Pagelle Milan Spal 3-0

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Aspettavate Max? Purtroppo il “pagellista” titolare era oberato di lavoro, poco, e spritz, molto, e tocca a me, terza scelta come Antonio Donnarumma, l’onere e l’onore delle pagelle.
Visto il risultato Milan-Spal è il tipico ottavo di finale tra due squadre di caratura ben differente e a dirla tutta il punteggio è pure stretto visti gli errori commessi in avanti e l’inoperosità di Donnarumma. Difficile trarre conclusioni rispetto al campionato, di certo Rebic appare arruolabile e Castillejo permette una manovra meno compassata oltre a una copertura della fascia migliore.
Se da una parte non bisogna esaltarsi troppo, dall’altra va annotata una ricerca di verticalità ed essenzialità ben più marcata rispetto al solito, ascrivibile alla contemporanea presenza di Theo Hernandez, Bennacer, Rebic e Castillejo.
Non è dato sapere se il 4-4-2 sia la risoluzione di tutti i mali, ma appare come un buon punto di partenza per dare stabilità.

A. Donnarumma 6 Rimasto inoperoso fino al minuto 85 elimina il s.v. grazie a una parata su un colpo di testa a centro area conservando così la personale imbattibilità in Coppa Italia.

Conti 5,5 – Nel primo tempo soffre oltre misura Dabo beccandosi anche un cartellino giallo, nel secondo tempo la partita è più semplice ma nonostante questo non riesce a fornire una buona spinta in avanti.

Romagnoli 6,5 – Partita poco impegnativa vista la caratura degli attaccanti avversari, un po’ di rilassamento nel finale

Kjaer 6,5 – Al suo esordio con compagni nuovi non fa danni. Certo gli attaccanti avversari non sono dei fuoriclasse, ma si destreggia nella nostra difesa senza patemi.

Hernandez 7 Col 4-4-2 usa la fascia in modo differente fornendo anche una miglior copertura in difesa nonostante un’ingenuità che poteva costar caro. E’ una costante spina nel fianco per gli avversari che lo abbattono in continuazione finché riesce a sfuggire alla marcatura asfissiante e si invola verso la porta scagliando una minella che fa saltare San Siro. Che bel giocatore.

Castillejo 7,5 (il migliore anche per i nighters) – Corre, rientra, pressa, sbaglia un gol e poi ne fa uno col compasso. La partita del fenicottero di Malaga è tutta abnegazione e intensità e pur coi suoi limiti fornisce una prestazione maiuscola dando un senso a quella fascia. Non sarà un campione, ma se gioca così il suo contributo sarà importante.

Bennacer 7 – Sbaglia ancora qualche appoggio di troppo, ma è un motorino inesauribile capace di giocate pregevoli come l’assist che porta al gol del vantaggio. La sensazione è che se avesse accanto un compagno addetto a far più quantita che qualità potrebbe esprimersi ancora meglio.

Krunic 6 – Prova senza infamia e senza lode. Parte male quasi non trovasse la posizione in campo, col passare del tempo prende le misure senza però dare quella fisicità che ci si attenderebbe da lui.

Bonaventura 5,5 (il peggiore) – Dopo un ritorno positivo Jack sembra in debito di ossigeno. Il vizio di portar palla eccessivamente è sempre lì, ma è ancor più evidente come i suoi ritmi non siano quelli della squadra. Prova anonima.

Rebic 6,5 – Buona partita per il giocatore croato che alterna giocate ed accelerazioni pregevoli a botte sparse qua e là (chiedere a Tomovic). Come era logico che fosse la sua intensità diminuisce col passare dei minuti ma ciò non gli impedisce di fornire un assist pregevole a Piątek malamente sciupato.

Piątek 6,5 – Gol e assist per il pistolero che si trova decisamente meglio con una squadra più votata alla verticalizzazione e alla corsa rispetto al giro palla. Ciò nonostante sbaglia due gol clamorosi e la sensazione è che al massimo sia parente di quello visto l’anno scorso.

Suso 5,5 (il peggiore per i nighters) – Parte bene con un bel assist in verticale e cercando di pressare, col tempo però ritorna al suo status sbagliando anche un gol su assist di Paquetà.

Paquetà 5,5 – Ancora una volta il modo in cui entra in campo è quello del giocatore di beach soccer e sembra più attento alla giocata ad effetto che al campo. Nonostante questo fornisce una buona palla a Suso sprecata malamente.

Gabbia s.v.

Pioli 6,5 – Continua col 4-4-2 con Castillejo a destra e la mossa è ancora una volta vincente, chissà che non abbia trovato la quadra per dare più equilibrio e sicurezza a squadra e gruppo.

Seal

Ricordo Baresi entrare in scivolata e poi l'ovazione del pubblico, da quel momento ho capito che fare il difensore era la cosa più bella del mondo. Ancora mi esalto quando vedo il mio idolo Alessandro Nesta incenerire Ferrara sulla linea di porta mentre credeva di essere a un passo dalla gloria. Se la parola arte fosse compresa appieno le scivolate del n.13 sarebbero ammirate in loop al MoMA di New York.