Pagelle Milan Spal 1-0

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Al termine di una partita giocata in modo orribile nel primo tempo e appena sopra la linea di galleggiamento nella ripresa, il Milan porta a casa 3 punti fondamentali per dare un po’ di ossigeno alla sua classifica e per restituire un minimo di serenità a tutto l’ambiente.

Oggettivamente non si intravede ancora una parvenza di idea di gioco e uno straccio di identità tattica definita, per un’oretta buona la confusione ha regnato sovrana in tutti i reparti, con qualche lancio lungo finito nel nulla sulla trequarti avversaria alternato a qualche sgroppata di Hernandez sulla fascia sinistra, stop.

Dopo la punizione che ha sbloccato l’incontro, complice qualche spazio in più che la Spal ha dovuto gioco forza concedere per andare alla ricerca del pareggio, si sono visti qualche azione decente e un paio di occasioni da gol, nulla di trascendentale intendiamoci ma quanto meno questa volta non sono stati commessi obbrobri in fase difensiva, e la nave è riuscita ad arrivare in porto.

Considerato il trittico di ferro che ci aspetta (Lazio-Juventus-Napoli) per evitare deprecabili imbarcate sarà bene però che il Milan cerchi di alzare il suo rendimento sotto tutti i punti di vista, da quello atletico a quello tattico a quello mentale… ma soprattutto, ferma restando una cifra tecnica a mio avviso poco più che modesta, sarà indispensabile ritrovare un’unità di intenti ed uno spirito di squadra che ad oggi in questa stagione non si è ancora visto.

Donnarumma: 6   Serata praticamente inoperosa, fatta salva qualche uscita alta e un paio di tiri da fuori bloccati senza problema alcuno

Duarte: 6   Prestazione tutto sommato convincente, sia da terzo centrale di destra nel primo tempo che da centrale difensivo nella difesa a 4 della ripresa, sembrerebbe una risorsa su cui poter contare ma attendiamo test più probanti

Musacchio: 6   Ha il suo bel daffare nel contenere l’esuberanza fisica di Petagna, ma nel complesso se la cava senza troppi patemi fino al fastidio muscolare che lo costringe all’uscita anzitempo

Calabria: 5,5   Partita abbastanza titubante forse condizionata dagli strascichi psicologici dell’Olimpico, sbaglia un paio di appoggi facili ma ha il merito di verticalizzare per Piatek nell’azione che porta alla punizione da cui nasce il gol

Romagnoli: 6   Attento e preciso, sbavature zero e per stasera va bene così

Hernandez: 6,5   Quando parte in velocità palla al piede seminando gli avversari come birilli è una goduria per gli occhi, per completare il suo percorso di crescita gli occorre un pizzico di lucidità in più nella fase di finalizzazione e un dosaggio più attento delle forze nell’arco dei novanta minuti

Bennacer: 5,5   Bravo a smistare palloni nella zona nevralgica del campo ma talvolta ingenuo in qualche uscita palla al piede da brividi, è bene che impari a tenere a freno la sua esuberanza perché anche stasera ha rischiato di uscire per doppia ammonizione

Paquetà: 5,5   Vanifica un paio di occasioni da rete che un giocatore del suo talento non deve sbagliare, indispensabile una cura accelerata di concretezza

Kessie: 5   Il calcio purtroppo per lui (e per noi) non è solo corsa ma anche tecnica, sbaglia un numero incalcolabile di appoggi facili e dimostra ancora una volta una certa “stupidità” calcistica di fondo

Castillejo: 5,5   Inizio incoraggiante nel quale sembra portare estro e vivacità, ma è un fuoco di paglia che si spegne velocemente dopo aver centrato una traversa dall’area piccola che contraddice le leggi della fisica, da quella distanza era quasi impossibile riuscirci

Suso: 6,5 (il migliore) Delle dispute tra haters&lovers mi interessa il giusto, restando al dato oggettivo trasforma la punizione che vale la partita e dimostra di possedere quel tasso tecnico che a molti dei suoi compagni fa difetto, speriamo che dopo aver flaggato per una volta la casella delizia non si debba tornare a mettere croci a ripetizione

Piatek: 5,5   Solita partita oscura alla ricerca di palloni che la sua calamita non è in grado di attrarre, ha quanto meno il merito di procurarsi la punizione che decide la partita

Calhanoglu: 6+   Copre una zona di campo vastissima senza mai risparmiarsi, e di tanto in tanto cava dal cilindro qualche colpo ad effetto come l’assist al volo che mette Paquetà davanti al portiere

 

Pioli: 5,5   Continua a rimescolare le carte alla ricerca di una soluzione tattica che tarda ad arrivare, forse è il momento di passare in maniera definitiva alla difesa a 3 e di osare le due punte in avanti

 

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.