Pagelle Milan Sampdoria 1-0

14192

 

Il Milan chiude la settimana perfetta regolando di misura la Sampdoria e riportandosi, seppur con una partita in più, in testa al campionato.

I blucerchiati si schierano con una formazione molto coperta, con dieci uomini dietro la linea della palla e un redivivo Sensi a cercare di cucire il gioco, uno schieramento molto lontano dai dettami tattici dell’ex Giampaolo che evidentemente a forza di prendere facciate in giro sta imparando a fare di necessità virtù.

La partita si sblocca quasi subito sull’asse Maignan-Leao, con Rafa sveltissimo a segnare un gol di grandissima fattura, poi diventa molto collosa e spezzettata da continui falli in ogni zona del campo e di gioco se ne vede ben poco.

Soltanto negli ultimi 20 minuti, quando finalmente la Samp si allunga alla ricerca del pareggio, la partita diventa godibile e la nostra squadra costruisce numerose palle gol, divorate da uno sciagurato Rebic o vanificate da un ottimo Falcone.  Il mancato raddoppio è forse l’unica pecca della giornata odierna, ma considerato che ad un quarto d’ora dalla fine del derby eravamo potenzialmente a -10 ed una partita dopo ci ritroviamo addirittura in testa francamente chissenefrega, salutate la capolista.

 

Maignan: 6,5   Sarebbe da senza voto, ma il lancio millimetrico di 65 metri a pescare Leao al limite dell’area opposta vale quasi il prezzo del biglietto

Calabria: 6,5   Forse non spinge come ti saresti aspettato, ma dal punto di vista difensivo non sbaglia una singola giocata, con ottime diagonali a vanificare sul nascere le sparute puntate offensive blucerchiate

Tomori: 6+   Bentornato Fikayo, gara attenta e senza fronzoli a dimostrazione di un ritrovato feeling con il campo

Romagnoli: 6+  Prestazione tranquilla ed ordinata del capitano, sulla falsariga delle ultime di questo periodo, anche lui è in scadenza ma diversamente da Kessie fischi non ne prende, forse perché ha sempre avuto il buon senso di non parlare a vanvera

Florenzi: 6  A sinistra è palesemente adattato e si vede con chiarezza, ma core di nonna dove lo metti sta ed il gettone lo porta a casa comunque

Kalulu: SV

Bennacer: 6,5  Grande dinamismo e movimenti sempre sincronizzati con Sandrino, l’esperimento del doppio play ormai non può più definirsi tale

Krunic: 6  Poco più di un quarto d’ora in campo, ma giocato con intelligenza e buona intensità

Tonali: 6,5  Prestazione forse meno appariscente di altre ma sempre di buona sostanza, a far sentire il suo peso in entrambe le fasi

Messias: 6  Qualche buono spunto alternato a pause frequenti, inframezzate con il gran tiro dal limite sul quale Falcone compie la parata più difficile della sua giornata

Saelemaekers: 6,5  Questa volta entra davvero bene, portando lo scompiglio tra le linee doriane con la sua grande vivacità

Brahim Diaz: 6  Partita senza infamia e senza lode, in cui è costretto a districarsi dalla pressione continua portata su di lui dalla mediana blucerchiata

Kessie: 5,5  Sicuramente i fischi al suo ingresso non lo aiutano, e lui ci mette del suo facendo un bel po’ di confusione in un ruolo per il quale evidentemente non è tagliato, forse in vista dell’obiettivo supremo sarebbe il caso di siglare un patto di non belligeranza

Leao: 7+ (il migliore)  Fa sembrare facile una cosa che non lo è affatto, il controllo in corsa a seguire con il quale si beve il difensore prima di scaricare in porta è una dimostrazione di classe allo stato puro, va blindato al più presto

Rebic: 5 Un’autentica sciagura, ci mette impegno e buona volontà ma con la condizione atletica attuale il confronto con Rafa è impietoso, per fortuna alla fine si vince altrimenti sulle occasioni che si è divorato si poteva scrivere un romanzo, Ante riprenditi una buona volta, ci servi

Giroud: 6+  Di palloni gliene arrivano pochi ma si vede che è in palla, se entrava quella mezza rovesciata veniva giù lo stadio

Pioli: 6,5  Ha dato un’identità riconoscibile alla squadra in entrambe le fasi, ed è il complimento più bello si possa fare ad un allenatore, certo nella mia idea di calcio il migliore con il risultato ancora in bilico non lo tolgo MAI

Max

 

Il mio primo nitido ricordo del Milan risale all'8 aprile 1973, compleanno della buonanima di mio papà: sono sulle sue spalle a Marassi, e' il Milan allenato dal Paron e da Cesare Maldini, vinciamo 4-1 e lui mi indica la 10 di Gianni Rivera... Da allora tutta una vita accanto ai nostri colori, vivendo con la stessa passione gioie e delusioni, cadute e rinascite, disfatte e grandi trionfi, fino alla foto a fianco...ecco, il mio Milan è finito lì, dopo è iniziata l'era del Giannino....ma adesso, forse, si ricomincia.