Pagelle Milan Verona 2-2

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Dopo una partita del genere ti resta in bocca un retrogusto amaro, ed è facile fermarsi a rimpiangere i due punti perduti.

Ma sarebbe un errore.

Per come si era messo il match, con il doppio svantaggio iniziale e i tre gol del Lille ancora freschi sul groppone, il rischio che un gruppo giovane come il nostro potesse disunirsi e sbragare di brutto era tangibile e palpabile, e con la sosta alle porte sarebbero state due settimane di polemiche devastanti.

Invece il Milan ha reagito da grande squadra quale sta diventando, ha messo il Verona alle corde tirando 34 volte verso la porta scaligera e solo tanta sfortuna unita alla bravura di un Silvestri in serata di grazia ha impedito ai ragazzi di portare a casa il bottino pieno.

Certo, si è vista anche tanta confusione dalla trequarti in su, molta più del solito.

Certo, fa riflettere il dato dei 14 corner a favore dai quali non è scaturito nulla mentre si è preso gol sull’unico contro, e purtroppo su questo aspetto occorrerà lavorare tanto a Milanello, visto che era già successo anche contro la Roma.

Però vivaddio questa squadra ha saputo reagire ad un doppio svantaggio, ad un rigore sbagliato, ad una traversa e ad un gol annullato nei minuti finali, alla fine il punto va preso per quello che è, un altro passo avanti verso il traguardo.

E poi scusate, questo campionato dobbiamo solo vincerlo, mica ucciderlo sul nascere!

Scherzi a parte, alla ripresa dopo la sosta capiremo qualcosa di più, la partita del San Paolo sarà un’ottima cartina di tornasole per misurare le nostre reali ambizioni.

Donnarumma: 6+   Bravo su Kalinic in avvio, incolpevole sui due gol

Calabria: 5,5   Non facile decifrare la sua prova, goffo sul secondo gol scaligero e in costante apprensione su Zaccagni che fa il bello e il cattivo tempo dalle sue parti, meglio in fase propositiva dove spinge con costanza e mette qualche buon pallone in mezzo all’area

Kjaer: 6,5   Consueta partita di grande sostanza, zero fronzoli e tanta concretezza al servizio della squadra

Gabbia: 6+   Si perde Kalinic in avvio ma è l’unico neo di una prestazione nella quale non fa affatto rimpiangere il capitano, anzi

Theo Hernandez: 6,5   Primo tempo molto sulle sue, ripresa straripante con ripetute accelerazioni sulla fascia che mettono in grande difficoltà la retroguardia gialloblu, sembra finalmente in crescita

Kessie: 7 (il migliore)   Con la sua fisicità dominante conquista un’infinità di palloni nella zona mediana del campo, e trova anche la forza di inserirsi in avanti coi tempi giusti portando a casa un autogol ed un rigore, al momento davvero insostituibile lì in mezzo

Bennacer: 5,5   Corre ovunque e cerca di dettare i tempi di gioco fino al novantesimo, ma rispetto al solito è meno preciso e produce anche tanta confusione

Saelemaekers: 5,5   Nei primi venti minuti non ne azzecca una nemmeno per sbaglio, poi cresce un pochino fornendo anche l’assist che porta al primo gol, Pioli decide di sacrificarlo all’intervallo nel tentativo di rendere la squadra ancora più offensiva

Rebic: 6+   Deve togliersi di dosso ancora un po’ di ruggine, ma il suo ingresso porta forza, tecnica e vivacità sulla nostra trequarti, molte delle nostre fortune offensive dipenderanno dal suo ritorno ai massimi livelli

Calhanoglu: 5   L’infortunio sembra aver spezzato l’incantesimo, abulico e fuori dalla manovra per lunghi tratti, discreto sui piazzati ma da lui ci si aspetta ben altro

Hauge: SV

Leao: 6,5   Nella prima frazione strappa in continuazione sulla fascia, lasciando intravedere una cifra tecnica fuori dal comune, cala un po’ alla distanza ma la sua prova rimane positiva

Brahim Diaz: 6,5   Poco più di un quarto d’ora gli basta per essere decisivo, visto l’assist vellutato che mette sulla testa di Ibra per il gol del pareggio nei minuti di recupero

Ibrahimovic: 6+   Inutile girarci attorno, senza il gol del pareggio all’ultimo respiro la sua prova sarebbe stata largamente insufficiente, ma quel colpo di testa fa tutta la differenza del mondo, e il più lo porta a casa con l’atto di umiltà nelle dichiarazioni dell’immediato post-partita, con il doveroso passo indietro annunciato per i rigori futuri

 

Pioli: 6   La nave sembra imbarcare acqua ma alla fine riesce a metterci una pezza con un assetto iper-offensivo, doverosa una riflessione attenta insieme al suo staff sui calci piazzati, che stanno iniziando a diventare un problema serio

 

 

Max

 

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.