Pagelle Milan Sampdoria 3-2

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Dopo la settimana disastrosa che ha fatto seguito al derby, vincere questa sera era semplicemente essenziale, per non gettare alle ortiche l’ennesima stagione fin dal mese di ottobre.

E con tanta sofferenza, tanto cuore e tanta grinta i 3 punti fondamentali per il prosieguo del nostro campionato alla fine sono arrivati, tutto sommato anche meritatamente.

Costretto dagli infortuni e dagli acciacchi di Bonaventura e Calhanoglu, Gattuso schiera per la prima volta in stagione dall’inizio le due punte in un sempreverde 4-4-2, e le risposte che riceve appaiono nel complesso confortanti: Suso e Laxalt larghi sulle fasce interpretano il ruolo in maniera diligente secondo le proprie attitudini, con lo spagnolo più portato ad accentrarsi per arrivare al tiro sul piede forte e l’uruguagio più incline a percorrere la fascia alla ricerca del cross, le due punte riempiono finalmente l’area cercandosi e trovandosi, con il Pipita un pochino più arretrato a fungere quasi da regista avanzato e Cutrone più vicino alla porta, i frequenti chirurgici cambi di gioco da una parte all’altra di Rodriguez sembrano fare molto male al centrocampo a tre della Samp, che smarrisce tempi e misure.

Purtroppo tutte queste incoraggianti premesse vengono vanificate dalle frequenti amnesie difensive di una delle retroguardie più scarse che la storia del Milan ricordi, ed i blucerchiati ribaltano la partita in un amen.

Mentre piomba il gelo su San Siro e viene spontaneo pensare ad un naufragio imminente, Higuain decide di caricarsi la squadra sulle spalle nel momento più difficile, e da vero fuoriclasse qual è rimette il match in equilibrio dopo un bellissimo scambio con Cutrone.

La ripresa è meno spettacolare, molto combattuta e giocata tutta sul filo dei nervi, ma alla fine lo splendido gol di Suso consente alla squadra di portare a casa l’intera posta e di guardare con un altro spirito ai prossimi impegni, sei punti con Genoa ed Udinese e la stagione sarebbe rimessa sul giusto binario.

Donnarumma: 5   Sul diagonale di Saponara va giù con l’agilità di un elefante, sul raddoppio di Quagliarella si limita ad osservare, il problema è che dopo la partita col Betis diventa anche difficile invocare il secondo…vuoi vedere che la soluzione è il terzo?

Calabria: 4,5  L’opposizione su Saponara è inesistente, la chiusura su Quagliarella latitante, Conti ti prego riprenditi

Abate: SV  Entra e rimedia un’ammonizione istantanea, e tuttavia anche se può sembrare una bestemmia mi lascia più tranquillo del suo clone giovane che va a sostituire

Musacchio: 5  L’uscita improvvida a metà campo su Quagliarella in occasione del primo gol spalanca praterie all’attacco blucerchiato, in quelle circostanze se non prendi la palla devi prendere l’uomo, tertium non datur

Romagnoli: 5,5  Prestazione nel complesso diligente, ma al momento non sembra ancora purtroppo avere la personalità necessaria per prendere in mani le redini del reparto difensivo, nonostante la fascia al braccio e il 13 sulla schiena

Rodriguez: 7  Probabilmente il nostro miglior difensore, non perde un singolo pallone in fase di contenimento e ribalta il campo con cambi di gioco precisi ed ispirati

Biglia: 6,5  Si vede che non è al meglio, ma agisce da perno collaudato anche nel centrocampo a due, mettendo un po’ di fosforo al servizio della squadra

Kessie: 5,5  Mezzo voto in più per l’abnegazione, gioca in condizioni fisiche deficitarie ma ciononostante nel sofferto finale agisce da diga in maniera efficace

Suso: 7,5 (il migliore)   Una spina nel fianco sinistro della retroguardia doriana dall’inizio alla fine, quantità e qualità che si vedono sia nello splendido assist per Cutrone che nel gran diagonale da fuori che decide la partita, coloro che qui dentro amano dileggiarlo a prescindere dovrebbero quanto meno riflettere

Laxalt: 6   Senza infamia e senza lode, copre la fascia di sinistra in maniera diligente offendendo e dando copertura, peccato non riesca a buttare dentro il pallone della tranquillità nel finale

Calhanoglu: SV   Stringe i denti mettendosi a disposizione nonostante gli acciacchi, se non ritrova in fretta una condizione decente ha tutta l’aria di essere il maggiore indiziato a perdere il posto per il cambio di modulo

Cutrone: 7,5   Questo deve giocare, senza se e senza ma, di ventenni decisivi per la squadra con gol ed assist ogni volta che vengono chiamati in causa in giro non se ne vedono molti

Castillejo: SV   Stante l’assenza in rosa di una terza punta di ruolo (sul platinato meglio stendere un velo pietoso), nel modulo col doppio attaccante finirà per avere spazio e minutaggio da subentrante

Higuain: 7   Riceve nuova linfa da un compagno di reparto disposto a correre e prendere falli anche per lui, e ricambia tirando fuori la squadra dalle secche nel momento più delicato, imprescindibile

 

Gattuso: 6,5   Col coraggio della disperazione e spinto dalle circostanze mischia finalmente le carte sull’orlo del baratro e finisce per ricevere risposte confortanti dalla squadra, indiscutibilmente schierata al suo fianco, prossimo step trovare la forza di rischiare qualche cambio prima del fatidico 75esimo, e possibilmente azzeccarlo

 

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.