Pagelle Milan-Sassuolo 1-2

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Vi prego di accettare sin da subito le scuse ma io sono il cambio, del cambio, del cambio del pagellista.

I presupposti per la figuraccia c’erano tutti, squadra rattoppata per colpa degli ennesimi infortuni muscolari, scenario del calcio europeo che cambia volto in poche ore con annesso sconcerto dirigenziale, Sassuolo che aveva dichiarato guerra già da ieri e partita da giocare in casa (non una scusa ma ormai una costante negativa). Infatti così è stata. Nel momento cruciale della stagione, riusciamo nell’impresa di rendere fenomeni anche i normali e portiamo a casa una sconfitta brutta, sanguinosa e difficile da digerire.

Un’altra costante ormai è la continua mancanza di lettura delle partite del nostro allenatore che, anzi, riesce ancora una volta a sbagliare, e modificare in peggio, un assetto già di per sè zoppicante è un bel record. Il Milan del secondo tempo è una cosa che poco ha a che fare con l’organizzazione, già nel primo non si erano fatte faville, ma lo scempio dei secondi 45 minuti potrebbe costarci carissimo.

Forse il buon Gazidis ci aveva visto lungo, dall’alto della sua totale incompetenza calcistica ha capito che per arrivare in Champions qui serve un miracolo, perchè ogni anno, con questa gente qui sarà veramente dura. Momenti decisivi, sempre e costantemente falliti, non per colpa della giovane età ma per la totale assenza di capacità di percezione del pericolo. Ma d’altronde in un calcio che partorisce una SuperLega, non si può pensare che questi ragazzotti possano capire la differenza tra entrare o non entrare in Champions League.


Donnarumma: 6
   Incolpevole sui gol, gestisce bene le occasioni che il Sassuolo crea.

Calabria: 5,5  Rientra dopo l’infortunio e cerca di non strafare. Sicuramente la mancanza di spinta sulla sua fascia si è sentita. Un buon recupero per il finale di stagione.
Kalulu: sv

Kjaer: 6,5  Solita prestazione precisa e stoica al centro della nostra retroguardia, è l’unico difensore a non sfigurare, c’è sempre e non toglie mai la gamba o la testa. Iniziamo a riflettere sul fatto che il nostro miglior difensore ha 32 anni.

Tomori: 5 Ahi ahi ahi Fikayo, altra bambola presa, questa volta da Raspadori. Nonostante una prestazione, come al solito, fisica e arcigna, la dormita sul gol del 1-2 è letale, inizia a scricchiolare anche lui…e così sono guai. Chissà che qualcuno in panchina non stia già assaporando il rientro.

Dalot: 5,5  Dopo un primo tempo del genere ci si chiedeva se non fosse stato improvvisamente posseduto, invece ci riporta sulla Terra con un secondo tempo in pieno stile Dalot. Troppe disattenzioni, il primo gol del Sassuolo arriva dalla sua parte anche se l’errore non è del tutto suo.

Meite: 5  Il fisico c’è, tutto il resto manca. Non lo si scopre ora ma a fronte di buone chiusure ha sempre la vaccata in canna, come quando nel primo tempo stende Berardi al limite dell’area, regalando una punizione. Oppure quando si mette a fare colpi di tacco, senza senso, sempre al limite della nostra area. Riscattarlo sarebbe un chiaro segnale di autolesionismo.
Castillejo: sv

Kessie: 6  Un giorno ci dirà come faccia a giocarle sempre tutte. E’ il termometro di questa squadra, infatti quando nel primo tempo corre, mena e si vede, la squadra tiene, appena scende la sua visibilità sul rettangolo di gioco, ahimè, implodiamo.

Saelemaekers: 7 (il migliore)  Bene fin dall’inizio, corre e si sbatte per tutto il campo. Anche lui si mette a fare colpi di tacco senza senso, ma almeno li fa nella metà campo avversaria. L’assist a Calhanoglu è delizioso. Nel secondo tempo è guizzante e vivace, poi Pioli decide di farlo sedere e da lì in avanti, la metà campo avversaria diventa un miraggio.
Diaz: sv cadere in un contrasto contro un altro nano come Lopez è un segnale che questo sport è troppo per lui.

Calhanoglu: 6  Per il bel gol che mancava da tanto ma per il resto non ci siamo. Sarà il post covid, sarà il rinnovo ma diventa sempre di più scostante anche nell’arco della stessa partita. Il dramma è che le palle pericolose o passano da lui o muoiono ancor prima di diventare pericolose.
Krunic: 5,5 solita confusione e uno scatto con uno stanco Berardi che lo mette in imbarazzo. Questo è quello che abbiamo.

Rebic: 5  Corre. Il resto è confusione e disattenzione. Una bene e una male, purtroppo se fosse costante nel rendimento non sarebbe Rebic, anzi sicuramente non giocherebbe in questo Milan, ma spadroneggerebbe in altri lidi
Mandzukic: 5  Il passo tra l’ex calciatore e la vecchia gloria è breve. Penso che anche in cuor suo si renda conto che i mesi al caldo l’hanno reso ex, speriamo in un ruggito prima della fine della stagione, altrimenti ce ne ricorderemo come un flop clamoroso

Leao: 5  Meglio, rispetto alla partita contro il Genoa ma siamo sempre sotto il limite della decenza. Il giorno che sarà decisivo quando ne abbiamo veramente bisogno, sarà sempre troppo tardi. Un suo tiro nel primo tempo ha abbattuto un pallone sonda fuori San Siro alla faccia delle doti tecniche.

 

Pioli: 4 (il peggiore)  Passi gli approcci, passi gli errori di valutazione ma continuare a sbagliare i cambi è un problema. Secondo tempo raccapricciante e, siccome il calcio è di tutti, prepara una bella tavola imbandita per il Guardiola di Brescia che ci sguazza felice. Io lo ripeto, ragioniamo bene sulla sua conferma per il prossimo anno, qualsiasi sia il risultato finale.

Johnson

"...In questo momento l'arbitro dà il segnale di chiusura dell'incontro, vi lasciamo immaginare fra la gioia dei giocatori della formazione rossonera che si stanno abbracciando..." la voce di Enrico Ameri chiude la radiocronaca dal San Paolo di Napoli. Napoli-Milan 2-3, 1 maggio 1988. Per me, il lungo viaggio è cominciato da lì, sempre e solo con il Milan nel cuore.