Pagelle Milan Torino 0-0

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Probabilmente andrò controcorrente, ma io questo sofferto punticino contro il Toro me lo tengo stretto.

Rimane un po’ di amaro in bocca per le prospettive che potevano aprirsi facendo bottino pieno, ma è bene tenere sempre a mente da dove arriviamo e quanti giocatori importanti abbiamo fuori in questo momento.

Il Toro non è una squadra facile da affrontare, se in questo campionato non ha mai perso in trasferta un motivo ci deve essere e stasera lo ha fatto vedere, soprattutto nella prima frazione di gioco quando senza un paio di interventi strepitosi del nostro portiere poteva tranquillamente portarsi in vantaggio.

Come spesso ci accade abbiamo fatto molto meglio nella ripresa, via via che i due diesel che abbiamo in mezzo al campo hanno iniziato a carburare e a ruminare gioco, ma è mancato quel pizzico di lucidità per portare a casa la partita, soprattutto per l’imprecisione delle due punte all’interno dell’area di rigore.

Delle 5 partite che ci separano dall’agognata sosta forse questa era la più insidiosa, mettiamo in saccoccia quel poco di buono che ha portato e proviamo a guardare avanti con fiducia.

Donnarumma: 7,5   (il migliore) La parata in apertura sul colpo di testa a botta sicura di Iago Falque è qualcosa di mostruoso, a memoria non ne ricordo una simile; sicuramente ha ancora dei limiti tecnici che può colmare soltanto con il duro lavoro, ma l’istinto e i riflessi sono quelli del fuoriclasse

Calabria: 6   Primo tempo abbastanza in ombra, meglio nella ripresa quando si propone con buona costanza in fase propositiva

Abate: 6,5   Il suo dramma va rispettato, è quello di un uomo che a 32 anni finisce per scoprire di aver giocato un’intera carriera fuori ruolo

Zapata: 6+   Grossa amnesia iniziale su Iago a cui pone rimedio Gigio, per il resto partita impeccabile ad annullare sul nascere chiunque passi dalle sue parti

Rodriguez: 6   Preciso in fase difensiva e discreto nella prima fase di impostazione della manovra, da uno col suo piede è lecito aspettarsi però qualcosa di più sulle palle messe in mezzo

Kessie: 6   Consueta quantità in mezzo al campo, segnatamente nel finale quando continua ad andare sempre alla stessa velocità mentre gli altri calano, rimane l’impressione che se dal mercato di gennaio arrivasse un upgrade sulla mediana sarebbe lui a farne le spese e non il compagno di reparto

Bakayoko: 6,5   Vero dominatore del centrocampo, ha la dote rara di riuscire ad abbinare compiti da diga frangiflutti con sprazzi di gioco propositivo, rimane la curiosità di capire se possa incidere ancor di più con qualche tiro da fuori

Suso: 5,5   Da lui ti aspetti sempre la giocata che possa fare la differenza ma stasera non arriva, in un paio di circostanze rinuncia al consueto rientro sul sinistro per andare al tiro col piede debole, e l’esito purtroppo non è lo stesso

Calhanoglu: 5   Un paio di sventagliate chirurgiche da un lato all’altro del campo e nulla più, Ola Aina lo sovrasta fisicamente e a tratti anche tecnicamente, facendogli fare una pessima figura

Castillejo: 6   L’ape andalusa entra col piglio giusto portando vivacità e freschezza nel convulso finale, continuo a pensare che potrebbe meritare un minutaggio più importante

Cutrone: 5,5   Nel primo tempo combatte come un leone andando a pressare persino la bandierina del corner e recuperando diversi buoni palloni sulla trequarti, nella seconda frazione mostra un calo fisiologico che lo porta purtroppo a divorarsi una clamorosa occasione nel finale

Higuain: 5  Duole dirlo ma non ci siamo proprio, probabilmente avverte la responsabilità di dover essere decisivo e tende a strafare perdendo in lucidità, le due occasioni che si divora nel primo tempo ignorando i compagni liberi ai suoi lati urlano ancora vendetta

Gattuso: 6  Atteggiamento iniziale persino troppo prudente e gioco ancora una volta latitante, però continua a mettere fieno in cascina in attesa di tempi migliori e al momento bisogna farselo bastare

Max

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.