Pagelle Milan Udinese 1-1

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Non era partita da esperimenti.

Dopo due sconfitte consecutive sarebbe stato meglio rifugiarsi nelle poche certezze acquisite, nei momenti di difficoltà è preferibile percorrere i sentieri più conosciuti, dà più sicurezza e consente di fare le cose con meno tensione.

Invece alla 30esima di campionato Rino Gattuso, chissà perché (ma il perché, in realtà, non è difficile da immaginare) decide improvvisamente di cambiare e propone per la prima volta in stagione il trequartista alle spalle delle due punte, un trappolone mediatico molto simile a quello della difesa a 3 di Montella dell’anno scorso.

Risultato?  Squadra lunga o per meglio dire lunghissima, reparti distanti anni luce, giocatori spaesati alla ricerca della giusta posizione e di sincronismi mai acquisiti, centrocampisti passeggiatori in mezzo ai quali De Paul, Behrami e Fofana fanno la figura dei fuoriclasse assoluti.

Ma al di là del modulo sapete qual è l’amara verità? E’ che appena cala un attimo la condizione atletica e la tensione agonistica viene meno la compattezza di squadra ed emergono tutti i limiti tecnici e caratteriali di questa rosa e del suo allenatore.

Un punto nelle ultime 3 partite, è inconfutabile che stiamo vivendo il primo vero periodo di crisi della stagione, e purtroppo sta capitando proprio nel momento sbagliato, quello in cui avremmo potuto prendere il largo.

Eppure cari Nighters permettetemi di non condividere il clima di pessimismo cosmico, da suicidi di massa che si respira nel blog in questi giorni: il momento di crisi che stiamo attraversando noi lo hanno avuto anche gli altri, diversamente non saremmo ancora lì al quarto posto…con una o due partite in più, starete pensando… ok, ma tanto gli altri quelle partite devono ancora vincerle, e non è così scontato che lo facciano.

Calma e gesso, la quota Champions quest’anno sarà bassissima, potrebbero forse bastare 66 punti, ci sono molte squadre in lotta per salvarsi e ancora tanti scontri diretti nelle zone alte della classifica: se intoniamo il de profundis noi che nonostante tutto siamo ancora a +4, gli altri che dovrebbero fare?

E’ chiaro che sarebbe stato preferibile entrare in Champions a vele spiegate con il terzo posto a 75 punti, ma se alla fine ce la facessimo arrivando quarti a 65 dopo aver lottato con le unghie e con i denti me lo farei andar bene lo stesso.

Arrendersi ora non avrebbe alcun senso, nemmeno dal punto di vista emotivo, giochiamocela fino in fondo e vediamo come va a finire.

 

Donnarumma: SV   Auguri di pronta guarigione

Reina: SV   Prende gol praticamente sull’unico tiro nello specchio (imparabile)

Abate: 5,5   Si limita al compitino, di fatto transita senza lasciare il segno, nel bene e nel male

Calabria: 4,5   Quale altro voto dareste ad un terzino che effettua 7 cross consecutivi (sette) ad altezza ginocchio avversario e riesce a mettere l’unica palla alta in area da rimessa laterale?

Musacchio: 5,5 Pochi problemi per lunghi tratti della partita, qualche preoccupazione di troppo dopo l’entrata in campo di Okaka

Romagnoli: 6  Gestisce senza grossi affanni la fase difensiva, davanti non riesce ad essere risolutivo come all’andata

Laxalt: 5  Senza dubbio mostra più corsa e vivacità rispetto al Rodriguez dell’ultimo periodo, ma di cross decenti in mezzo per le due punte non ne mette nemmeno lui

Biglia: 4,5   Lentezza esasperante per tutto l’incontro e grosse responsabilità sul contropiede che porta al pareggio, posto che i due centrali sono entrambi in area a saltare di testa (chissà perché, con la squadra in vantaggio) dovrebbe essere lui a schermare la ripartenza avversaria, invece si lascia sfilare permettendo un velocissimo coast to coast al quale tenta invano di opporsi con una sterile rincorsa moviolata

Bakayoko: 5   Qualche finezza con la palla sotto la suola ma pochi spunti degni di nota, da mezzala denota molte difficoltà perché non ne ha proprio il passo

Calhanoglu: 5   Poco di tutto, corsa -vigore-personalità

Paquetà: 6,5   Nella mezz’ora abbondante in cui resta in campo mostra bagliori di grande classe, con un gran tiro da fuori che esce di poco e un lancio illuminante che pesca Cutrone solo in area, poi purtroppo si fa male (speriamo non seriamente, sennò sono davvero guai)

Castillejo: 5   Oggettivamente fa solo della gran confusione e finisce in terra ad ogni minimo contrasto, il problema è che non simula, fa semplicemente quello che gli consente il suo fisico

Cutrone: 6,5 (il migliore)   Voglio premiarlo perché ci mette davvero l’anima ed è uno dei pochi a non arrendersi mai dall’inizio alla fine, con una prestazione impreziosita nella prima frazione da una grande giocata in area sventata da Musso e dallo splendido assist che porta al gol di Piatek

Piatek: 6+ Come al solito il pistolero trasforma in oro quasi ogni pallone che tocca, il problema è che se sul secondo avesse messo un pizzico di decisione in più forse la partita sarebbe finita 2-0

 

Leo & Paolo: voti non ve ne do perché sarebbe irrispettoso, ma un consiglio sì: cercate di svolgere al meglio i vostri compiti strategici ed istituzionali ma non andate oltre, diversamente metteteci la faccia e sedetevi direttamente in panca

Gattuso: anche a te un consiglio senza voto caro Rino, se proprio devi andare a bagno fallo con le tue idee visto che alla fine il culo è il tuo, questa tua versione edulcorata e politically correct non ti porta da nessuna parte, fuori gli attributi e poi vada come deve andare

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.