Pagelle Milan Spal 2-1

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Inutile girarci attorno.
I tre punti di questa sera aprono un dibattito feroce all’interno della tifoseria rossonera, il partito del “tanto peggio, tanto meglio” sperava quasi in una sconfitta per liberarsi una volta per tutte di Gattuso, ritenuto il principale responsabile dei nostri stenti e delle nostre sofferenze…e diciamoci la verità, se San Gigio da Castellamare di Stabia non tirava fuori dalla porta un gol già fatto nei minuti di recupero ora probabilmente staremmo raccontando un’altra storia.
Io francamente sono combattuto.
Il gioco espresso dalla squadra nel mese di dicembre è stato semplicemente abominevole, un non-gioco per dirla tutta, e se vogliamo allargare l’analisi a tutto l’anno trascorso il discorso non è che cambi granché.
Spirito di squadra? Sì, a tratti… Organizzazione difensiva? Talvolta, ma sempre con l’impressione della coperta troppo corta da una parte o dall’altra, e con la vaccata del singolo sempre in canna… Schemi offensivi godibili e divertenti? Praticamente mai.
Eppure questo parvenu della panchina, questo “abusivo” come mi è capitato di leggere, nell’anno solare 2018 ha portato a casa 70 punti, gli stessi del filosofo Spalletti, 2 in più di “Eusebiononvadovec’èconfusione”, che a parere unanime hanno avuto a disposizione rose di ben altro spessore, e soprattutto non hanno dovuto confrontarsi con rivoluzioni societarie destabilizzanti.
Quindi, starete pensando?  Vieni al punto Max, dicci come la pensi, non fare il democristiano.
Il punto fondamentale è che ci vuole equilibrio, mettiamocelo in testa una volta per tutte: Gennaro Gattuso non può essere l’allenatore di un grande Milan, ma QUESTO non è un grande Milan.
E’ una squadra e una società in piena ricostruzione, che sta lentamente cercando di riemergere dallo Zero Kelvin in cui è precipitata nell’ultimo decennio, ci siamo già dimenticati dei feretri zero, degli sciancati assortiti, delle creste in libertà, della disciplina sconosciuta, dei carbonari vigliacchi?
Nelle pagelle post Frosinone invocavo un segnale della Società, un cenno di vita dal Pianeta Singer, un metterci finalmente la faccia come è giusto che sia…beh, questo segnale alla vigilia è arrivato, meglio tardi che mai, sono state pronunciate parole chiare, ognuno è stato posto di fronte alle proprie responsabilità, giocatori in primis.
E la squadra, per quello che ha potuto, ha risposto: l’abbraccio di Higuain a Gattuso dopo il gol vale più di cento analisi e di mille congetture, è il segnale di una ritrovata unità di intenti, fino a maggio siamo tutti sulla stessa barca e dobbiamo cercare di remare nella stessa direzione, poi si tireranno le somme.

E secondo me, è giusto così.

 

Donnarumma: 7   Strepitosa e di puro istinto la parata salva risultato all’ultimo respiro, dopo Torino e Frosinone questa è la terza partita in cui mette l’X factor, teniamolo a mente prima di ricominciare a massacrarlo alla prima cappella

Abate: 6+   Partita dignitosa e senza fronzoli, si sovrappone a Suso con buona continuità ma non chiedetegli cross decenti, non ce la fa proprio

Calabria: 6,5   Lui invece una palla in mezzo come si deve riesce a metterla quasi subito, e da lì nasce il gol partita

Zapata: 6  Un paio di respinte di testa un po’ così, ma per il resto velocità e prestanza fisica sempre al servizio della squadra

Romagnoli: 5,5  L’errore sul gol di Petagna è evidente, molto ingenuo il modo con il quale consente all’attaccante di girarsi facendo perno su di lui, gli dei del calcio si mostrano benevoli nella ripresa soffiando fuori per un nonnulla una sua deviazione

Rodriguez: 6   Errori gravi non ne ricordo, cose particolarmente positive nemmeno, partita abbastanza anonima

Bakayoko: 7+ (il migliore)  Dominatore del centrocampo in lungo e in largo, rispetto al solito prova anche un paio di inserimenti in area mangiandosi un gol che sembrava già fatto (ricordo un’azione simile di qualche anno fa in cui Kakà la mise ad Anderlecht, ma appunto, trattavasi di Kakà…)

Kessie: 6  Solita prestazione da diesel, continua alla stessa velocità per 90 minuti mentre gli altri calano, però i piedi sono grezzi, c’è poco da fare

Calhanoglu: 6,5   Bentornato tra noi, finalmente una prestazione di buona continuità impreziosita dallo splendido assist al volo per il gol vittoria del Pipita

Suso: 5,5  Primo tempo su buoni livelli, e non a caso tutta la squadra torna a girare meglio, ripresa in forte calo fino all’ingenua doppia ammonizione che gli farà saltare la Supercoppa (ma l’arbitraggio di Abisso è stato semplicemente indegno, e fa il paio con quello di Maresca a Bologna)

Castillejo: 6,5  Prima mezz’ora praticamente indemoniata condita con splendido diagonale all’incrocio, si spegne un po’ col passare dei minuti ma la prestazione rimane del tutto convincente

Cutrone: 6  Prova a portare peso e pressione in area nel passaggio al 4-4-2 finale, e nel complesso recita discretamente il copione assegnatogli

Higuain: 6,5  Alla fine del primo tempo confesso di aver pensato che lo stop a seguire con palla sul fondo e fischi assordanti di San Siro potesse essere la pietra tombale della sua esperienza con la nostra maglia…ma il gol vittoria di pregevole fattura, le lacrime e l’abbraccio liberatorio con Gattuso sono lì a dimostrare che la storia continua, e che forse si può finalmente voltare pagina e sperare in meglio

 Gattuso: 6  Pregi e difetti ormai sono noti, ne ho parlato diffusamente sopra…per come la vedo io, salvo sconquassi penso che meriti di giocarsela fino alla fine, se non altro per la coerenza e la dignità che ha sempre dimostrato

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.