qualunque giocata.

Perché la musica cambi ci si aspetta di dover vedere affiorare la stanchezza, con le squadre che si allungano ad aprire spazi fino a quel momento sconosciuti…ed invece pronti-via, in apertura di seconda frazione andiamo subito in vantaggio con una splendida azione sull’asse Rodriguez-Kessie-Suso-Cutrone.

Da quel momento in poi in campo si vede solo la nostra squadra, Di Francesco ci dà una mano inserendo Dzeko e lasciando il centrocampo giallorosso in inferiorità numerica contro le nostre ripartenze micidiali, il bellissimo raddoppio di Calabria è solo una naturale conseguenza di una superiorità evidente, ed il risultato finale potrebbe essere ancora più rotondo con un po’ più di precisione sotto porta dei nostri attaccanti (segnatamente Borini, speriamo che il suo tiro calciato alle stelle non diventi occasione di rammarico a fine stagione in caso di arrivo a pari punti con i giallorossi).

Adesso arriva la parte più difficile, occorre resettare velocemente il tutto e mettere la testa e il cuore sulla semifinale di mercoledì contro la Lazio, dato che è statisticamente difficile vincere tante partite consecutive potremmo serenamente farci andar bene anche un onesto 1-1.

E poi arriverà la domenica forse decisiva per il prosieguo del nostro campionato, quella che indirizzerà in un senso o nell’altro gli ultimi 3 mesi della nostra stagione: qualora infatti dovessimo battere i nerazzurri e Juve e Napoli facessero il loro contro le romane, ci ritroveremmo a -5 dalla Lazio, -4 dall’Inter e -3 dalla Roma…e a quel punto crederci fino in fondo non sarebbe più un sogno ma un vero e proprio dovere.

Donnarumma: 6,5   La tentazione del senza voto è forte anche questa volta, ma alla fine mi pare giusto premiare l’attenzione e la sicurezza che dimostra in un paio di uscite

Calabria:  8  (il migliore)  Quanto mi sbagliavo su di te caro Davide, non finirò mai di ammetterlo…domina in lungo e in largo la fascia destra, e dalle sue parti transitavano Kolarov e Perotti, non due comprimari qualsiasi, e alla fine si permette il lusso di segnare il primo gol in serie A con uno splendido inserimento finalizzato con un tocco da sotto vellutato, applausi a scena aperta

Bonucci: 7   Il capitano sbaglia praticamente nulla, alterna buone giocate in impostazione a chiusure difensive attente e puntuali, un campione del tutto ritrovato

Romagnoli: 7,5   Cresce in maniera esponenziale di partita in partita, annulla chiunque transiti dalle sue parti giocando sempre di anticipo mostrando ormai la sicurezza di un veterano

Rodriguez: 6,5   Primi confortanti segni di ripresa del mancino svizzero, copre in maniera diligente sulla fascia del temuto Under e appena può fa ripartire l’azione con giocate di qualità, come sul lancio lungo che dà il via all’azione del primo gol

Biglia: 6,5   Negli ultimi tempi ha giocato partite migliori di questa, orchestra i tempi sulla mediana con la consueta sagacia ma perde qualche pallone di troppo nella trequarti avversaria

Kessie: 7   Una via di mezzo tra un carro armato e un bulldozer, piedi ancora un po’ da sgrezzare ma corsa e forza fisica assolutamente dominanti, ne sa qualcosa Nainggolan che immola un dente dalle sue parti

Bonaventura: 7   Porta la croce sacrificandosi in lungo e in largo in fase di non possesso, ma appena può mette fuori la testa per farsi le sue cantatine, quando il pallone passa dalle sue parti hai ormai la sicurezza che ne verrà fuori qualcosa di qualitativo

Suso: 6,5   Nel primo tempo subisce il pressing asfissiante del centrocampo giallorosso perdendo una quantità di palloni disperante, nella ripresa spacca la partita con uno splendido assist che chiede solo di esser messo in porta, insomma anche quando sembra girare storta toccatemi tutto ma non il mio Suso

Cutrone: 7   Il paragone con Inzaghi inizia a diventare molto calzante, tecnicamente può e deve migliorare ma all’interno dei 16 metri (segnatamente nei pressi dell’area piccola) possiede il killer instinct del grande centravanti, il gol che sblocca la partita sembra la fotocopia di quello segnato contro l’Inter nei quarti di Tim Cup (in tal senso, non disdegnerei un altro gol di braccio contro la Lazio mercoledì sera…)

Kalinic: 6,5  Entra con il piglio giusto, si fa neutralizzare da Allison un contropiede che poteva essere finalizzato meglio ma si fa perdonare subito dopo con l’assist che mette Calabria davanti alla porta, nel ciclo terribile che ci aspetta il suo recupero a livelli accettabili diventa indispensabile

Calhanoglu: 7   Corre e copre con l’umiltà di un difensore aggiunto, ma appena può ribalta l’azione sfornando giocate di qualità mai banali, per diventare un autentico crack deve puntare la porta con meno timidezza, perché con le capacità balistiche che si ritrova davanti può fare davvero la differenza

 

Gattuso: 8   Altra partita preparata alla perfezione dal punto di vista tattico, primo tempo di contenimento senza grossi patemi e seconda frazione esplosiva con la squadra che corre il doppio rispetto agli avversari, probabilmente lo avevamo sottovalutato tutti quanti ma avanti di questo passo la riconferma sulla nostra panchina arriverà a furor di popolo.

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.