Pagelle Milan Sassuolo 0-0

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Evidentemente non era giornata.

Sessantamila sciarpe rossonere sugli spalti e tanti degli eroi che hanno reso grande la nostra storia a sfilare in mezzo al campo nell’intervallo non sono bastati per portare a casa il bottino pieno al cospetto di un Sassuolo ben organizzato, che arrivava da due buoni pareggi con Juventus e Cagliari.

Non si può dire che i ragazzi non ci abbiano provato in tutti i modi possibili, ma tanta imprecisione davanti, una serie di buone parate di Pegolo e un bel po’ di sfortuna nei momenti decisivi (due legni di Leao e un var “scientifico” di Banti) hanno impedito di trovare la terza vittoria consecutiva, che avrebbe spalancato scenari di classifica ben più intriganti di quelli attuali.

In alcuni momenti si è rivisto il Milan arrembante ma con poco equilibrio di inizio gestione Pioli, una squadra che procede più sugli strappi di alcune individualità che tramite una vera coralità di gioco; ad onor del vero, però, grandi pericoli dietro non se ne sono corsi, e sarebbe bastato concretizzare una delle tante occasioni create per parlare di tutt’altra partita.

Ma che al Milan attuale manchi un vero finalizzatore ormai credo lo abbiano capito anche i bibitari che girano sugli spalti voltando le spalle al campo, speriamo che chi è pagato per provvedere provveda.

Donnarumma: 6   Poche occasioni per mettersi in mostra ma sicuro e disinvolto quando viene chiamato in causa

Conti: 5,5   Primo tempo di grande sofferenza contro Boga, che lo salta senza colpo ferire in almeno due circostanze, meglio nella ripresa quando riesce finalmente a prendere le misure al talentuoso tornante neroverde

Musacchio: 5,5   Prova a mettere una pezza in copertura raddoppiando sullo straripante Boga con molto mestiere e un paio di falli di troppo, Caputo invece lo impensierisce il minimo sindacale

Romagnoli: 6   Partita attenta e senza grosse sbavature, si fa vedere in avanti su un paio di corner senza riuscire però a trovare il tempo giusto per metterla dentro

Hernandez: 7 (il migliore)  Una spinta inesauribile sulla fascia sinistra, con un paio di progressioni nel finale che ne evidenziano lo strapotere atletico, peccato per il gol vanificato dal Var e per un paio di scelte discutibili in fase di finalizzazione, quando acquisterà un pizzico di freddezza in più nell’ultimo passaggio diventerà un fuoriclasse assoluto

Kessie: 5   Solita corsa e solita confusione, non è quasi mai un valore aggiunto del nostro centrocampo

Paquetà: 5   Più passa il tempo e più inizio a pensare di aver preso un colossale abbaglio su questo giocatore maledettamente incompiuto, se non ha ancora capito che tacco e suola devono lasciare spazio alla concretezza o è stupido o è in malafede, emblematico il tocco in più con cui perde un tempo di gioco e vanifica una grande occasione appena entrato in campo

Bennacer: 5  Resta negli occhi il clamoroso errore con cui vanifica un contropiede 3 vs 2 a porta vuota, ma al di là di quello credo sia giusto farsi qualche domanda sul suo vero ruolo, un paio di palle devastanti che perde davanti alla difesa evidenziano che forse al momento è ancora troppo acerbo per dargli le chiavi del centrocampo; intendiamoci, ad un giocatore con quella personalità e con quel dinamismo il Milan attuale non deve rinunciare, ma proprio per non bruciarlo sarebbe forse più opportuno fargli fare la mezzala

Bonaventura: 6  Fa quello che gli riesce meglio, cucire centrocampo e attacco senza rinunciare al tiro da fuori e agli inserimenti nell’area avversaria, sulla valutazione complessiva pesa una grande occasione vanificata tirando addosso a Pegolo in uscita, da un giocatore della sua esperienza era lecito attendersi un comodo scavetto

Suso: 4,5   Svogliato, apatico e inconcludente, incappa in una di quelle tipiche giornate in cui ti interroghi senza risposta sul perché l’allenatore di turno non lo lasci negli spogliatoi già a fine primo tempo

Calhanoglu: 5   Avulso dal gioco per lunghi tratti, ci prova con un paio di conclusioni da fuori che finiscono da dove sono arrivate, fuori

Piatek: 5,5   La buona volontà ce la mette tutta e la gamba sembra essere un po’ meglio rispetto a qualche tempo fa, sfoggia persino un assist di tacco che mette Paquetà davanti alla porta, ma stringi stringi da un numero 9 è lecito aspettarsi qualcosa di più e di meglio

Leao: 6,5   Stavolta entra con l’atteggiamento giusto, e se i legni non gli negassero la gioia del gol per ben due volte gli sarebbe bastato un quarto d’ora per prendersi la palma del migliore

 

Pioli: 6  La squadra dimostra di seguirlo e di aver trovato una certa compattezza con le giuste misure tra i reparti, manca evidentemente ancora la fase di finalizzazione ma su quella l’allenatore può incidere fino ad un certo punto e non oltre.

 

Max

 

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.